
. . .ovvero "Scrivere di un Film è il Proseguimento del Piacere di averlo visto"
Descrizione
Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.
lunedì 29 febbraio 2016
Oscar 2016 – Meritato l'Oscar a Ennio Morricone ma tra i grandi esclusi Carol e The Look of Silence

domenica 28 febbraio 2016
La Notte degli OSCAR
Potrà non
piacere, la possiamo criticare, ma dobbiamo ammettere che la notte degli Oscar
galvanizza questa serata.
Ascoltando
il TG2 ho sentito parlare di Oscar riparatori. Ovviamente si riferivano al
Maestro Ennio Monricone, a Leonardo di Caprio e a Silvester Stallone.
Mi permetto
di dire che da una parte ci sono le NOMINATION
agli OSCAR 2016, che in appresso riportiamo, e poi ci sono gli Oscar
assegnati. Ecco le nomination per ogni categoria in lizza, con le nostre previsioni:
Miglior film: Al di là di
tutti Room è il miglior film tra
quelli in gara: La grande scommessa, Il ponte delle spie Brooklyn, Mad Max:
Fury Road, Sopravvissuto - The Martian, Revenant, Room, Il caso Spotlight.
Miglior regia: Anche in
questo caso, fatti salva i rumors, dovrebbe vincere Lenny Abrahamson con Room sugli altri:
Adam McKay - La
grande scommessa, George Miller - Mad Max: Fury Road
Alejandro
Gonzales Inarritu – Revenant, Lenny Abrahamson – Room, Tom McCarthy - Il caso
Spotlight.
Miglior attore
protagonista: Qui entriamo nelle previsioni riparatorie, dispiace
per Di Caprio, ma Eddie Redmayne con The
Danish Girl ha le carte in regola per aspirare alla statuetta; peccato che
l’anno passato Di Caprio poteva vincere meritamente con Wolf of Wall Street. Ma
ecco le nomination:
Bryan
Cranston - Trumbo, Matt Damon - Sopravvissuto -The Martian, Leonardo DiCaprio –
Revenant, Michael Fassbender - Steve Jobs, Eddie Redmayne - The Danish Girl.
Miglior attrice
protagonista: Avrete capito che Room
è un film da amare, quindi Brie Larson è la preferita.Se la dovrà veder
con: Kate Blanchett – Carol, Brie Larson – Room, Jennifer Lawrence – Joy, Charlotte
Rampling - 45 anni, Saorsie Ronan – Brooklyn.
Miglior attore non
protagonista: Mi spiace per Stallone, il terzo dei sempre esclusi, ma
largo ai giovani! Mark Ruffalo merita la statuetta. Ecco le candidature:
Christian
Bale - La grande scommessa ,Tom Hardy -
Revenant , Mark Rylance
- Il ponte delle spie , Mark Ruffalo
– Spotlight, Sylvester
Stallone - Creed
Miglior attrice non
protagonista: Una interpretazione indimenticabile di Jennifer Jason
Leigh nella parte cattiva in The Hateful Eight che merita la statuetta, ma
vedremo. Intanto sono in lizza anche: Rooney Mara – Carol, Rachel McAdams –
Spotlight, Alicia Vikander - The Danish Girl, Kate Winslet - Steve Jobs.
Miglior sceneggiatura
originale: Qui i dubbi sono pochi: Inside Out e chi altro? Si ci
sono anche: Il ponte delle spie, Ex Machina, Spotlight, Straight Outta Compton.
Miglior sceneggiatura
non originale: Scusate la presunzione, ma Room è un film con la EFFE maiuscola. Gli altri in competizione
sono: La grande scommessa, Brooklyn, Carol e The Martian.
Miglior film straniero: Il figlio di Saul è l’unico a potere aspirare, non solo per il
film, ma anche per l’argomento trattato. Comunque le candidature sono notevoli:
El abrazo de la serpiente (Colombia), Mustang (Francia), Theeb (Giordania), A
War (Danimarca).
Miglior film d'animazione: Per i film d’animazione qualche
dubbio, ma alla fine Inside Out parla un linguaggio universale. Gli altri sono:
Anomalisa, Boy and the World, Shaun - vita da pecora e Quando c'era Marnie.
Miglior montaggio : decisamente Mad Max Fury Road avrà la meglio su: La grande
scommessa, Revenant, Spotlight e Star Wars: il risveglio della Forza.
