Descrizione

Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.



mercoledì 10 giugno 2015

Il Nuovo Cinema Spagnolo in vetrina al Farnese di Roma, ma anche a Milano e Bari.

Si è conclusa con un film di riscatto Alacran Enamorado l’ottava edizione della rassegna spagnola al Cinema Farnese. Un giovane della periferia madrilena trova nella boxe il modo per redimersi, anche grazie ad un coach che fiuta la sua bravura. Tra alterne vicende il protagonista Frank alla fine riesce a uscire dalla spirale di violenza e razzismo dei suoi ex amici d’estrema destra. Il cinema spagnolo è sanguinolento e lo confermano le pellicole che sono state proposte in questa ottava edizione. Il nostro sguardo si è rivolto alle novità tralasciando la retrospettiva sul regista Carlos Saura. Non ce ne voglia il Maestro.

Non abbiamo perso invece l’omaggio a Isabel Coixet, presente in sala con una pellicola datata (1995) ma attuale: Cosas Que Nunque Te Dije. La storia di disagio mentale raccontato con un linguaggio allora sconosciuto, ma che connota la cineasta che sebbene di origini spagnole ha sempre lavorato ad Hollywood. Non abbiamo perso anche la riproposizione del film di animazione Arrugas-Rughe di Ignacio Ferrares. Il regista presente in sala ha animato un Q&A veramente toccante sulle libertà individuali. La stilizzazione degli asettici ambienti della casa di riposo dove “Rockfeller” è portato dal figlio e dalla nuora sono sconvolgenti. Dietro un compagno di stanza, che sembra abituato soltanto a raggirare gli altri ospiti, si cela un animo buono, e il protagonista lo scoprirà. La pellicola, tratta da un pamphlet di Paco Roca, è commovente. Invece Los Tontos Y Los Estupidos di di Roberto Caston, volendo attingere ad una piece teatrale senza riuscirvi è stato di una noia mortale. Altrettanto insipido e dai risvolti intuibili Sexo facil, Peliculas Tristes di Alejo Flah. Una storia nella storia. Ad uno sceneggiatore argentino in piena crisi matrimoniale viene commissionata la redazione di un lavoro cinematografico. Viene fuori un diario in tempo reale delle sventure amorose del protagonista.
 Di altro spessore il graffiante ed anticonformista Murieron Por Encima De Sus Posibilidades del genio del nuovo cinema spagnolo Isaki Lacuesta. Cinque storie diverse accomunate dal disagio mentale dei protagonisti che si ritrovano rinchiusi in un manicomio per criminali. Una volta riusciti a fuggire dalla clinica tenteranno di ristabilire quella che a modo loro dovrebbe essere la giustizia sociale. Monito per l’attuale classe politica dominante.
 In ultimo 10.000 km dell’esordiente Carlos Marqués-Marcet. E’ un interessante esperimento cinematografico che utilizza con disinvoltura i moderni mezzi cybernetici per raccontare la relazione amorosa a distanza di una giovane coppia dell’era post-moderna. La Lei e il Lui di questa storia potrebbero essere uno di noi. Per la sensibilità espressiva il regista è stato premiato quale migliore esordiente ai Goya 2014. Dopo Roma la Rassegna ha toccato le città di Milano (15/17 maggio) e Bari (19/22 maggio) per promuovere da Nord a Sud della nostra penisola il cinema Spagnolo. Perché per una volta non copiamo gli spagnoli?



martedì 9 giugno 2015

TAXI e Vulcano, due film di denuncia civile vincitori alla Berlinale arrivano nelle sale italiane.

Dopo il film brasiliano E’ arrivata mia figlia, altri due film dalla selezione della recente Berlinale sono in programmazione nelle nostre sale.

Il film TAXI dell’ iraniano Jafar Panahi che è stato premiato con l’Orso D’Oro dalla Giuria. Bisogna dire che il Direttore del Festival Dieter Kosslick ha centrato l’obbiettivo volendo a tutti i costi presentare Taxi, anche tra mille polemiche con le autorità iraniane. Il film è stato girato con pochi mezzi appunto a bordo di un taxi , visto che il regista è “ostaggio” nel suo paese, per le vie di Teheran con un autista d’eccezione. Il risultato è un manifesto dell’attuale stato di salute del cinema in Iran, con protagonisti di strada e la giovanissima Hana Saiedi, nipote di Panahi, che ha interpretato egregiamente se stessa ed ha ritirato il premio per lo zio purtroppo assente. Appena visto TAXI abbiamo avuto la certezza che avrebbe vinto non solo per le sue qualità estetiche ma anche morali. A Taxi è andato pure il Premio collaterale FIPRESCI. Riportiamo la motivazione della Giuria: Il premio va a un film che mostra grande coraggio personale e artistico. Si tratta di un racconto su più livelli della vita di tutti i giorni, una esplorazione narrativa e originale sia delle scelte umane e sia di una esistenza vincolata. Un ritratto umano e sottile di un regista e il suo paese, un uomo e il suo ambiente e i suoi concittadini. Soprattutto, spiritoso e acuto sulla libertà di parola che comprende la lotta di tutti gli artisti che cercano di superare le limitazioni della realtà e di esprimere le proprie emozioni e opinioni indipendentemente dalla censura o da divieti statali.
L’altro film Vulcano Ixcanul del regista guatemalese esordiente Jayro Bustamante in concorso a Berlino è stato premiato con l’Orso d’Argento Bauer Prize. Come detto dallo stesso regista, in Guatemala il commercio di giovanissime vite umane non è un mistero. Nel film si denunciano quindi le terribili conseguenze dell’analfabetismo con la semplice storia di una giovane contadina maya. Maria vive con la sua famiglia ai piedi del vulcano guatemalese Ixcanul e insieme ai genitori lavora nelle piantagioni di caffè. Il mondo moderno così sognato da Maria salverà la sua vita, ma a che prezzo! Bisogna dire che gli attori sono non professionali, scelti tra gli abitanti maya della zona dove si sono svolte le riprese. Per la sua drammaticità il film meritava L’Orso d’Argento al miglior film, che è stato assegnato invece a El Club. Sia Taxi che Vulcano sono stati acquistati dai nostri distributori. Dopo E’ arrivata mia figlia che è già nelle sale da un paio di settimane e che ha avuto un buon successo di pubblico, Vulcano sarà nelle sale dal prossimo 10 giugno e Taxi dal 27 agosto saranno certamente due successi.

