Descrizione

Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.



martedì 29 novembre 2016

La stoffa dei Sogni di Gianfranco Cabiddu al Cinema

Il 1° dicembre approderà sul grande schermo, grazie a Microcinema, l'omaggio 

cinematografico a due dei più grandi maestri di tutti i tempi William Shakespeare ed Eduardo De Filippo.

Straordinari interpreti Sergio Rubini ed Ennio Fantastichini, vestono i panni dei due antagonisti-complici e artefici l’uno della “salvezza” dell’altro.
Il film si pregia dell’amichevole partecipazione di Luca De Filippo, nell’ultima partecipazione in una pellicola prima della sua scomparsa avvenuta proprio un anno fa, il 27 novembre.
Liberamente ispirato a “L’Arte della commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de “La Tempesta” di Shakespeare, La stoffa dei sogni tratteggia quell’umanità specchio della realtà universale di cui lo stesso Eduardo vestiva i suoi personaggi, le loro azioni e gesti, dotati della simbolicità propria del teatro che avvolge e coinvolge il pubblico fino a farlo diventare parte integrante della scena. Ed è proprio questa massima considerazione del pubblico, sublime elemento di contatto fra Shakespeare ed Eduardo, a
caratterizzare il film, in cui attori, pubblico e protagonisti si fondono e confondono, fino a rappresentare le inquietudini della vita reale.
Il film racconta le vicissitudini di una modesta compagnia di teatranti, con a capo Oreste Campese (Sergio Rubini), che naufraga su di una misteriosa isola-carcere, e si ritrova a dover coprire alcuni pericolosi camorristi decisi a evitare la reclusione confondendosi fra gli attori. Sarà il Direttore del carcere (Ennio Fantastichini) a lanciare la sfida al capocomico per scoprire chi nella compagnia è vero attore e chi un criminale… dovranno mettere in scena “La tempesta” di William Shakespeare.
La stoffa dei sogni si caratterizza per i colpi di scena nello stile di una commedia degli equivoci a lieto fine che riprende tutta la poesia del linguaggio shakespeariano proprio durante le prove di preparazione dello spettacolo. Inoltre, la versione de “La tempesta” adottata nel film è fedele alla traduzione napoletana dell’opera di Shakespeare per mano di Eduardo De Filippo, del quale il regista Gianfranco Cabiddu fu assistente per molti anni.
Il film è ambientato nel primo dopoguerra in Sardegna, sull’isola dell’Asinara,
disseminata di fortini carcere e colonia penale sino al 1820, dove assistiamo alla bellezza della natura aspra e incontaminata, isola da cui la sua popolazione era stata completamente evacuata. In questo contesto si inserisce il personaggio di Calibano, nel film interpretato dall’attore sardo Fiorenzo Mattu, che esprime poeticamente la condizione di “selvaggio” emblema dell’isolano colonizzato, che mantiene il legame autentico con la propria lingua e la meravigliosa natura che lo circonda e con cui sola comunica.
Il film è stato presentato in anteprima alla Festa  del Cinema di Roma nella prima edizione targata Antonio Monda in una serata prefestival ed accolto con grande favore di critica e pubblico. La virtuosa interpretazione di tutti gli attori con in testa il capocomico Sergio Rubini tiene lo spettatore in un doppio scenario di fantasticherie che è poi l'anima del recitare.

 

34° TORINO FILM FESTIVAL : I PREMI

Al cinese Qiwu Zang ed il suo The Donor il tributo della Giuria e del Pubblico


(foto per gentile concessione di Torino Film Festival). Si è conclusa con l’affermazione del giovane cineasta cinese Qiwu Zang che ha vinto al 34mo TORINO FILM FESTIVAL sia come miglior film che per la sceneggiatura di Juan Zeng Zhe / The Donor - film duro e
devastante - mentre all’austriaco Lukas Valenta Rinner autore dell’audace Los decentes è andato il Premio Speciale. Inoltre la Giuria di Torino 34 – Concorso Internazionale Lungometraggi, presieduta dall’americano Ed Lachman e dal Canadese Don McKellar , Mariette Rissenbeek (Germania), Adrian Sitaru (Romania), Hadas Yaron (Israele),ha dato una  Menzione
speciale a  Maquinaria Panamericana del messicano Joaquín Del Paso. Il Premio per Miglior attrice è andato a Rebecca Hall per il film Christine dello statunitense Antonio Campos, mentre il Premio Miglior attore è andato a Nicolas Duran per il film Jesus del  cileno Fernando Guzzoni. Infine al pubblico è piaciuto Wir Sind die Flut /
We Are the Tide del tedesco Sebastian Hilger
, che si è imposto con un fantasy horror prendendo a piene mani da serie televisive come quella francese Les revenants e aggiungendo un suo personalissimo  tocco di genialità per accattivarsi il pubblico.