Miglior scenografia: La vecchia volpe di George Miller con
Mad Max: Fury Road, tra l’altro Presidente del prossimo Festival di Cannes, ha
le carte in regola. Ma anche per la scenografia può mettere una opzione. Le
altre canditature sono: Il ponte
delle spie, The Danish
Girl , Sopravvissuto
- The Martian ,Revenant
Miglior fotografia: Carol batte tutti gli altri: The Hateful
Eight , Mad Max Fury
Road , Revenant , Sicario
Per quanto
riguarda i Migliori costumi scegliamo The Danish Girl invece di Carol, Cenerentola,
Mad Max Fury Road e Revenant.
Adesso viene
apparentemente la parte più difficile: Miglior
colonna sonora originale. The Hateful
Eight è la più bella grazie al Maestro Morricone.
Per quanto riguarda i doc siamo tutti
con The Look of Silence.
venerdì 26 febbraio 2016
Cinema dall'Iran il 27 e 28 febbraio alla Casa del Cinema, Roma

La rassegna, che prende il via presso la Casa del Cinema di
Roma sulla base di una cooperazione con l’Istituto iraniano di cultura divenuta ormai un appuntamento seguito ogni
anno, si apre con il film vincitore
assoluto (ben 9 Simorgh) del Fajr Film Festival 2016, L’ergastolo più un giorno
di Said Roustai, e prosegue con alcuni titoli tra i più interessanti delle
edizioni del 2015 e del 2014. Tra questi, Pochi metri cubi di amore, delicato
dramma sentimentale tra una rifugiata afgana e un giovane iraniano, e il
raffinato Che ore sono nel tuo mondo?, con una insolita e bravissima Leila Hatami sullo sfondo delle atmosfere intime
di una cittadina del nord dell’Iran. In programma anche “Io” di Soheil Beiraghi e Nati nel 1986, di Majid Tavakoli, un film
su una generazione che sta trasformando il Paese mentre si appresta a divenirne
protagonista.
I FILM SONO TUTTI IN V.O. CON I SOTTOTITOLI IN INGLESE
Programmazione
27 febbraio
ore: 15:45 Inaugurazione rassegna e proiezione del film “IO”di S.Beiraghi
ore: 18:00 Nati nel 1986 (Motovalledin 65) di Majid Tavakoli
ore: 20:00 Che ore sono nel tuo mondo? ( Dar donya-ye to sa’at chand ast) di Safi
Yazdanian
28 febbraio
ore: 16:00 Pochi metri cubi di amore (Chand metr mokaab-e
eshgh) di Jamshid Mahmoudi
ore: 18:00 IO, di
S.Beiraghi (replica)
ore: 20:00 L’ergastolo più un giorno (Abad va yek ruz) di
Said Roustai
Etichette:
Casa del Cinema di Roma,
Fajr Film Festival,
Leila Hatami
Ubicazione:
Roma, Italia
giovedì 25 febbraio 2016
"FUOCOAMMARE " trova mercato in America grazie a KINO LORBER

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
New York, NY
- 24 Febbraio, 2016 – La società Kino Lorber ha annunciato di aver acquisito
tutti i diritti nordamericani del film Fuocoammare di Gianfranco Rosi,
vincitore dell'Orso d'Oro alla Berlinale 2016. E’ un ritratto cinematografico e
attuale della vita sull'isola di Lampedusa e di come la crisi dei migranti
abbia influenzato la comunità locale. E’ risultato uno dei film più acclamati
in questa edizione del festival di Berlino. E 'il secondo premio che Rosi ha
vinto dopo il Leone d'oro nel 2013 al Festival di Venezia per il suo
documentario Sacro GRA. La distribuzione prevede una ricaduta positiva per
l’uscita nelle sale cinematografiche americane.
Meryl
Streep, Presidente della Giuria della Berlinale di quest'anno, durante la
cerimonia di premiazione ha ribadito che i sette membri giuria sono stati
"letteralmente travolti" dal film, che ha definito "una
pellicola urgente, fantasiosa e necessaria". Ha così continuato, "E 'un
audace ibrido di filmati reali catturati e di una narrazione deliberatamente
costruita che permette di capire le potenzialità di un documentario. Si pone
davanti ai nostri occhi e costringe all’impegno e all’azione." La giuria
ecumenica chiamato Fuoco in mare ", un film che si rifiuta di consentire
lo status quo per andare indiscusso."
Richard
Lorber, CEO di Kino Lorber, ha aggiunto, "Gianfranco Rosi ha catturato
quest'anno i cuori e le menti della Berlinale con quello che diventerà uno dei
film essenziali del nostro tempo. Non potremmo essere più entusiasti di portare
questo film al pubblico del Nord America entro quest'anno."