lunedì 8 giugno 2015

61esimo TAORMINA FILM FESTIVAL 12 - 20 giugno 2015 (DAY - 5)


Le anticipazioni di Tiziana Rocca General Manager sulla 61esima edizione del Festival che si colloca a cavallo tra le due prestigiose manifestazioni internazionali di Cannes e Venezia (nella foto Tiziana Rocca e il Comitato artistico).


Grande cinema al Teatro Antico, Masterclass e Campus per i giovani, incontri con gli autori e con grandi protagonisti a cominciare dai Premi Oscar Patricia Arquette e Gabriele Salvatores, fino alle grandi anteprime internazionali ed eventi speciali sono solo alcuni degli ingredienti di questa 61esima edizione del TaorminaFilmFest (13-20 giugno), la cui organizzazione è affidata alla Agnus Dei con Tiziana Rocca General Manager . Tra le novità il ritorno del concorso internazionale dei film, TAO61, con una Giuria Speciale di Giovani (è la Giuria Giovani dei David di Donatello), che voterà il miglior film presente al Festival assegnando il “Cariddino d’Oro”, grazie all’accordo con AGIS Scuola. Ad aprire la competizione The Reach-Caccia all'uomo di Jean-Baptiste Léonetti con Michael Douglas, Jeremy Irvine, Hanna Mangan Lawrence, Ronny Cox, Patricia Bethune, David Garver, Martin Palmer distribuito da Notorious Pictures. La direzione artistica è affidata al comitato di selezione composto da Franco Montini, Jacopo Mosca, Chiara Nicoletti, Gabriele Niola. Madrina di questa 61esima edizione è Asia Argento. “Siamo molto felici che abbia accettato il nostro invito – dichiara Tiziana Rocca -, attrice, regista, sceneggiatrice, cantante, e molto altro ancora, Asia è una delle più affascinanti attrici del nostro cinema conosciuta e riconosciuta a livello internazionale. Avere come madrina una donna come lei, così forte, coraggiosa e fiera in un Festival che da sempre pone attenzione particolare all’universo femminile ci riempie di orgoglio”. Il 12 giugno si terrà un’anteprima del Festival a Messina, dove 61 anni fa nacque la manifestazione con un evento speciale che coinvolgerà tutta la città. La 61esima edizione del TaorminaFilmFest si aprirà con la proiezione speciale, in versione originale sottotitolata, di Inside Out, il nuovo capolavoro Disney•Pixar, diretto dal regista premio Oscar® Pete Docter (Monsters & Co., Up), prodotto da Jonas Rivera (Up) e con le musiche composte da Michael Giacchino, uscirà in America il 19 Giugno e in Italia il 16 Settembre. Vi capita mai di guardare qualcuno e di pensare a cosa stia pensando? Il nuovo film originale di Disney•Pixar Inside Out intende scoprirlo avventurandosi nei meandri della mente umana. Il Centro di controllo della mente di Riley, una ragazzina di 11 anni, è localizzato nel Quartier Generale dove cinque Emozioni sono al lavoro guidate dalla simpatica e ottimista Gioia, la cui missione è di garantire la felicità di Riley. Le altre Emozioni comprendono Paura, che garantisce alla ragazza la sicurezza necessaria, Rabbia, che assicura il senso di equità e giustizia, e Disgusto, che impedisce a Riley di avvelenarsi sia fisicamente che socialmente. Tristezza non sa bene quale sia il suo ruolo come del resto non è chiaro neanche agli altri. Quando Riley si trasferisce con la sua famiglia in una nuova metropoli, le Emozioni dentro di lei si mettono subito al lavoro, desiderose di guidarla attraverso la difficile transizione. Tuttavia Gioia e Tristezza vengono relegate in un angolo remoto della sua mente, lasciando spazio a Paura, Rabbia e Disgusto. Gioia e Tristezza si avventurano in luoghi sconosciuti fra cui la Memoria a Lungo Termine, Immagilandia, il Pensiero Astratto e la Cineproduzione, nel disperato tentativo di tornare al Quartier Generale e da Riley. La serata di apertura del Festival sarà dedicata anche all’altro volto della moda con "Fashion 4 Development", organizzazione dell'Agenzia delle Nazioni Unite che promuove lo sviluppo economico e umano nei Paesi del terzo mondo attraverso la moda, appunto, e che sarà presentato dalla direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani. Tra gli eventi speciali di questa edizione, grazie alla Universal Pictures International, la preapertura del Festival l’11 giugno, sarà all'insegna del grande cinema in 3D con la proiezione al Teatro Antico di Jurassic World di Colin Trevorrow con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Omar Sy, Vincent D'Onofrio, Jake Johnson, Judy Greer. Accanto ai film in concorso e fuori concorso quest'anno spazio anche al documentario con la Rassegna Punto Luce. L’Italia raccontata dall’Archivio Luce a cura di Istituto Luce-Cinecittà. Al Festival sarà presente anche una selezione di film indipendenti americani in collaborazione con Variety. La 61esima edizione vede anche sul palcoscenico la nuova sezione TaoEdu che in collaborazione con Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia, proporrà film dedicati a un pubblico di ragazzi.

sabato 6 giugno 2015

Speciale Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia - 72esima edizione 2/12 settembre 2015