Per quanto riguarda i documentari la Giuria di Internazionale.doc, composta da Kamal Aljafari, Ann Carolin Renninger, Gaël Teicher ha individuato in Houses Without Doors del siriano Avo Kaprealian il Miglior film della selezione Internazionale.doc. Invece la Giuria di Italiana.doc, composta da Eleonora Danco, Luciano Rigolini, Marcello Sannino, ha premiato Saro di Enrico Maria Artale quale Miglior Film della selezione Italiana.doc ed un Premio Speciale a Moo Ya di Filippo Ticozzi ed una menzione speciale a: A Bitter Story di Francesca Bono. Inoltre il PREMIO FIPRESCI è andato al francese
Hamè Bourokba e Ekoué Labitey con il film Les derniers parisiens assegnato dalla Giuria composta da Frédéric Jaeger, Yael Shuv e Gianlorenzo Franzi.
Il PREMIO CIPPUTI è stato deciso dalla Giuria, composta da Francesco Tullio
Altan, Mariano Morace, Costanza Quatriglio, assegnando il Premio Cipputi 2016 – Miglior film sul mondo del lavoro a Lao Shi / Old Stone del cinese Johnny Ma.
Per quanto riguarda i PREMI COLLATERALI, il PREMIO SCUOLA HOLDEN – Storytelling & Performing Arts – è andato al cineasta anglosassone William Oldroyd con Lady Macbeth. Il PREMIO ACHILLE VALDATA assegnato da una giuria di lettori di “Torino Sette”, ha assegnato il premio Miglior nuovamente Wind Sind die Flut / We Are the Tide confermando il giudizio positivo degli spettatori.
Anche la Giuria del Premio AVANTI (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani), formata da Rossella Schillaci (regista), Alberto Valtellina (Lab80 film) e Lorenzo Rossi (Rivista Cineforum), ha confermato nel giovane cineasta cinese Qiwu Zang autore di Juan Zeng Zhe/The Donor la nuova scoperta del cinema asiatico.
Il PREMIO GLI OCCHIALI DI GANDHI –giunto alla sesta edizione del premio è andato al cineasta francese Sebastien Lifshitz per il film Les vies de Thérèse, con una Menzione speciale al francese Jonathan Littell autore di Wrong Elements e allla canadase Chloè Leriche autrice di Avant les rues che ha pure vinto il premio PREMIO INTERFEDI, promosso dalla Chiesa Valdese e dalla Comunità Ebraica di Torino. Infine una Menzione speciale al greco : Spectres Are Haunting Europe di Maia Kourkouta e Niki Giannari.
Purtroppo I FIGLI DELLA NOTTE di Andrea De Sica, sua opera prima come una favola nera non ha incontrato il favore dei giurati e del pubblico, come pure l’anteprima dell’ultimo film della madrina del Festival Jasmine Trinca Slam – Tutto per una ragazza, di Andrea Molaioli, ha ricevuto una accoglienza tiepida.

Passiamo ai numeri di questa edizione la Direzione del Festival ha così commentato: i dati complessivi delle presenze al 34° Torino Film Festival confermano la tendenza alla crescita fatta registrare dalle precedenti edizioni, frenata soltanto dalla capienza delle sale a disposizione e dal budget ridotto, che è rimasto lo stesso dopo i tagli imposti in anni recenti. Il significativo incremento delle prevendite online, l’aumento del numero degli accreditati, della vendita di biglietti interi e di pass giornalieri testimoniano di un’attenzione sempre maggiori nei confronti della manifestazione, che per crescere ulteriormente avrebbe bisogno di poter accedere a maggiori risorse e a nuove sale di proiezione. I tremila spettatori in più, che si aggiungono ai 75.000 della precedente edizione, indicano che il Torino Film Festival è una realtà consolidata per tutti gli amanti del cinema e con prospettive di crescita che dovranno essere attentamente considerate e valorizzate, rivolgendosi a nuovi settori di pubblico che hanno mostrato interesse e curiosità nei confronti della manifestazione cittadina tra le più importanti a livello nazionale e internazionale.
L’appuntamento è per il prossimo anno dal 24 novembre al 2 dicembre 2017 per l’edizione numero 35.

lunedì 28 novembre 2016

Sguardi migranti. Cinema e migrazioni tra racconto e autonarrazione alla Casa del Cinema

Sguardi Altrove Film Festival e Milano Film Network (MFN), in collaborazione con AMM-Archivio delle memorie migranti e Associazione Amici di Giana e il patrocinio dell’Associazione 100autori, presentanomartedì 29 novembre 2016 alle ore 20.30 presso la Casa del Cinema di Roma (Sala Kodak) – la serata a tema Sguardi Migranti. Cinema e migrazioni tra racconto e autonarrazione. Una serata di proiezioni e scambi di esperienze sulle diverse modalità con cui il cinema può raccontare oggi il fenomeno delle migrazioni.
Nel corso dell’incontro (a cura di Sergio Di Giorgi) saranno presentati: i video realizzati dai partecipanti a due workshop condotti da Paolo Martino (autore di Terra di transito, 2014) e promossi da Sguardi Altrove e MFN (Roma, settembre 2016) e ARCS-Culture Solidali (Beirut, luglio 2016); e alcuni filmati tratti da esperienze di video partecipativo di registi non italiani ma operanti nel nostro paese (Suranga Katugampala, Sri Lanka, Premio Mutti-AMM 2015 e Morteza Khaleghi, Afghanistan, Premio alla creatività Mutti-AMM 2016).
Questi lavori, e la voce dei registi, introdurranno un dibattito tra autori, esperti, rappresentanti delle associazioni e di altri soggetti professionali e istituzionali, volto anche a immaginare iniziative e progetti futuri.
Nel corso della serata presenteranno esperienze di video partecipativo:
- Paolo Martino: lavori collettivi realizzati dai partecipanti ai workshop condotti dal regista (Roma, città dei migranti. Tre generazioni, un racconto, Casa del Cinema, settembre 2016); Prima del viaggio (Beirut, luglio 2016)
- Suranga Katugampala (Sri Lanka, Premio Mutti-AMM 2015): scene da Per un figlio, 2016 (in post-produzione)
- Morteza Khaleghi (Afghanistan, Premio alla creatività Mutti-AMM 2016), La polvere di Kabul, Civico Zero, 2013; Dubliners, 2014; Il cielo lì che colore ha, 2014
Parteciperanno al dibattito: Patrizia Rappazzo (Milano Film Network, Sguardi Altrove Film Festival), Sergio Di Giorgi (Sguardi Altrove Film Festival), Alessandro Triulzi (Archivio delle Memorie Migranti), Giampiero Judica (Associazione Amici di Giana), Paolo Masini (MiBACT), Giorgio Gosetti (Casa del Cinema di Roma), Cinzia Masotina (Associazione 100autori), Leonardo De Franceschi (campagna #peruncinemadiverso), Riccardo Noury (Amnesty International - Italia), Valentina Calderone (Associazione A buon diritto).