L'accordo
per il film è stato negoziato dallo stesso Richard Lorber e Daniela
Elstner di Doc & Film International.

Note su Kino Lober -
La Società ha distribuito recentemente il film Taxi di Jafar Panahi
vincitore dell’Orso d'Oro alla Berlinale 2015, nonché il vincitore nello stesso
anno dell’Orso d'argento, The Pearl Buttom di Patricio Guzman. Attualmente
distribuisce l’acclamato Mountains May Depart di Jia Zhangke, Rabin: The Last
Day di Amos Gitai e The Forbidden Room di Guy Maddin. Le Prossimi uscite comprendono
selezioni di Nuovi Registi / Nuovi Films come Neon Bull e Tikkun; il film
interpretato dal miglior attore che ha vinto a Cannes (Vincent Lindon) Measure
of a Man, ma anche Cosmos, l'ultimo film del grande autore polacco recentemente
scomparso Andrzej Zulawski. Con una libreria di oltre 1.200 titoli, Kino Lorber
Inc. è leader nella distribuzione indipendente da 30 anni, programmando più di
25 film l'anno nelle sue Sale Kino Lorber, Kino Classics, e Alive Mind Cinema
banners. Negli ultimi otto anni ha acquisito cinque film che hanno avuto la
nomination all’ Academy Award ©. Inoltre, l'Azienda vanta oltre 200 titoli ogni
anno per il mercato home entertainment con uscite di DVD in Blu-ray e la
distribuzione digitale diretta per tutte le piattaforme principali VOD.
mercoledì 24 febbraio 2016
Speciale BERLINALE 2016 - Lo sguardo sul Mondo. I^ parte – Selezione Ufficiale.
(Foto per gentile concessione della Berlinale)
Iniziamo dai
numeri del 2016. Presentati 283 film, escluse le retrospettive, di cui due
terzi (187) in prima mondiale. Le proiezioni si sono svolte in più di 60 sale
dei 10 luoghi sparsi a Berlino. Siamo riusciti a vederne oltre cinquanta nei
nove giorni di festival. Abbiamo privilegiato la Selezione Ufficiale, a cui è dedicata questa prima parte, ma anche
scelto alcuni titoli delle sezioni collaterali Panorama e Forum nelle
quali si trovano outsider per capire meglio lo spirito di questa 66esima
edizione. Non abbiamo esattamente colto nel segno, ma siamo andati vicini. Infatti
quattro degli oltre venti film visti sono stati scelti dalle Giurie dei Premi
collaterali. Delle altre sezioni Generation
e Perspektive Deutsches Kino ci
siamo limitati a pochi titoli. Non abbiamo invece seguito la parte dedicata
agli Short. In particolare dei 23 lungometraggi della Selezione ufficiale (compresi i film fuori concorso) ne abbiamo visti 20, mentre delle sei proiezioni Special Gala
presso il Friedrichstadt-Palast la metà (3). Dei 50 lungometraggi delle sezioni collaterali Panorama (che ha presentato un film in
collaborazione a Generation e
incluso in quest’ultima) e Panorama Dokumente ne abbiamo visti 9 e 5 rispettivamente. Delle 14 proiezioni della Perspektive Deutsches Kino ne abbiamo visti due. Della selezione Forum (compresa la MasterClass dei
Talents) su 44 ne abbiamo visti 7. Per Generation 14plus dei 13 film in concorso ne abbiamo visti 3, di Generation Kplus dei 13 film presentati solo uno. Inoltre abbiamo recuperato El Abrazo del Serpiente presentato tra gli eventi di NATIVe . Infine non potevamo mancare alla Master Class di Meryl Streep in ambito dei Talents che prevedevano ben 32 incontri con 100 giovani talenti tra cui sette italiani.
*******
Passiamo
quindi alla classifica dei 23 lungometraggi presentati alla Berlinale 2016 provenienti da 21 paesi e
le emozioni che ci hanno suscitato:

SMrt u Sarajevu di Danis Tanović - Orso d’Argento Gran Premio della Giuria. Non poteva essere altrimenti. Il tema è quello della memoria di quanto successo a Sarajevo il secolo scorso. Ma anche della fratellanza fra popoli che coabitano calpestata a causa delle diversità religiose nei secoli. La narrazione inusuale e audace intreccia abilmente la vita degli ospiti
e degli impiegati di un grande albergo con un ritmo crescente. Speriamo di vederlo nelle sale italiane.