Sarà il regista Alfonso Cuarón a presiedere la Giuria internazionale della 72esima Mostra che assegnerà il Leone d’oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Alfonso Cuarón Vincitore di due Oscar - per la miglior regia e il miglior montaggio di Gravity, film d’apertura della Mostra di Venezia 2013 che ha ottenuto in tutto 7 Oscar - ha avuto altre quattro nomination agli Academy Awards®, sempre per film presentati in prima mondiale a Venezia:Y tu mamá también (2001, miglior sceneggiatura), I figli degli uomini (2006, miglior sceneggiatura e miglior montaggio), Gravity (2013, miglior film). Il legame di Cuarón con la Mostra risale dunque al 2001, quando Y tu mamá también vinse l’Osella per la miglior sceneggiatura (di Carlos e Alfonso Cuarón) e il Premio Marcello Mastroianni (Gael García Bernal e Diego Luna). Direttore della Mostra era Alberto Barbera. Nel 2006, I figli degli uomini vinse l’Osella per la migliore fotografia, premiando Emmanuel Lubezki, direttore della fotografia anche di Gravity. Nella serata conclusiva la Giuria Internazionale di Venezia 72, presieduta da Alfonso Cuarón e da 9 personalità del cinema e della cultura di diversi Paesi, assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali:
- Leone d'Oro per il miglior film
- Leone d’Argento per la migliore regia
- Gran Premio della Giuria
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile
- Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente
- Premio per la migliore sceneggiatura
- Premio Speciale della Giuria
Maggiori informazioni sul Sito WEB La Biennale - Cinema

venerdì 5 giugno 2015

SAVE THE DATE: LE VIE DEL CINEMA DA CANNES A ROMA 10 / 15 maggio



ANEC Lazio insieme a Fondazione Cinema per Roma annunciano l’edizione 2015 di CANNES A ROMA. Si svolgerà dal 10 al 15 Giugno 2015 la 19ma edizione di LE VIE DEL CINEMA DA CANNES A ROMA, la storica rassegna che porta una selezione di film della Croisette nella Capitale a breve distanza dalla conclusione del prestigioso Festival de Cannes.  In diverse sale della città, tra le quali ALCAZAR, EDEN FILM CENTER, GIULIO CESARE e INTRASTEVERE, la manifestazione proporrà in lingua originale con sottotitoli italiani oltre 20 titoli dalla Selezione ufficiale e dalla Quinzaine des Realisateurs. Un’occasione unica per scoprire in anteprima alcune delle opere che arriveranno in sala nella prossima stagione cinematografica, ma soprattutto un’opportunità di vedere film che difficilmente arriveranno sul mercato italiano. Realizzata dall’ANEC Lazio in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma Capitale, la rassegna vanta quest’anno la partnership con la Fondazione Cinema per Roma.
Prezzo del biglietto 7 euro intero / 6 ridotto - Possibilità di acquistare online - Fidelity card: ogni 5 ingressi 1 è in omaggio.
Il programma completo della rassegna sarà pubblicato Lunedì 8 giugno sul sito ANEC

mercoledì 3 giugno 2015

SAVE THE DATE: SENZA FRONTIERE-WITHOUT BORDERS FILM FESTIVAL ottava edizione dal 5 al 7 giugno presso la Casa del Cinema di Roma


Si svolgerà dal  5 al 7 giugno l’ottava edizione del festival Without borders presso la Casa del Cinema di Roma. Il tema conduttore di quest’anno è la Libertà “Freedom”. Come affermato dalla curatrice Fiamma Arditi perché ognuno di noi deve essere libero di vivere, di lavorare, di esprimere le proprie idee e anche il nostro IO non essere etichettato. Come si vede dal programma saranno proiettate pellicole icone della libertà. Citiamo per tutti il geniale TAXI di Jafar Panahi e il doc shoccante Citizenfour di Laura Poitras.

il: 05/06/2015 ore: 16:00 Monk with a Camera di Tina Mascara, Guido Santi USA, 2014, 90', doc, v.o.sott.it

Nicholas Vreeland ha lasciato i privilegi di una vita internazionale per diventare un monaco buddista tibetano.  Fotografo di successo, e’ tornato alla fotografia per raccogliere fondi e costruire il Rato Monastery in India.

il: 05/06/2015 ore: 18:00 The Fool di Yuriy Bykov Russia, 2014, 116', v.o.sott.it

Un idraulico, un uomo onesto, combatte contro un intero sistema di burocrati corrotti quando vuole salvare la vita di ottocento persone in un edificio, che sta per crollare.

il: 05/06/2015 ore: 20:00 TAXI TEHERAN di Jafar Panahi Iran, 2015, 82', v.o.sott.it

Al regista iraniano ufficialmente e’ vietato girare film, ma lui aggira l’ostacolo. Diventa un tassista a Teheran, fa salire i clienti e riprende I loro dialoghi all’interno del taxi. Il film non ha titoli di testa, dunque non puo’ essere attribuito a Jafar Panahi.

il: 06/06/2015 ore: 16:00 My Neighborhood di Julia Bacha, Rebekah Wingert USA, Istraele, Palestina, 2012, 25', doc., v.o.sott.it

Mohammed El Kurd e’ un adolescente palestinese, che cresce nel cuore di Gerusalemme Est. Quando la sua famiglia e’ obbligata a lasciare parte della propria casa ai coloni israeliani, i vicini cominciano proteste pacifiche e vengono raggiunti da gruppi di sostenitori israeliani.

il: 06/06/2015 ore: 17:00 Redemption di Jon Alpert, Matthew O’Neill USA, 2013, 35', DOC, v.o.sott.it

Uno sguardo intimo e inaspettato ai raccoglitori di lattine ai margini della societa’ a New York.