venerdì 25 novembre 2016

DOC.IT una realtà a sostegno del Documentario si espande: ecco le iniziative recenti e consolidate

L’occasione è stato il 34° Torino Film Festival dove è stato presentato mercoledì 23 novembre Il primo rapporto della ricerca “DEA - Donne e audiovisivo”, di cui Doc/it è parte sostenitrice. Un primo tassello per dare il
via al progetto DEA - Donne e Audiovisivo, la ricerca sulle disparità di genere nel settore audiovisivo italiano. Il progetto, nel cui comitato scientifico siede la Vice Presidente Doc/it Stefania Casini, è realizzato dall'Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del CNR, e finanziato dalla SIAE.
 
IL CINEMA ITALIANO PUÒ SCONFIGGERE LE DISEGUAGLIANZE DI
GENERE. PURCHÉ NE SIA CONSAPEVOLE.
I CONTENUTI AUDIO VIDEO SONO I PRINCIPALI CREATORI DI PERCEZIONI E COSTRUTTORI DELL’IMMAGINARIO COMUNE.
 “È ampiamente dimostrato che il modo in cui descriviamo le cose (e le persone) influenza il modo in cui quelle cose (e persone) possono essere percepite, ricordate, o pensate” (Darley, Glucksberg e Kinchla, 2005, “Fondamenti di Psicologia”, Il Mulino)
L’ IRPPS – CNR, con il sostegno di SIAE presenta  Gap&Ciak. Primo rapporto DEA - donne e audiovisivo presentato al 34° Torino Film Festival il 23 Novembre alle ore 15,00 presso Museo della Radio e della Televisione, RAI, via Verdi 16.
Gli interventi di Maura Misiti, IRPPS - CNR , Ilaria A. De Pascalis dell’Università degli studi Roma Tre e Mariangela Barbanente di Doc/it, ed ecco i risultati.
LE DISEGUAGLIANZE DEL CINEMA ITALIANO
L’88% dei film a finanziamento pubblico italiano sono diretti da uomini. Solo nel 12% dei casi si registra una regia femminile.
Il 79% dei film prodotti dalla Rai è stato diretto da uomini. Sono quindi solo il 21% i film prodotti dalla Rai con una regista.
 
Ma l’opera di DOC.IT non si ferma. Infatti il prossimo 2 Dicembre si terranno a - Roma presso la FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana Corso Vittorio Emanuele II, 349 gli STATI GENERALI DEL DOCUMENTARIO - Il documentario nello scenario delle riforme dalle ore  9.30 -14.00 trattando i seguenti argomenti.
 
 9.30 – 10.00 Saluti, introduzione della Presidente
10.00 – 11.00 Servizio pubblico e genere documentario
11.00 – 12.00 La Nuova Legge e il documentario
12.00 – 13.00 Il produttore e l’autore indipendente
13.00 – 14.00 Il documentario e i territori
Oggi il genere documentario si presenta nel panorama audiovisivo con una nuova e rinnovata necessità. In una società in cui gli avvenimenti ci arrivano addosso con la frequenza assordante delle news, il documentario diventa quanto mai urgente, in qualità di strumento di approfondimento e costruzione di narrazioni capaci di farci riflettere sul reale che ci circonda.
Nel corso degli ultimi anni, mentre i modelli di fruizione di tutto il comparto audiovisivo si trasformavano profondamente, grazie all’uso di Internet e dei dispositivi mobili e i modelli di distribuzione subivano l’arrivo sul mercato di nuovi tipi di operatori globali legati  alla fruizione online, il documentario come genere ha trovato nuova linfa dando prova di versatilità e di connubio felice con l’innovazione e diventando oggi uno dei settori di punta dell'audiovisivo italiano per capacità di incontrare pubblici di tutto il mondo.
Quest’anno l’intero sistema della produzione e della distribuzione audiovisiva e cinematografica è all’attenzione del legislatore, del pubblico e della politica con la riscrittura della Legge Cinema e Audiovisivo, la Riforma della Rai e inoltre con la Nuova Legge sull’Impresa Creativa e Culturale.
Doc/it ritiene importante creare un’occasione di confronto specifico per il settore del documentario in questo scenario di riforme per andare ad una verifica specifica di quanto fatto e quanto rimane ancora da fare per un adeguato rilancio e consolidamento di questo genere e del comparto produttivo ed autoriale che lo alimenta.
 
Infine sempre da DOC.IT la DOC/IT PROFESSIONAL AWARD - VII EDITION che prende il via in questi giorni.
Nella VII edizione del Premio Doc/it Professional Award rivolto ai film documentari italiani prodotti nel 2016, ideato e promosso da Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani ci sono molte Novità, frutto della sinergia con Roma Lazio Film Commission, con l’attribuzione di un premio di categoria alle professioni che maggiormente contribuiscono a comporre un’opera documentaria:
regia, fotografia, montaggio, produzione, scrittura e territorio del Lazio.
In particolare, quello dedicato alla miglior scrittura, verrà affidato all’Associazione dell’Autorialità Cinetelevisiva 100autori, che rinnova per il suo quarto anno il suo sostegno al Doc/it Professional Award.
Il premio Doc/it Professional Award è un’occasione ormai consolidata per creare un momento di dibattito e confronto all’interno della categoria, con particolare riferimento ai documentari di creazione che sempre più stanno conquistando uno spazio di identità come opere cinematografiche destinate alla sala. Il premio avrà come strumento di visionamento la piattaforma creata da Doc/it - ITALIANDOC, unica directory del documentario italiano, che ad
oggi comprende un network di oltre 1.500 professionisti e un archivio con più di 2.300 film documentari.
Il Doc/it Professional Award è riservato ai film documentari di produzione italiana realizzati dopo il 1 gennaio 2016. Sarà individuato il miglior documentario per ciascuna delle seguenti categorie:
1.   Regia – Miglior Documentario dell’anno
2.   Direttori alla fotografia
3.   Montaggio
4.   Produzione
5.   Scrittura (premio 100autori - Associazione dell'Autorialità Cinetelevisiva)
6.   Territorio (premio Roma Lazio Film Commission)
Per maggiori informazioni: www.documentaristi.it