Chang Jiang Tu (Crosscurrent) di Yang Chao - Orso d’Argento
per il contributo artistico nella fotografia. Un viaggio su una chiatta
tra i flutti del fiume cinese che sfocia a Shangaj imperniato sull’amore
platonico. Debbo dire che oltre la fotografia è considerevole l’interpretazione
della giovane amata alla quale poteva essere attribuito l’Orso d’Argento.
Al
riguardo avrà influito nella scelta della Giuria la differenza del modello di
pensare e di comportamento tra noi e gli orientali.
Soy Nero di Rafi Pitts. Storia di emigrazione
poco conosciuta ambientata nel Continente americano fuori dal comune per
scappare dalla povertà assoluta del Messico. Peccato che è stato escluso dai
premiati perché lo script poteva aspirare ad un riconoscimento.
Quand on a 17 ans di André Téchiné. Anche questa storia è rimasta esclusa inspiegabilmente dai premi, anche da quelli delle Giurie Indipendenti. Il regista con delicatezza narra le pulsioni omosessuali adolescenziali. I due giovani protagonisti Thomas e Damian consegnano allo spettatore un punto di vista che spesso gli adulti faticano a comprendere.
Inhebbek Hedi di Mohamed Ben Attia - Orso d’Argento migliore attore e Premio migliore Opera Prima. Se l’interpretazione del giovane protagonista interpretato da un promettente Majd Mastoura (Bidoun 2 di JlaniSadi) ha convinto, al contrario dell’altalenante andamento della storia che ha convinto di meno con un finale che lasciamo giudicare al pubblico. Quindi il Premio Opera prima risulta controverso.
Genius di Michael Grandage - Opera Prima. Una
storia vera e un cast eccezionale (Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman) meritavano
un premio che però non c’è stato. Infatti la notevole l’interpretazione di Colin
Firth nel ruolo dell’editore Perkins, scopritore di talenti ma anche amorevole
marito e padre, non è stata ingiustamente ravvisata dalla Giuria. Anche la
regia poteva aspirare al premio Opera Prima.
Alone in Berlin di Vincent Perez. Una storia
particolare sulla resistenza attuata contro il nazismo dagli stessi tedeschi.
In una Berlino ancora non ferita dalla guerra, non tutti erano fanatici del
Fuhrer, soprattutto se avevano perso l’unico figlio al fronte. Il dissenso
espresso in forma anonima ma pubblica dai coniugi Quanguel mette in ridicolo i
poliziotti berlinesi. La performance di Brendan Glleeson e Emma Thompson è
efficace. Peccato che non basta a convincere la Giuria.
Des nouvelles de la planète Mars di Dominik Moll - Fuori concorso.
Una esilarante storia di uno sfigato padre, che per questo attrae il pubblico,
vittima della sua ex, della sorella, dei due terribili figli adolescenti e di
un collega fuori di testa (Vincent Macaigne). Al brillante attore Françoise
Damiens calza alla perfezione la parte. La differenza tra le commedie del
nostro cinema e quello d’oltre Alpe sta appunto nella loro leggerezza con la
quale consegnano i personaggi. Aspettiamo che trovi un distributore italiano.
Saint Amour di Benoît Delépine e Gustave
Kervern- Fuori concorso. Una coppia affiatatissima e datata (Gérard Depardieu
& Benoit Poelvoorde) insieme a due giovani speranze del cinema francese (Vincet
Lacoste & Celine Sallette) fanno la differenza. Infatti, dietro lo spirito
leggero della commedia si celano i temi universali sull’amore.
Hail, Caesar! di Joel and Ethan Coen - Fuori concorso - Film d’apertura. Narrazione scanzonata e dorata degli Studios anni ’50 e non poteva essere altrimenti. I Fratelli Coen possono a ragione permettersi anche queste disgressioni controcorrente.
Cartas da guerra di Ivo M. Ferreira. Il tema
affrontato del colonialismo del Portogallo nei territori del Centro d’Africa è
notevole. Anche la scelta del B&N convince. Peccato che il film utilizzi
per due ore ininterrotte una voce narrante. L’errore fatale era evitabile ed
avrebbe dato un respiro diverso al film.
CHi-Raq di Spike Lee - Fuori concorso. Una
trasposizione moderna dalla Mitologia Greca di Lisystrata in chiave di Musical
in versione urlata. Viene fuori un immagine di una regia arrabbiata con il
mondo che la circonda. Per inciso il film è stato fischiato dal pubblico!