il: 06/06/2015 ore: 18:00 KES di Ken LoachUK, 1969, 110', v.o.sott.it

Il figlio di un minatore, a quindici anni, ha un rapporto speciale con un piccolo falcone. Per lui e’ come una fuga e da’ senso alla sua vita senza speranza perche’ a casa e a scuola viene maltrattato dal fratello e dai compagni. Il British Film Institute lo ha nominato uno dei dieci migliori film inglesi del secolo.

il: 06/06/2015 ore: 20:00 A Girl Walks Home Alone di Ana Lily AmirpourUSA, 2014, 110', v.o.sott.it

Descritto come “il primo western di vampiri iraniano”, il film sfugge a tutte le categorie. La citta’ fantasma immaginaria, la sua gente, un vampiro e la musica sono dense di emozioni e di atmosfera.  Suggeriscono la storia piuttosto che raccontarla in maniera esplicita.

il: 07/06/2015 ore: 16:00 Gett: the trial of Viviam Anselm di Ronit Elkabetz e Shlomi ElkabetzIsraele, francia, Germany, 2014, 115', v.o.sott.it

In Israele un divorzio e’ possibile solo con l’approvazione del marito. Il marito di Viviane, pero’, non vuole lasciarla libera ed ha piu’ potere dei giudici. Viviane lotta per la sua liberta’.

il: 07/06/2015 ore: 18:00 Last Days of Vietnam di Rory KennedyUSA, 2014, 98', doc., v.o.sott.it

Durante le ultime settimane della guerra in Vietnam I soldati e i diplomatici americani devono affrontare un dilemma morale: ubbidire agli ordini della Casa Bianca di evacuare solo i cittadini americani o rischiare l’accusa di tradimento e salvare la vita al maggior numero di vietnamiti possibile.

il: 07/06/2015 ore: 20:00 Citizenfour di Laura Poitras USA, 2014, 114', doc., v.o.sott.it

Nel giugno 2013 Laura Poitras e’ andata con la sua cinepresa a Hong Kong per il primo incontro con uno straniero, che si era presentato come Edward Snowden. Sarebbero seguiti molti altri incontri.

martedì 2 giugno 2015

Direttamente da Berlino nelle sale dal 4 giugno


E’ arrivata mia figlia di Anna Muylaert, Brasile 2014, 114’


Direttamente da Berlino arriva questa divertente pellicola della brasiliana Anna Muylaert. Al Festival è stato presentato con il titolo originale Que Horas Ela Volta? (The second mother). Il film ha ricevuto il Premio del Pubblico della selezione Panorama della Berlinale. Il film ha pure ricevuto il premio collaterale CICAE ART CINEMA. Ha anche ricevuto il premio speciale della giuria del prestigioso Sundance Festival. La storia denuncia il rapporto squilibrato tra la governante Val e i componenti della famiglia dove accudisce come bambinaia l’adolescente Fabinho. Il malsano equilibrio viene rotto dall’arrivo della figlia Jessica e Val è costretta a decidere del suo futuro, tra il lavoro e la figlia. A ragione è stato omaggiato nella meravigliosa sala dello Zoo Palast di Berlino da una stand ovation da parte del pubblico. La protagonista l’attrice Regina Case e la figlia, che interpreta se stessa, è una delle attrici carioca più famose in televisione in Brasile. In Italia gli è stato cambiato titolo in E’ arrivata mia figlia che potrebbe indurre in equivoco. Infatti il film, come accennato, è incentrato sul rapporto tra Val e la famiglia dove lavora e non sul rapporto madre figlia. Ma si sa che i nostri distributori hanno una fantasia irrefrenabile. Per un confronto vi proponiamo anche la locandina originale.

sabato 30 maggio 2015

SPECIALE FESTIVAL DI CANNES - Tra mille polemiche archiviato il Festival che ha escluso gli italiani dal podio.


Non mi pare il caso di aggiungere altro a quello che è stato detto e scritto dai critici e dai cinefili sui social network sull’epilogo di Cannes 2015 che per gli italiani è stata una amara dèblache. Dei film italiani in competizione mi spiace che The Tale of The Tales di Garrone non abbia convinto la Giuria con la triplice fantasia dei tre Re incarnazione dei pregi e difetti degli esseri umani. Contavo molto poi sulle possibilità di Minervini con il suo scioccante doc sulla Louisiana che dal 28 maggio è nelle sale italiane. Vedremo come risponderà il pubblico in sala. Agli italiani sono andati due premi di consolazione.

Il premio della Giuria Ecumenica al film di Moretti e il premio della Semaine de la Critique per la categoria dei corti al solito Fulvio Risuleo che per la seconda volta consecutiva vince con il suo ultimo corto Varicella. Ma andiamo con ordine.