11° PKF: Ebraismo e Israele nel Cinema - Al pubblico piace The Little Dictator di Nurith Cohn

Nella Quinta e ultima giornata di proiezioni e incontri del Pitigliani Kolno’a Festival, Ebraismo e Israele nel cinema, festival tenutosi alla Casa del Cinema di Roma e nella giornata di ieri al Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani di Via Arco de' Tolomei - 1, si è svolta la cerimonia di chiusura, grazie all'impegno di Ariela Piattelli e Dan Muggia. Nella serata è stato annunciato il film che più ha incontrato il gusto del pubblico fra quelli proposti dai curatori della Rassegna. Si tratta del medio metraggio di 29’ The Little Dictator - Hadictator hakatan di Nurith Cohn e Produzione Noam Keidar con Emanuel Cohn, Ruth Geller. Iris Penn. E’ la storia di Yossi Kleinmann, un grigio professore di storia
specializzato sui  leader politici dei regimi totalitari, il quale si sente incompreso e poco stimato sia dai suoi studenti che da sua moglie, una donna dispotica. In un fine settimana, alla festa per il 90° compleanno della nonna di sua moglie, sopravvissuta alla Shoah, Yossi si trova in una situazione surreale che lo costringe a confrontarsi con se stesso e con la sua famiglia. Con questo piccolo film i fratelli Cohn hanno compiuto un’opera, che attraverso l’umorismo e il paradosso, affronta in modo originale i temi della storia e della vita. Il cortometraggio ha ottenuto vari premi, tra cui il Gran Premio "Nello spirito della Fede" all’ultima edizione del Festival Religion Today di Trento.
Anche quest’anno una notevole affluenza di pubblico al 11° PITIGLIANI KOLNO'A FESTIVAL, con il sold out delle due sale della Casa del Cinema, che si conferma così di notevole interesse tra i romani e una tra le rassegne cinematografiche ormai maggiormente radicata fra gli appuntamenti annuali del panorama romano. Quello che ci è piaciuto di più tra i film israeliani, ma
questa è solo una idea personale, è Un appuntamento per lo sposa, scritto e diretto da Rama Burshtein, già regista de La sposa promessa, incentrato sulla storia di una donna religiosa (interpretata da Noa Keller, premiata come Miglior Attrice Protagonista dall'Accademia Israeliana e al Festival del cinema di Haifa) che prende la forma della commedia romantica di stampo americano, ambientata nel mondo ortodosso israeliano. Ma il film poderoso sebbene straniero è Il Figlio di Saul premio Oscar dell'ungherese Làszlò
Nemes.

Speciale 57° Festival dei Popoli a Firenze (DAY 1)

Primo Festival Internazionale di Documentari -  Si inizia oggi con il film d'apertura UN ALTRO ME di Claudio Casazza
Inizia l’edizione numero 57 a Firenze da oggi al 2 dicembre, il Festival si rinnova rispetto alle precedenti. A partire dalla nuova sala principale del festival - La Compagnia, casa del cinema della Toscana - alla selezione dei film in concorso (internazionale e italiano); dai focus tematici (uno dedicato al tema dei rifugiati, l’altro ai documentari musicali) ai cineasti a cui sono dedicate le due retrospettive: la franco-libanese Danielle Arbid e il brasiliano Sergio Oksman, che apriranno le porte non solo del loro cinema ma anche dei rispettivi laboratori creativi. Rinnovata è anche la proposta formativa, con workshop e seminari che affronteranno alcune rilevanti innovazioni tecniche: come la tecnologia VR e l’Interactive Documentary.
Nella selezione del CONCORSO INTERNAZIONALE 21 documentari inediti in Italia in evidenza la ricchezza di temi e la varietà di stili che caratterizzano il documentario contemporaneo. I film in concorso spiccano per l’originalità degli argomenti trattati e per l’impronta personale che ciascun autore ha saputo imprimere al racconto. Tra questi segnaliamo il film di apertura Venerdì 25 Novembre 2016 in
occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne verrà proiettato UN ALTRO ME di Claudio Casazza. La storia intreccia le vite di Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino, Carlo, Enrique, condannati per reati sessuali, che sono definiti ‘infami’ nel gergo carcerario, che, una volta usciti dopo anni o mesi di isolamento in carcere, rischiano di commettere nuovamente lo stesso crimine. Un’equipe di psicologi, criminologi e terapeuti sta portando avanti anche con loro il primo esperimento in Italia per evitare il rischio che le violenze siano compiute ancora. Un anno accanto a loro per capire chi sono, cosa pensano e quali sono le dinamiche profonde di chi ha commesso un reato sessuale. E mostrare che un cambiamento è possibile.
 

giovedì 24 novembre 2016

11° PKF: Ebraismo e Israele nel Cinema (DAY 5)