Zero Days di Alex Gibney – doc. Sembrerebbe a
prima vista una minuziosa indagine su Internet, sugli atti terroristici
cibernetici e sulla loro origine prima: l’Iran e la corsa al nucleare. In
realtà ci sembra di parte e si dimentica che più un sistema è complesso più è
progettato in maniera ridondante appunto per raggiungere un buon grado di
sicurezza. Il tecnicismo usato si ritorce contro allo stesso regista. Ci voleva
un po’ di anima nel racconto.
Ejhdeha Vared Mishavad! (A Dragon Arrives!) di Mani Haghighi.
La pellicola è il risultato della mancanza di libertà, e si appiglia ad una
favola arcaica della Mesopotamia. Al contrario la fotografia è notevole con
punti di vista della cinepresa che attirano lo spettatore.
Midnight
Special di Jeff Nichols. Il film contiene qualche spunto di novità e poteva essere
un’idea fresca. Ma dopo le prime battute si perde nei rivoli delle ovvietà
degli Studios. Chi soffre è l’attore protagonista Mike Shannon nei panni di un
padre che non si vuole arrendere fino all’ultimo al destino del figlio proveniente
da altri mondi.
Mahana di Lee Tamahori - Fuori concorso.
Più che un film si può accostare alla visione consecutiva degli episodi di una
serie TV come per noi europei è stata Dallas negli anni ’80. Il tema per noi
europei è inusuale perché parla dei nativi australiani conformatisi agli
anglosassoni che hanno “civilizzato” il Nuovo Mondo con un finale stereotipo.
Boris sans Béatrice di Denis Côté. In una parola il film
è la storia psicotica di una coppia. E la Giuria a buon ragione lo ha scartato.
Purtroppo ci siamo persi due dei film vincitori e il film 24 Wochen di Anne Zohra Berrached
premiato dalla Giuria Indipendente con il Gilda German Arte House Cinemas. I
due film premiati hanno ricevuto anche i consensi della critica:

L’avenir di
Mia Hansen-Løve Orso d’Argento miglior regia.
Il primo film è una maratona cinefila di oltre otto ore e
Manifesto politico del maestro Lav Diaz. Il secondo film con una rinata
Isabelle Huppert consacra definitivamente la giovane regista.
Per quanto
riguarda i Berlinale Special Gala
presso il Friedrichstadt-Palast le tre pellicole di diverso genere fra loro che
abbiamo visto sono notevoli:
Creepy di Kiyoshi Kurosawa – Opera Prima.
Un thriller avvincente che poteva portare a casa il Premio Opera prima.
Miles Ahead di Don Cheadle – Opera prima. Una
biografia del Jazzista Miles tramite uno script affascinante. Ci domandiamo
però il perché il più delle volte i grandi artisti sono stati anche grandi
consumatori di droghe?
Where To Invade Next di Michael Moore – doc. Ritmo
fluente ma con punti di vista discutibili. Il regista vuole suggerire al Presidente
degli Stati Uniti di prendere spunto dalle caratteristiche di alcune Nazioni
per il Governo dell’America. Ne risulta però anche un dileggio dei paesi
visitati. Almeno per quanto riguarda l’Italia vengono evidenziati presunti lati
positivi del nostro welfare. La realtà è ben diversa. Il regista è un dispensatore
di ritmo ben dosato, ma sarà tutto vero quello che ci racconta, o piuttosto si
tratta di una operazione commerciale?
*******
Dei Berlinale Shorts 2016 vi riferiamo i
risultati della Giuria composta da Sheikha Hoor Al-Qasimi, curatore e direttore
della Biennale di Sharjah negli Emirati Arabi Uniti, dalla scrittrice greca
Katerina Gregos e dal regista israeliano, Avi Mograbi.
La Giuria ha
assegnato l’Orso d’Oro e d’Argento rispettivamente a Balada de um Batráquio (Batrachian's Ballad) di Leonor Teles,
Portogallo, 11’ (WP) e a A Man Returned
di Mahdi Fleifel, UK / NL / DK, 30’. A quest’ultimo è andata anche la nomina
agli EFA 2016. Invece il Premio Audi di 20.000€ è andato a Jin zhi xia mao (Anchorage Prohibited),
Chiang Wei Liang, Taiwan, 16’.
Nella prossima edizione vi parleremo delle altre selezioni Panorama, Forum, Generation e Perspektive
Deutsches Kino. Non mancate!