La nutrita pattuglia francese ha portato a casa la Palma d’Oro con Dheepan di J. Audiard, sfruttando il tema attualissimo delle migrazioni all’Europa dai paesi in guerra. Tema di per sé presente in molte produzioni, come ad esempio in Mediterranea dell’italiano Jonas Carpignano in competizione per la Semaine de la Critique, ma trattato in maniera inusuale dal cineasta francese. Infatti Dheepan è un soldato Tamil che per sfuggire alla guerra in Sri Lanka insieme alla giovane Yalini ed alla piccola orfana Illayaaal si fingono essere i componenti di una famiglia. Viene fuori una storia di scontri all’interno del nucleo familiare piuttosto che con il paese di accoglienza come ci si aspetterebbe. Ecco perché ha convinto la Giuria sebbene ci fosse qualche pecca nel linguaggio cinematografico con l’utilizzo di scene d’azione non del tutto appropriate al tema. Per me avrebbe dovuto vincere la Palma d’Oro l’esordiente ungherese Lazslo Nemes con SAUL FIA. Anche in questo caso un tema ricorrente nella filmografia mondiale sulla Shoa. Il soggetto viene trattato però con un linguaggio cinematografico di altissimo livello, sia per la parte visuale che per la parte del sonoro in un crescendo di coinvolgimento dello spettatore nell’inferno disumano di un campo di concentramento nazista fino all’ultima immagine simbolo dell’atroce destino di sei milioni di ebrei. Gli strettissimi primi piani di Saul, al quale non importa né fuggire né documentare all’esterno quello che succede nel campo, bensì salvare la sua umanità depredata dall’orrore nazista, inondano il cuore dello spettatore. Quindi la Giuria non ha potuto fare a meno di assegnargli il Grand Prix 2015. Il premio per la miglior regia assegnato al taiwanese Hou Hsiao Hsien con The Assassin, poteva essere preteso dal maestro cinese Jia Zhang-Ke con il suo Mountains May Depart. In realtà nell’ambito della Quinzaine des Realisateurs il Maestro ha ricevuto l’onorificenza della Carrosse d’Or. Il film è l’epopea di due generazioni di cinesi emigrati in Australia con il loro fardello di amori, speranze e disillusioni. La protagonista Tao, interpretata da una affascinante Zhao Tao, poteva pure aspirare alla Palma come migliore attrice. Questo premio come è noto è andato invece ex equo a Emmanuelle Bercot, attrice e regista del film di apertura La tete Haute, per la sua interpretazione in Mon Roi dell’altro francese Maiwenn ed a Rooney Mara, coprotagonista nel film Carol dell’americano Todd HAynes. Si direbbe che sia stata raggiunta una soluzione di compromesso tra i componenti della Giuria.

A proposito dei cineasti asiatici il terzo film in concorso Umimachy Diary (Our Little Sister) del giapponese Hirozaku Kore-Eda è stato messo da parte sebbene sia un delicatissimo film sui rapporti parentali. Lo spettatore resta affascinato dalla serenità che il film gli trasmette, ma anche stupito dalle innumerevoli scene conviviali a tavola dove le quattro sorelle si confrontano. Sempre sul fronte orientale al citato The Assassin sarebbe dovuto andare il premio per la sceneggiatura piuttosto che per la miglior regia. Il premio per la miglior sceneggiatura è andato invece con stupore al film Chronic del messicano Michel Franco. In realtà sebbene la storia sia inusuale, lo svolgimento risulta prevedibile soprattutto nel tragico finale che il pubblico avverte in anticipo. La marcia in più di questo film è dovuta senza dubbio all’interpretazione di Tim Roth, nei panni dell’imperscrutabile infermiere, miglior attore della competizione. Invece la giuria ha preferito come miglior attore l’interpretazione di Vincent Lindon in La Loi du Marchè. La scelta della Giuria è stata determinata dal fatto che è un film attualissimo sul brutale mercato del lavoro e le sue conseguenze morali. La Giuria ha avuto il buon senso di scartare il film della Donzelli, che è perfettino ma insipido con finale scontato come il film del messicano Michel Franco prima citato. Infine il premio della Giuria è stato assegnato al geniale greco Yorgos Lanthimos con The Lobster che ha attinto a piene mani da La 10ma vittima (1965) di Elio Petri. Evitiamo le polemiche ma possibile che nessuno dei tre italiani era all’altezza?

Nemmeno lo spericolato Garrone con il suo fantasy? Tra i film scartati dalla giuria vale la pena menzionare Valley of Love, ultimo dei film  francesi in gara, di Guillame Nicloux. L’interpretazione dei due attori francesi d’eccezione Depardieu e la Huppert, i quali possono permettersi di interpretare se stessi, è superba. Peccato che sono stati accolti con tanti pregiudizi. Ma vi assicuro che sono stati 90’ spesi bene. Anche nella sessione a latere Un Certain Regard non è andata bene per l’unico italiano in corsa Roberto Minervini con The Other side. Viaggio nella America dei derelitti. Il film doc è esplosivo e qualcuno dice che giudica i protagonisti e per questo non ha convinto la Giuria presieduta da Isabella Rossellini. La Giuria ha preferito il doc Islandese HRUTAR di Hakonarson dai risvolti noir sui pastori dell’isola europea più a Nord e dei loro greggi di montoni decimati da una malattia endemica. I cineasti islandesi non sono alla prima esperienza al riguardo. Nel 2013 infatti un altro cineasta si cimentò sul rapporto tra l’uomo e i cavallini tipici dell’Islanda con Of Horses and Men. Sempre doc dai risvolti noir. Al rumeno Corneliu Porumboiu con The Treasure è andato il premio quale Miglior Talento. La sceneggiatura del film è fuori degli schemi e affascina, ma è ripetitiva. Anche il filippino Brillante Mendoza con Taklub aveva tutte le carte in regola per ricevere un premio, sia per il tema che per il suo svolgimento nel linguaggio cinematografico. Il film affronta il tema delle vicissitudini da sopportare da parte della popolazione della città filippina di Tacloban colpita dal tifone Hayan. Taklub si è dovuto accontentare del premio della Giuria Ecumenicale. Invece il premio della Giuria Un Certain Regard è andato al croato Dalbor Matanic con Zvidan. Tre storie d’amore proibiti lungo l’arco di trenta anni dal 1991 al 2011 in due villaggi dei Balcani che hanno in comune una lunga storia di intrecci interetnici. Anche il giapponese Kyoshi Kurosawa, premiato nel 2013 al Festival di Roma e più volte presente a Cannes, ha ricevuto con Journey To The Shore il premio per la miglior regia. Il film giapponese narra la storia della riapparizione del marito di Mizuki (Yusuke) dato per disperso in un incidente in mare. All’indiano Neeraj Ghaywan con Masaan è andato il premio quale futura promessa delcinema ex equo con Nahid della iraniana Ida Panahandeh. Il film indiano affronta il tema attualissimo delle caste e dell’inferiorità della donna nella società indiana con una bella storia d’amore. Rispetto ad altri film indiani allo spettatore è evitato il frapporsi nella storia di cantanti famosi come generalmente avviene. A Masaan è andato anche il Premio FIPRESCI. Alla pari il film iraniano Nahid tratta anch’esso della diseguaglianza di genere questa volta in Iran. Infine menzioniamo per la Semaine della Critique il premio assegnato all’argentino Santiago Mitre con il suo La Patota (Pauline). Storia al femminile di rinunce per mantenere fede alle proprie convinzioni. Il film è stato pure premiato con il premio della critica FIPRESCI. La stessa giuria ha premiato l’esordiente ungherese Laszlo Nemes con il poetico SAUL FIA di cui abbiamo ampiamente prima parlato. Per concludere accenniamo a come i nostri tre eroi reduci da Cannes sono stati accolti in patria. Dalla loro uscita nelle sale, 16 aprile per Moretti, 14 maggio per Garrone e 20 maggio per Sorrentino, i tre film non sono ancora riusciti a rifarsi delle spese sostenute, attestandosi sui tre milioni di euro di incassi circa di Moretti e Sorrentino e i due milioni circa di incassi per Garrone. Questo è un campanello di allarme che deve fare riflettere su come è prioritario riorganizzare il settore audiovisivo facendo sistema tra le varie componenti come già avviene oltre alpe. La Mostra del Cinema di Venezia è troppo a ridosso per poterci redimere e quindi possiamo solo augurarci che vada meglio per noi.
 