Quinta e ultima giornata oggi giovedì 24 novembre 2016 di proiezioni e incontri del Pitigliani Kolno’a Festival, Ebraismo e Israele nel cinema, festival che si tiene - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - alla Casa del Cinema di Roma e al Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani (Via Arco de' Tolomei, 1). Il festival, giunto alla sua undicesima edizione, prodotto dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani e dedicato alla cinematografia israeliana e di argomento ebraico,
è diretto da Ariela Piattelli e Dan Muggia. La chiusura del festival, come di consueto, si tiene presso il Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani a Trastevere in Via Arco de' Tolomei, 1, dove alle ore 20:15 sarà proiettato Hummus! The movie,
di Oren Rosenfeld, presentato all'ultima edizione del Religion Today Film Festival di Trento, che non solo racconta, attraverso varie ricette, la preparazione della famosa salsa mediorientale, ma che sottolinea quanto questo piatto possa unire le varie religioni dell'area, dall'ebraismo al cristianesimo all'islam. A seguire, degustazione di hummus.

Anche quest’anno una notevole affluenza di pubblico con il sold out delle due sale della Casa del Cinema, confermandosi così il notevole interesse dei romani a questa manifestazione ormai ben radicata fra gli appuntamenti annuali. Sarà inoltre annunciato il film che più ha incontrato il gusto del pubblico fra quelli proposti dai curatori della Rassegna. Quello che ci è piaciuto di più tra gli israeliani, ma è solo una idea personale è
Un appuntamento per lo sposa, scritto e diretto da Rama Burshtein, già
regista de La sposa promessa, incentrato sulla storia di una donna religiosa (interpretata da Noa Keller, premiata come Miglior Attrice Protagonista dall'Accademia Israeliana e al Festival del cinema di Haifa) che prende la forma della commedia romantica di stampo americano, ambientata nel mondo ortodosso israeliano. Altro film poderoso ma straniero è Il Figlio di Saul premio Oscar dell'ungherese Làszlò Nemes.

 

mercoledì 23 novembre 2016

57° Festival dei Popoli a Firenze dal 25 /11 al 2/12 (DAY-2)

Primo Festival Internazionale di Documentari -  Preapertura oggi con l'Omaggio a Vittorio De Seta

Siamo a pochi giorni dall’edizione numero 57, che si terrà a Firenze dal 25 novembre al 2 dicembre, il Festival si rinnova rispetto alle precedenti. A partire dalla nuova sala principale del festival - La Compagnia, casa del cinema della Toscana - alla selezione dei film in concorso (internazionale e italiano); dai focus tematici (uno dedicato al tema dei rifugiati, l’altro ai documentari musicali) ai cineasti a cui sono dedicate le due retrospettive: la franco-libanese Danielle Arbid e il brasiliano Sergio Oksman, che apriranno le porte non solo del loro cinema ma anche dei rispettivi laboratori creativi. Rinnovata è anche la proposta formativa, con workshop e seminari che affronteranno alcune rilevanti innovazioni tecniche: come la tecnologia VR e l’Interactive Documentary.
Il Festival è organizzato dalla omonima associazione senza scopo di lucro Festival dei Popoli, fondata nel 1959 da un gruppo di studiosi di scienze umane, antropologi, sociologi, etnologi e mass-mediologi, che è impegnata da oltre cinquanta anni nella promozione e nello studio del cinema di documentazione sociale. Dal 2008 al 2010 si è tenuta anche un'edizione a New York (NYDFF - New York Documentary Fim Festival). L'Istituto ha inoltre al suo attivo una vasta rete di collaborazioni per la diffusione della cultura del documentario in Italia e all'estero. Parallelamente, il Festival dei Popoli porta avanti l'attività di conservazione e digitalizzazione del proprio archivio (che conta oltre 16.000 titoli, tra video e pellicole) ed è attivo nel campo della formazione, organizzando corsi e workshop rivolti a film-maker e aspiranti documentaristi.

Oggi una preapertura con una Giornata in Omaggio a Vittorio De Seta che si terrà oggi sempre al  Cinema La Compagnia di Firenze, nell'ambito del festival Il Cinema Ritrovato alla 50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze, il Quaderno del Cinemareale e presentato in collaborazione con Festival dei Popoli. L’Evento è curato da Pinangelo Marino. Sono previste le proiezioni dei capolavori di Vittorio De Seta restaurati dalla Cineteca di Bologna. L’evento inizierà alle ore 17:30 con
la proiezione dei dieci corti diretti da De Seta tra il 1954 e il 1959 e inseriti nel 2008 nella collana multimediale "Il Mondo perduto".Tra i dieci documentari brevi, tutti proposti nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, l’ultimo, I dimenticati, ha vinto il premio Giglio d’oro del Comune di Firenze alla prima edizione del Festival dei Popoli, nel 1959. La serata proseguirà alle ore 20:30 col cortometraggio d’animazione "Vittorio De Seta, Maestro del cinema" (3 min.) di Simone Massi, prodotto da Bo Film e ideato dal Quaderno del
Cinemareale. Il film ha avuto l'anteprima mondiale alla 73a Mostra del Cinema di Venezia - rassegna MigrArti. Simone Massi, premiato con il David di Donatello nel 2012, è uno dei più importanti graphic novelist contemporanei. Ha realizzato, tra l'altro, le sigle e i poster ufficiali delle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia. Il film omaggio dedicato a Vittorio De Seta è la sua ultima animazione. L’opera è una favola che rievoca i personaggi dei corti de Il Mondo perduto – quei pescatori, contadini, minatori e pastori dell’Italia del Sud degli anni '50 e '60, protagonisti dell’esplorazione antropologica del regista palermitano – creando inoltre dei parallelismi tra questi e i migranti di oggi. A chiudere la giornata-evento, sarà Banditi a Orgosolo, nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna. Per il lungometraggio, vincitore del premio come miglior opera prima a Venezia nel 1961, De Seta utilizzò attori non professionisti. Ambientato tra le rocce della Barbagia, il film racconta la storia del giovane pastore Michele. Accade un furto di bestiame e sebbene Michele sia innocente, è lui che viene accusato: di abigeato e dell’uccisione di un carabiniere. Michele, benché innocente, si dà alla macchia. Rifugiatosi nelle montagne, viene inseguito dai carabinieri e finisce col perdere tutto il suo gregge. Colto dalla disperazione, ruba il gregge ad un altro pastore, trasformandosi così da vittima di una falsa accusa a bandito. In un’epoca in cui i registi in Italia praticavano quasi esclusivamente la postsincronizzazione, Vittorio De Seta, con la scelta di prediligere il suono in presa diretta, fu un innovatore. La sua forte capacità analitica e la ricerca della “teatralità” nella composizione dell’immagine, gli hanno permesso di entrare a pieno titolo nell’Olimpo dei grandi autori del cinema italiano