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Mia Hansen-Løve Orso,
Mohamed Ben Attia,
Rafi Pitts,
Yang Chao
lunedì 22 febbraio 2016
Speciale BERLINALE – 20 febbraio (DAY 10) Meryl Streep e la Giuria Internazionale hanno scelto FUOCOAMMARE! Arrivederci alla prossima edizione della Berlinale che si terrà dal 9 al 19 febbraio 2017
La Giuria Internazionale,
composta da Lars Eidinger, Nick James, Brigitte Lacombe, Clive Owen, Alba
Rohrwacher e Małgorzata Szumowska, presieduta
da una emozionatissima Meryl Streep ha assegnato a Gianfranco Rosi l’Orso d’Oro
della 66esima Berlinale per il doc Fuocoammare. Il film che da subito era
stato ben accolto dalla critica restando saldamente in cima alla classifica, ha
ricevuto anche dalle giurie indipendenti il Premio della Giuria Ecumenicale, il Premio Amnesty International e il
Premio della Giuria dei lettori del Tagesspiegel. Una grande affermazione
del documentario italiano, come
sottolineato dalla Associazione Documentaristi
italiani, ha la forza creativa di far riflettere sulla realtà ed essere
apprezzato in grandi festival come la Berlinale.
L’Orso
d’Argento Gran Premio della Giuria è andato al film
Smrt u Sarajevu di Danis Tanovic, il quale ha vinto
anche il Premio della Giuria FIPRESCI.
L’Orso
d'Argento Premio Alfred Bauer al film che apre nuove prospettive narrative al
monumentale Hele Sa Hiwagang Hapis
di Lav Diaz
L’Orso
d'Argento per la migliore regia a Mia
Hansen-Løve con
L 'Avenir
L’Orso
d'Argento migliore attrice a Trine
Dyrholm in Kollektivet di Thomas Vinterberg
L’Orso
d'argento miglior attore a Majd Mastoura
in Inhebbek Hedi da Mohamed Ben Attia. Il film ha ricevuto il Premio quale miglior
Opera Prima tra le 18 in concorso dalle varie sezioni.
L’Orso
d'Argento per la migliore sceneggiatura a Tomasz Wasilewski con Zjednoczone Stany miłości di Tomasz
Wasilewski
L’Orso
d'argento per il miglior contributo artistico nelle categorie fotografia,
montaggio, colonna sonora, costumi o scenografia a Mark Lee Ping-Bing per la
fotografia in Chang Jiang Tu
(Crosscurrent) da Yang Chao.
Premio della
Giuria Internazionale della selezione Corti è andato a A Man Returned di Mahdi Fleifel che è stato nominato agli EFA 2016.
Per quanto
riguarda i premi delle giurie indipendenti sono stati così assegnati:
Premio della Giuria
Ecumenicale
Selezione Competizione a Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Selezione Panorama: a Les Premiers, les Derniers
di Bouli Lanners
Selezione Forum: Ex
aequo a Barakah yoqabil Barakah di
Mahmoud Sabbagh e Les Sauteurs di
Moritz Siebert, Estephan Wagner, Abou Bakar Sidibé
Premio della Giuria
FIPRESCI
Selezione Panorama: a Aloys di Tobias Nölle
Selezione Forum:
a The Revolution Won’t Be Televised
di Rama Thiaw
Premio Amnesty
International
Selezione Competizione: Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Selezione Generation: Starless Dreams di Mehrdad Oskoukei
Premio della German Art House Cinemas
al film in Competizione 24 Wochen di Anne Zohra Berrached
Premio CICAE Art Cinema
Panorama: Grüße aus Fukushima di Doris Dörrie
Forum: Ilegitim di Adrian Sitaru
Premio Label Europa Cinemas a Les
Premiers, les Derniers di Bouli Lanners
Premio della Giuria dei lettori del
Tagesspiegel a Fuocoammare di Gianfranco Rosi
Premio della Giuria dei lettori del
Berliner Morgen Post a Nikdy nejsme sami di Petr Vaclav
Oggi 22 febbraio la
Berlinale ha annunciato le date della 67esima edizione che si terrà dal 9 al 19
febbraio 2017! Per undici giorni la Berlinale ha dimostrato il potere creativo
e la diversità del cinema, così come gli ospiti accolti e il pubblico nelle molte
tavole rotonde e incontri sulla settima arte. Con 337.000 biglietti venduti è
stato raggiunto un nuovo record di presenze nei 66 anni di storia del festival.
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