giovedì 28 maggio 2015

STOP THE POUNDING HEART DI ROBERTO MINERVINI VINCE IL DOC/IT PROFESSIONAL AWARD

 
Il vincitore del Doc/it Professional Award per il miglior documentario italiano dell’anno, è Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini, un’incursione nel Texas rurale odierno attraverso gli occhi di un’adolescente cresciuta in una famiglia rigidamente cattolica.
 
Il regista, da poco reduce dal Festival di Cannes con la sua nuova opera Lousiana che dal 28 maggio sarà nelle sale italiane, ha ricevuto l’unico premio di categoria in Italia dedicato al documentario italiano battendo avversari illustri quali Gianfranco Rosi con Sacro GRA, già vincitore del Leone d’oro alla 70esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il vincitore del Globo d’oro Giovanni Donfrancesco con The Stone River, e film che hanno riscosso un notevole successo di pubblico come SmoKings di Michele Fornasero e Dal Profondo di Valentina Pedicini. A decretare Stop the Pounding Heart vincitore del Doc/it Professional Award come miglior documentario italiano dell’anno è stata la votazione di un’Academy di professionisti del settore composta da più di 150 tra registi, produttori, direttori di festival e giornalisti esperti di Cinema del Reale. Il film si è aggiudicato il premio del valore di 3000 euro offerti da Doc/it – Associazione Documentaristi italiani distinguendosi tra gli oltre 80 film che hanno partecipato quest’anno. Ad ottenere il Premio del Pubblico, del valore di 1000 euro offerti dall’Associazione per l’autorialità cinetelevisiva 100autori è invece SmoKings di Michele Fornasero. Il film sulle vicende dei fratelli Messina e sulla loro fabbrica italiana di sigarette ha conquistato gli spettatori delle 14 città italiane ed Europee che hanno partecipato a Il Mese del Documentario ottenendo i voti più alti degli altri quattro avversari. Il Mese del Documentario, la manifestazione organizzata dall’associazione Doc/it in collaborazione con l’associazione 100autori per promuovere il cinema documentario in sala e rivolta a un pubblico più grande di amanti del Cinema del Reale, anche quest’anno ha portato i cinque finalisti del Doc/it Professional Award nelle sale di 14 città italiane ed europee nell’arco di un intero mese di proiezioni. Dal Profondo di Valentina Pedicini, Sacro Gra di Gianfranco Rosi, SmoKings di Michele Fornasero Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini, The Stone River di Giovanni Donfrancesco sono stati proiettati dai capoluoghi come Roma, Bari, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Trieste a centri più capillari che da anni sostengono il documentario come Noto, Nuoro e Nola oltre a 4 città europee di cui tre capitali: Berlino, Londra, Parigi e Grenoble. Per la sua quinta edizione, iniziata il 22 aprile e ancora in corso, Il Mese del Documentario ha goduto di un successo e di un’adesione sempre crescente, sia per le città coinvolte che per la presenza degli spettatori che hanno partecipato alla votazione del Premio del Pubblico dimostrando un gradimento molto alto verso i cinque film proposti. Oltre al Doc/it Professional Award e al Premio del Pubblico sono stati consegnati ai finalisti altri quattro premi durante la cerimonia svoltasi il 27 maggio a Roma e condotta dalla regista Mariangela Barbanente e dal regista Giovanni Piperno, già vincitore del Doc/it Professional Award con Le Cose Belle lo scorso anno.
 
I Vincitori Del Doc/It Professional Award - passate edizioni:
2013 Le Cose Belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno
2012 Bad Weather di Giovanni Giommi
2011 El Sicario Room 164 di Gianfranco Rosi
2010 La Bocca del Lupo di Pietro Marcello



mercoledì 27 maggio 2015

SAVE THE DATE: FESTA DEL CINEMA BULGARO 8^ edizione 27-31 maggio Casa del Cinema - Roma