La novità del Festival 2016 è HIT ME WITH MUSIC! La grande tradizione di documentari musicali del Festival dei Popoli che si rinnova con una nuova sezione dedicata. Cinque titoli per conoscere da vicino i protagonisti della scena musicale mondiale attraversando generi, paesi, epoche, generazioni. La forza della musica e la potenza delle immagini creano una miscela esplosiva che vi farà ballare e divertire! In particolare tra questi Sabato 26 novembre al cinema La Compagnia, alle ore 21:00 l’omaggio all’artista recentemente scomparso DAVID BOWIE, con la proiezione di DAVID BOWIE, L’HOMME CENT VISAGES OU LE FANTÔME D’HÉROUVILLE di  Christophe Conte, Gaëtan Chataigner (Francia, 2015, 70’) Un ricco e articolato ritratto di una delle personalità più camaleontiche e geniali della musica pop, il film ripercorre le tappe fondamentali della carriera di David Bowie. Mentre Domenica, 27 Novembre, al cinema La Compagnia, ore 22:15 EAT THAT
QUESTION: FRANK ZAPPA IN HIS OWN WORDS di/by Thorsten Schütte (France, Germany, 2016, 90’) Un'immersione ricca di sfaccettature e di aspetti poco noti nell'universo musicale - ma non solo - di Frank Zappa, tra i più rivoluzionari compositori contemporanei. Una summa dello "Zappa-pensiero", non solo nei confronti delle teorie musicali e delle sue rivoluzionarie sperimentazioni, ma anche nei confronti della politica, delle regole dello spettacolo, del ruolo che un artista può e deve assumere all'interno della comunità mediatica.Ed ancora Martedì 29 novembre, al cinema La Compagnia, ore 20:30 THE
ROLLING STONES OLÉ OLÉ OLÉ!: A Trip Across Latin America  di Paul Dugdale (UK, 2016, 105’) Un road movie al seguito del tour dei Rolling Stones che, nei primi mesi del 2016, li ha portati in dieci città dell’America Latina. Elettrizzanti performance dal vivo si mescolano ad uno sguardo intimo e ravvicinato nel mondo della leggendaria band.
Altra novità 2016 è LOOKING FOR NEVERLAND Uno spirito si aggira per
l’Europa: ha il volto stravolto dalla fatica, gli occhi asciutti di chi ha conosciuto la furia della guerra, attraversato la graticola del deserto, affrontato le insidie del mare in tempesta. È lo spirito dei popoli, il cui cammino non si può arrestare fino a quando non giungerà ad un approdo sicuro, ad un luogo di pace, che poi è un altro modo per dire “a casa”. Il Festival dei Popoli questo spirito è andato a cercarlo e l’ha, parlato, guardato in faccia, seguito nel suo tormentato percorso verso un destino incerto. Sapete come funziona il più grande campo profughi del mondo? Sapete come rendervi credibili agli occhi di un funzionario che non vi conosce ma che deciderà del vostro destino? Siete in grado di ruotare il vostro sguardo a 360° senza perdere l’orientamento? Siete pronti a vivere rinchiusi a decine di metri di profondità? Quanto fiato avete in gola per poter scappare, gridare e riuscire lo stesso a cantare? La sezione è realizzata grazie al sostegno di Publiacqua e alla collaborazione di Fondazione Palazzo Strozzi e Water Right Foundation.
La selezione del CONCORSO INTERNAZIONALE è composta da 21 documentari inediti in Italia e mette in evidenza la ricchezza di temi e la varietà di stili che caratterizzano il documentario contemporaneo. I film in concorso spiccano per l’originalità degli argomenti trattati e per l’impronta personale che ciascun autore ha saputo imprimere al racconto. Tra questi segnaliamo il film di apertura Venerdì 25 Novembre 2016 in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne verrà proiettato
UN ALTRO ME di Claudio Casazza. La storia intreccia le vite di Sergio, Gianni, Giuseppe, Valentino, Carlo, Enrique, condannati per reati sessuali, che sono definiti ‘infami’ nel gergo carcerario, che, una volta usciti dopo anni o mesi di isolamento in carcere, rischiano di commettere nuovamente lo stesso crimine. Un’equipe di psicologi, criminologi e terapeuti sta portando avanti anche con loro il primo esperimento in Italia per evitare il rischio che le violenze siano compiute ancora. Un anno accanto a loro per capire chi sono, cosa pensano e quali sono le dinamiche profonde di chi ha commesso un reato sessuale. E mostrare che un cambiamento è possibile.
Sempre Venerdì 25 novembre, al cinema La Compagnia, ore 21:00
nell’ambito di DOC AT WORKSHOPS verrà proiettato NO BORDERS  di Haider Rashid (Italia, 2016, 15’) Alla presenza del regista e di Elio Germano No Borders è il primo film italiano girato in realtà virtuale (VR). Elio Germano ci guida in alcuni centri italiani destinati all'accoglienza dei migranti, centri la cui capacità ricettiva risulta inadeguata rispetto alle migliaia di persone ospitate. Un viaggio a 360° per immergerci e comprendere luoghi che oggi sono al centro dell’attualità e destinazione di migliaia di persone in transito.
Per il CONCORSO ITALIANO sono stati selezionati sei lungometraggi, inediti in Italia, rappresentativi della produzione italiana 2016. I film competono per il Premio “CG Entertainment - cinemaitaliano.info” distribuzione home video e per il Premio “Gli Imperdibili” distribuzione nel circuito dei
Cinema d’Essai della Toscana. Tra questi Giovedì 1 dicembre 2016 – ore 17.15 verrà proiettato “LA PRIMA META” un film di Enza Negroni dove la squadra di rugby del carcere di Bologna debutta al 57° Festival dei Popoli. In sala saranno presenti l’autrice Enza Negroni, la produttrice Giovanna Canè, l’allenatore e alcuni giocatori ed ex giocatori, ora in libertà, del Giallo Dozza. Protagonista del film documentario la squadra Giallo Dozza formata da 40 detenuti di nazionalità diverse, con pene da 4 anni all’ergastolo, senza precedenti esperienze rugbistiche. La squadra è iscritta al campionato ufficiale F.I.R. di serie C2 sotto la guida del tenace coach Max Zancuoghi. Con l’arrivo di tre giovani detenuti, il film segue le vicende dei Giallo Dozza nel corso del suo primo campionato, giocato forzatamente sempre in casa. Tra allenamenti estenuanti e i ritmi lenti della quotidianità in cella, il film racconta il difficile cammino dei detenuti per raggiungere la meta non solo in campo ma anche nella vita con una ritrovata dignità sociale: un sofferto inno allo sport, alla condizione umana, in tutte le sue complesse latitudini. Giallo Dozza - chiamata come il colore del cartellino dell’espulsione temporanea di dieci minuti previsto nel rugby – nasce dal progetto educativo “Tornare in Campo”, coordinato da tecnici e allenatori del Rugby Bologna 1928. Il progetto è finalizzato all’insegnamento del rugby all’interno del carcere della Dozza di Bologna, e al recupero fisico, sociale ed educativo di detenuti. Due le motivazioni che hanno spinto Enza Negroni a girare La prima meta. Da un lato approfondire il processo di inclusione attraverso il rugby di detenuti di diverse nazionalità, con la formazione di un tessuto sociale multietnico, come solo il carcere riesce a rappresentare. Dall’altro, l’utilizzo della forma documentaristica che permette di raccontare l’esperienza della vita carceraria, senza mediazioni, raccontando il tentativo di emergere da un forte disagio.
Tra gli EVENTI SPECIALI Lunedì 28 novembre, al cinema La Compagnia,
ore 21:00 UNE JEUNE FILLE DE 90 ANS di Valeria Bruni Tedeschi, Yann Coridian (France, 2016, 85’) Thierry Thieû Niang, coreografo di fama internazionale, conduce un laboratorio di danza con pazienti malati di Alzheimer, presso il reparto geriatrico dell’ospedale Charles Foix d’Ivry, non lontano da Parigi. La protagonista del film, Blanche, giovane ragazza di novant’anni si innamora del coreografo, e la sua malattia diventa la malattia dell’amore. Inoltre le retrospettive su due autori:
DANS LES CHAMPS DE BATAILLE: TUTTO IL CINEMA DI DANIELLE ARBID Danielle Arbid, libanese trasferitasi a Parigi poco più che adolescente, ha diretto film a soggetto e documentari, corti, medi e lungometraggi. Il suo cinema è sempre racconto soggettivo e singolare che procede seguendo il filo teso dell’emozione. I protagonisti dei suoi film sono tutti cercatori solitari di libertà, viaggiatori, apolidi, migranti che guardano il mondo (il Libano, la Francia) da stranieri, interpellandolo sul passato rimosso e sugli argomenti proibiti. Evento realizzato in collaborazione con Ambasciata di Francia e Institut Français di Firenze.
I MESTIERI DEL CINEMA: OMAGGIO A SERGIO OKSMAN  quest’anno
sulla scrittura, attraverso un omaggio al regista brasiliano Sergio Oksman, autore di film che hanno ottenuto premi in diversi festival internazionali e importanti riconoscimenti come il Premio Goya. Mostreremo i suoi film più importanti, e il regista terrà un workshop dal titolo “l’invenzione del reale”, dove, tra controllo e caso, rischio e indeterminatezza, le immagini del reale saranno giustapposte per sperimentare nuove possibilità di riscrittura degli eventi. Oksman presenterà inoltre, in una sorta di jam session live, frammenti di cinque film mai finiti, per discutere con il pubblico sulle modalità di scrittura e sviluppo di un film non terminato. Sezione patrocinata dall’Ambasciata di Spagna.
LE GIURIE
La Giuria Internazionale è composta da Jasmin Basic (Svizzera), Giovanni Cioni (Belgio/Italia) e Nikolaus Geyrhalter (Austria) ed assegna i seguenti premi:
Premio al miglior lungometraggio (Euro 8.000, divisi equamente fra regista e produzione)
Premio al miglior mediometraggio (Euro 4.000, divisi equamente fra regista e produzione)
Premio al miglior cortometraggio (Euro 2.500, divisi equamente fra regista e produzione)
Targa "Gian Paolo Paoli" al miglior film etno-antropologico.
Ai precedenti premi si aggiunge il PREMIO "LO SGUARDO DELL'ALTRO" a cui concorrono i film presentati in Concorso Internazionale e in Concorso Italiano. Il Premio "Lo sguardo dell'altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni” (Euro, 1.500) è assegnato dall'Istituto Sangalli per la Storia e le Culture Religiose di Firenze.
La Giuria Cinemaitaliano.info - CG ENTERTAINMENT composta da Stefano Amadio, Antonio Capellupo, Carlo Griseri eSimone Pinchiorri della redazione di cinemaitaliano.info assegnano il premio ai film presentati in Concorso Italiano che consiste nella pubblicazione del film vincitore nella collana DVD “POPOLI doc” , edita da CG Entertainment (www.cgentertainment.it).
Il Premio distribuzione in sala “Gli Imperdibili” è realizzato grazie ad una rete di collaborazione stabilita con “Quelli della Compagnia” di Fondazione Sistema Toscana, AGIS, ANEC e FICE. Il premio offre la possibilità di includere il film vincitore del concorso italiano nel listino cinematografico “Gli Imperdibili” proposto da Regione Toscana al circuito dei Cinema d’Essai toscani (quarantuno sale).
Infine il PREMIO MYMOVIES.IT DALLA PARTE DEL PUBBLICO
I film presentati in Concorso Internazionale e in Concorso Italiano concorrono al premio MYmovies.it – Il cinema dalla parte del pubblico che, grazie alla collaborazione con MYmovies.it, verrà attribuito dagli spettatori, i quali potranno esprimere il loro voto (da 1 a 5) inviando un SMS al numero 3420949126
Per gli addetti ai lavori la sezione parallella DOC AT WORKSHOPS dove
vengono proposti seminari e laboratori, tenuti da professionisti di fama internazionale, rivolti a chi è interessato ad approfondire la conoscenza di aspetti tecnici e formali della realizzazione cinematografica. Di seguito il programma.
Lunedì 28 novembre - ore 10:00 L’INVENZIONE DELLA REALTA' | THE INVENTION OF REALITY  Workshop sulla scrittura nel cinema documentario tenuto da Sergio Oksman
Lunedì 28 novembre - ore 15:00 "IO FACCIO FILM – Chi ama il cinema, non lo tradisce"  Campagna promossa da Anica, Fapav, Mpa e Univideo (accesso aperto a tutti)
Martedì 29 novembre - ore 15:00 "INTERACTIVE DOCUMENTARY – Pratiche digitali per il racconto del reale"  Seminario a cura di Roberto Malfagia
Mercoledì 30 novembre - ore 15:00 "REALTÀ VIRTUALE - La nuova frontiera
del documentario?"  Seminario a cura di Radical Plans. Nella stessa giornata la presentazione del “TOSCANA FILM NETWORK” che nasce nel 2015 dall’esigenza di incontro e confronto maturata da alcune realtà imprenditoriali toscane operative nel settore cinematografico e dell’audiovisivo. (accesso aperto a tutti)
Venerdì 2 dicembre - ore 14:30  FILMING SENSATIONS  Workshop tenuto da Danielle Arbid, filmmaker in focus del 57° Festival dei Popoli.
Per maggiori informazioni: www.festivaldeipopoli.org