Cent’anni di cinematografia bulgara

Dal 27 al 31 maggio 2015 la Casa del Cinema  di Roma ospiterà l’ottava edizione della Festa del cinema bulgaro. Organizzata dall'Istituto Bulgaro di Cultura a Roma, la Festa del Cinema Bulgaro è una finestra sulle migliori nuove produzioni di una cinematografia con la quale l'Italia da anni, oramai, ha intessuto uno straordinario dialogo. Un anno di particolare significato questo 2015: esattamente cent’anni fa, infatti, aveva luogo la proiezione della prima pellicola bulgara: Il bulgaro è galante (Българан е галант) di Vasil Gendov. Questa edizione del Festival, quindi, prevede alcuni titoli fra i più significativi del 2014 come Il giudizio (Съдилището), ultimo lavoro del regista Stefan Komandarev che vede protagonisti Asen Blatechky insieme al serbo Miki Manojlović  e Il dossier Petrov (Досието Петров): uno sguardo intrigante sui temi dell’amicizia e del tradimento durante gli ultimi anni del regime comunista in Bulgaria dello sceneggiatore francese Jean-Claude Carrière. Ma anche un’approfondita retrospettiva sulla cinematografia bulgara del passato. A Roma,verranno proposti alcuni tra i film più amati dai bulgari, selezionati fra cento fra i titoli degli ultimi cento anni. Fra i film prescelti anche alcuni molto noti in Italia, come Corno di capra (1972, Premio Karlovy Vari 1972 e Hugo d’argento a Chicago nel 1973) e Il ladro di pesche di Vălo Radev (1964, presentato alla Mostra del cinema di Venezia dello stesso anno). In programma anche una mostra di poster intitolata I love this film a cura dei giovani grafici bulgari del collettivo Plakat Kombinat: una rivisitazione artistica contemporanea di emblematici film bulgari e stranieri. L’esposizione avrà luogo nei giorni del festival sempre presso la Casa del Cinema.
27/05/2015 ore: 20:00, Sala Volontè
Anime condannatedi Valo Radev (Bulgaria, 141′, 1975)
28/05/2015 ore: 20:00, Sala Kodak
Tutto è amore di Borislav Sharaliev (Bulgaria, 141′, 1975)

29/05/2015 ore: 19:00, Sala Deluxe
July di Kiril Stankov (Bulgaria, 98′, 2012)

29/05/2015 ore: 21:00, Sala Deluxe
Adulterio di Yavor Veselinov (Bulgaria, 78′, 2014)

30/05/2015 ore: 19:00, Sala Kodak
Beata tra le donnedi Alexander Obreshkov (Bulgaria, 88′, 1978)
30/05/2015 ore: 21:00, Sala Deluxe
Hombre di Zahari Paunov (Bulgaria, 109′, 2015)
31/05/2015 ore: 17:00, Sala Kodak
Il ladro di peschedi Valo Radev (Bulgaria, 105′, 1964)
31/05/2015 ore: 19:00, Sala Kodak
Ieri di Ivan Andonov (Bulgaria, 84′, 1988)
31/05/2015 ore: 21:00, Sala Deluxe
Il dossier Petrovdi Georghi Balabanov (Bulgaria, Germania, 100′, 2015)

lunedì 25 maggio 2015

SPECIAL CANNES 2015 - Tra i premiati non ci sono gli italiani!


La 68esima edizione del Festival di Cannes si è conclusa con una dèblache dell’Italia molto amara. Bisogna dire però che la Giuria presieduta dai fratelli Coen è stata corretta. Certamente non avere avuto alcun rappresentate italiano tra i giurati ha fatto la differenza, comunque sia il nostro cinema ha bisogno di un rinnovamento profondo. Ci si augura che questa sconfitta serva a scuotere i cineasti italiani per trovare una nuova via.
In particolare i premi sono andati a:
Palma d'Oro a DHEEPAN di Jacques AUDIARD
Grand Prix a SAUL FIA (SON OF SAUL) di László NEMES

Miglior Regia a HOU Hsiao-Hsien per NIE YINNIANG (THE ASSASSIN)
Miglior sceneggiatura a Michel FRANCO per CHRONIC
Miglior Attrice  Ex-aequo a Emmanuelle BERCOT in MON ROI di MAÏWENN e a Rooney MARA in CAROL di Todd HAYNES
Miglior Attore a Vincent LINDON in LA LOI DU MARCHÉ (THE MEASURE OF A MAN) di Stéphane BRIZÉ
Premio della Giuria a THE LOBSTER di Yorgos LANTHIMOS

Palma d'Oro - Short Film a WAVES '98 di Ely DAGHER
1^ Premio Cinefondation a SHARE di Pippa BIANCO
2^ Premio Cinefondation a LOCAS PERDIDAS (LOST QUEENS) di Ignacio JURICIC MERILLÁN
3^ Premio Cinefondation Ex-aequo a VICTOR XX di Ian GARRIDO LÓPEZ e a THE RETURN OF ERKIN Directed by Maria GUSKOVA
Camera d’Oro a LA TIERRA Y LA SOMBRA di César Augusto ACEVEDO.
L’Associazione dei Critici cinematografici (FIPRESCI) ha premiato i seguenti film:
Competizione ufficiale: "Son of Saul" (Saul Fia) di László Nemes
Un Certain Regard: "Masaan" di Neeraj Ghaywan,
Sezioni Parallele: "Paulina" (La Patota) di Santiago Mitre


 

 

domenica 24 maggio 2015

Special Cannes 2015 – Domenica 24 Maggio (DAY 12)



E' il giorno di tirare le somme di questa 68esima edizione. Questa sera sapremo quale film i fratelli Coen e la giuria ha amato di più. Ma per chi avesse perso qualche bel film sarà anche una giornata di recupero. Dopo la cerimonia di premiazione verrà proiettato il film doc di Luc Jacquet, Premio Oscar 2005 con March of the Penguins, dal sapore ambientalista sul cambiamento climatico dovuto al riscaldamento del Pianeta, Ice and the Sky. Questa scelta non cade a caso in quanto a Dicembre a Parigi si terrà la Conferenza sui cambiamenti Climatici.
Ieri sera nella Sala De Bussy si è svolta la premiazione della Selezione collaterale Un Certain Regard fra i 19 film in concorso provenienti da 21 paesi diversi. Quattro di questi erano opere prime. Il film d'apertura è stato AN di Naomi Kawase.
La giuria sotto la presidenza di Isabella Rossellini (regista - Stati Uniti d'America, Italia) e composta da Haifaa Al-Mansour (direttore - Arabia Saudita), Panos H. Koutras (direttore - Grecia), Nadine Labaki (regista, attrice - Libano) e Tahar Rahim (attore - Francia) ha voluto esprimere così la sua gratitudine per voce di Isabella Rossellini:
Noi della giuria, desideriamo ringraziare il Festival di Cannes per averci invitato a far parte della giuria Un Certain Regard.
L'esperienza di guardare diciannove film provenienti da 21 paesi è stato memorabile. E 'stato come volare sopra il nostro pianeta e i suoi abitanti . Qualsiasi antropologo sarebbe invidioso di noi.
Vorremmo in particolare ringraziare Thierry Frémaux e il suo team per la loro incredibile gentilezza.
Non posso evitare di esprimere anche la mia personale gratitudine al Festival per aver scelto mia madre Ingrid Bergman per il manifesto della 68 ° edizione di questo festival.
Mamma sembrava aleggiare su tutti noi, registi e amanti del cinema, come un angelo custode. Grazie.