martedì 22 novembre 2016

11° PKF: Ebraismo e Israele nel Cinema (DAY 3)

Al giro di boa il festival, giunto alla sua undicesima edizione, prodotto dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani e dedicato alla cinematografia israeliana e di argomento ebraico, diretto da Ariela Piattelli e Dan Muggia

Il programma prevede nella Sala Deluxe, alle ore 17:00 la proiezione a inviti di Un appuntamento per la sposa, scritto e diretto da Rama Burshtein, già regista de La sposa promessa, che sarà distribuito in Italia da Cinema, incentrato sulla storia di una donna religiosa (interpretata da Noa
Keller, premiata come Miglior Attrice Protagonista dall'Accademia Israeliana e al Festival del cinema di Haifa) che prende la forma della commedia romantica di stampo americano, ambientata nel mondo ortodosso israeliano. Alle 19:30, il documentario Twilight of life, di Sylvain Biegeleisen, che racconta, con l'ausilio del bianco e nero e delle canzoni di Jacques Brel, la madre 95enne del regista, affrontandone l'inevitabile addio senza funebri sentimentalismi. Quindi, alle ore 21:00, Tikkun, di Avishai Sivan, film
vincitore del Primo Premio al Festival di Gerusalemme e del Premio Speciale della Giuria a Locarno, la vita di un giovane ultra-ortodosso sconvolta da un incidente automobilistico.

Il programma della Sala Kodak si apre invece alle ore 16:00 con Presenting Princess Shaw, di Ido Haar, è invece la storia di Samantha
Montgomery, cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo, che su un canale YouTube, con il nome di Princess Shaw, posta confessioni personali e
performance musicali. Le tematiche gay sono quindi protagoniste, alle ore 18:00, di Barash, opera prima di Michal Vinick, già presentato in centinaia di festival in tutto il mondo.
Quindi, alle 19:30, Mr. GAGA anima e corpo di un genio della danza, di Tomer Heymann, la storia di Ohad Naharin, nato e cresciuto in un kibbutz, uno dei coreografi più importanti e innovativi al mondo, conosciuto a livello internazionale per aver creato il linguaggio di movimento corporeo chiamato “Gaga”.  Quindi,chiude, alle ore 21:30, Il figlio di Saul, di Làszlò Nemes, film vincitore del Premio Oscar 2016 come Miglior
Film Straniero e del Golden Globe 2016 nella stessa sezione, che ritrae l'inferno nazista di Auschwitz tramite l'esperienza soggettiva del protagonista, un ebreo ungherese reclutato come sonderkommando.