In dettaglio i premi sono stati così assegnati:

PREMIO Un Certain Regard
HRÚTAR (Béliers / Rams) da Grímur Hákonarson

PREMIO della GIURIA
ZVIZDAN (Soleil de plomb / The High Sun) di Dalibor Matanić

PREMIO MIGLIOR REGISTA
Kiyoshi Kurosawa per Kishibe NO TABI (Vers l'autre rive / Viaggio Shore)

TALENT PRIZE
COMOARA (Le Trésor / Tesoro) di Corneliu Porumboiu

Premio ai registi emergenti

MASAAN di Neeraj Ghaywan Ex aequo con Nahid di Ida Panahandeh


sabato 23 maggio 2015

Special Cannes 2015 – Sabato 23 Maggio (DAY 11)


In quest'ultimo giorno delle proiezioni in concorso un classico Shakesperiano con una stupenda Marion Cotillard e un altrettanto bravo Michael Fassbender. Il Macbeth di Justin Kurzel è una prova di bravura da parte di tutti gli attori. Lettura viscerale della più celebre e accattivante tragedia di Shakespeare. Macbeth è innanzitutto un uomo guerriero che tenta di ricostruire il rapporto con la sua amata, sebbene entrambi siano alle prese con le loro ambizioni e desideri. In questo lavoro Kurzel è voluto rimanere fedele al periodo storico in cui si svolge il dramma. In questo gli dato un aiuto considerevole Fiona Crombie. E' pure il giorno della cerimonia di premiazione e di chiusura della rassegna collaterale Un Certain Regard con la proiezione del film vincitore. Ovviamente noi tifiamo per Minervini e il suo The other side, ma ci sono altri film che potrebbero ambire al premio. Vedremo.

venerdì 22 maggio 2015

Special Cannes 2015 – Venerdì 22 Maggio (DAY 10)


Nel penultimo giorno la Croisette sarà affollata da grandi artisti. Per le proiezioni in concorso viene proposto un gran film con un grande attore. Tim Roth nei panni di un empatico infermiere in CHRONIC di Michel FRANCO. 

L'altro film in competizione è VALLEY OF LOVE di GUILLAUME NICLOUX con Isabelle Huppert e Gérard Depardieu nei panni di una coppia da tempo divisa che si reca ad uno strano appuntamento con il figlio morto suicida nella Death Valley, California.

 Fuori concorso verrà proiettato il film di animazione Il Piccolo Principe di Mark Osborne (Kung Fu Panda) tratto dall'omonimo libro e prodotto da ON AMINATION STUDIOS. Per la Rassegna autonoma Quinzaine verrà proiettato il film di chiusura Dope di Rick Famuyiwa insieme ai cortometraggi in concorso.

giovedì 21 maggio 2015

Special Cannes 2015 – Giovedì 21 Maggio (DAY 9)


Oggi sarà la giornata del film italiano in concorso The other Side dell'outsider Minervini in ambito della selezione Un Certain Regard. Insieme verrà proiettato il film Comoara (Il Tesoro) del rumeno Corneliu Porumboiu. Il primo è appunto “l’altra parte” della trilogia conclusasi con Stop the pounding heart, iniziata con The Passage e proseguita con Low tide. Nel film si parla del padre di Colby (coprotagonista con Sara di Stop the pounding heart) e della terra dove questo è nato che potremmo definire la “Terra dei Fuochi” americana. Minervini da subito si è rivelato agli occhi della critica come un lampo di luce nel grigiore del panorama cinematografico.

Mentre per i film in competizione nella selezione ufficiale verranno proiettati DHEEPAN di Jacques AUDIARD storia di emigrazione a causa delle guerre, e NIE YINNIANG (THE ASSASSIN) di Hsiao-Hsien HOU ambientato nella cina del nono secolo.
Come Special Screenings verrà proiettato OKA (OUR HOUSE) di Souleymane CISSE. Il film ritorna indietro nelle generazioni precedenti l'autore ed è una polifonica autobiografia che copre dalla più vecchia alla più giovane generazione le origini di Cisse. Per la Rassegna autonoma Quinzaine verranno proiettati Efterskalv (Le Lendemain) di Magnus von Horn e Gokudo daisenso (Yakuza Apocalypse) del mitico Takashi Miike. Inoltre verrà presentato il primo gruppo di cortometraggi in concorso. Mentre per La Seimane de la Critique verrà presentato il film di chiusura LA VIE EN GRAND del francese Mathieu Vadepied. Racconto malizioso ambientato nei sobborghi di Parigi di due bambini, divisi tra ciò che viene insegnato loro a scuola e le loro esperienze nella vita di ogni giorno. Una fresca aria di innocenza per chiudere la 54esima Semaine de la Critique. Nell’ambito della Rassegna Cannes Classics segnaliamo il film postumo VISITA OU MEMÓRIAS E CONFISSÕES del compianto Manoel DE OLIVEIRA.