
. . .ovvero "Scrivere di un Film è il Proseguimento del Piacere di averlo visto"
Descrizione
Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.
martedì 29 dicembre 2015
I Film di Fine 2015 e quelli di Inizio 2016 al Cinema

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mercoledì 23 dicembre 2015
ARRIVEDERCI al 2016 !
martedì 22 dicembre 2015
SPECIALE BERLINALE - Dopo il lancio del Poster 2016, nuove indiscrezioni sui film selezionati per la Berlinale 2016
![]() |
(Foto pubblicate per gentile concessione della Berlinale) |
Dopo la notizia che il
film di apertura della 66esima Berlinale sarà il nuovo geniale Ave Cesar! del
duo dei fratelli Coen e la presentazione dei primi nove film tra selezione in
concorso e Berlinale Special, sono stati annunciati adesso i primi film selezionati
per le altre sezioni tra le quali Panorama, Perspektive Kino e Generation.
Ricordiamo che tra i primi film della competizione la Giuria
presieduta da Meryl Streep dovrà
scegliere Boris sans Béatrice del
canadese Denis Côté, Genius
dell’inglese Grandage, Jeder für sich
stirbt Allein (Alone in Berlin) di Vincent Perez, mentre per Special
Midnight USA di Jeff Nochols e Zero Days un doc di Alex Gibney,
insieme altri tre doc per Berlinale Special.
Ma veniamo alle novità.
L'European Film Market – EFM 2016 fa
il tutto esaurito. Ecco la nuova offerta.
L’EFM è il
primo mercato dell’anno nuovo e si svolge in contemporanea con la 66esima
Berlinale dall’11 al 21 febbraio negli spazi espositivi del Martin-Gropius-Bau
e presso l’Hotel Marriot nel cuore del Festival. Ci si aspetta la presenza di circa
8.000 tra produttori, espositori, venditori ed acquirenti del mercato
cinematografico. Come gli altri anni le iniziative sono varie a partire dallo
sguardo al fenomeno delle Serie TV con i Drama Series Days, lo sguardo all’Oriente
con EFM Asia, l’attenzione a nuove produzioni con EFM Startups ed infine all’EFM
Producers Hub. Inoltre verranno presentati i migliori lungometraggi sia di genere
che documentari della cinematografia tedesca del 2015 che concorrono ai vari
Awards tedeschi come ad esempio al premio Lola. Maggiori info sull’EFM
disponibili all’indirizzo: www.ef-berlinale.de
.
Per la selezione Panorama che comprenderà
32 film di genere e 18 doc ci aspetta una edizione all’insegna delle diversità
e della sorpresa.

(CZ,PL,SK,F), S One Strane (On The Other Side) del croato Ogresta e il doc rumeno Hotel Dallas di Livia Ungur e Sherng-Lee Huang. Ma anche tre pellicole da paesi con una frizzante filmografia come Israele con Junction 48 di Udi Aloni e Sufat Chol (Sand Storm) di Elite Zexer e il Marocco con Starve your Dog di HichamLasri. Infine il debutto di un film dal Ghana per la prima volta alla Berlinale: Nakom di Norris e Pittman.
Per la Selezione Prospettive del
Cinema Tedesco, alla sua 15esima edizione, il motto di quest’anno è: contro una
chiara casualità, rendere visibile l’invisibile.
La selezionatrice
Linda Soffker ha ricordato che l’allora neo Direttore del Festival Dietrich
Kosslik creò questa selezione per il lancio di nuovi registi esordienti. E’ l’occasione
dove i debuttanti possono ottenere il riconoscimento, cosa spesso difficile,
per opere che sono alla ricerca di uno stile narrativo diverso. E questo è esattamente
ciò che Perspektive rappresenta. Per esempio nella sua opera presentata all’esame
di laurea Wer ist Oda June la
regista Kamilla
Pfeffer dell’Accademia Media Arts di Colonia ci introduce alla pittrice tedesca – bulgara Oda Jaune. Oppure lo spirito di Frida Kahlo che emerge dai 25 minuti di cinema di fantascienza Las cuatro esquinas del circulo (Four Corners of a Circle) di Katarina Stankovic. Ma anche le fantasticherie ed incubi della narrazione di un improbabile luogo magico chiamato Piccardia in LIEBMANN della regista Jules Herrmann che ne è pure la cooproduttrice. Ma anche cercare di capire i motivi di un assassinio come in Agony di David Clay Diaz regista austriaco che studia presso l’Università di Cinema e Televisione di Monaco di Baviera. Ma anche biografie come il doc di 25’ Palasseum – Invisible City di Manuel Inacker della Film University Babelsberg Konrand Wolf, oppure Valentina di Maximilian Feldman della Baden- Württemberg Film Academy.
Per la
sezione giovanile Generation sono state già selezionate 13 narrazioni da 13
differenti Paesi dei 5 Continenti. Le rimanenti verranno prescelte entro metà
gennaio 2016.
In
particolare per Generation 14plus è stata selezionata dalla Rep. Ceca la
pellicola Ani ve snu! (In Your Dreams)
di Oukropec, storia della giovane Laura per la quale la realtà si mischia con i
sogni. Dagli antipodi Born to Dance
del neozelandese Tammy Davis, storia di un giovane Maori e il film drammatico Girl Asleep dell’australiana Rosemary
Myers. Dall’America Latina Las Plantas
di Roberto Doveris. La giovane Florencia legge uno stravagante libro sulle
piante al fratello che sitrova in stato comatoso . . . Dall’India invece una inaspettata
storia d’amore impossibile: Sairat
(Wild) di Nagraje Manjule. Anche dalla Repubblica della Cina qualcosa di
inatteso e misterioso: What’s in the
Darkness di Yichun Wang. Dalla Russia infine una storia di gioventù
violenta e idealista: Triapichniy Soyuz
(Rag Union) di Mikhail Mestetsky.
Per Generation Kplus le prime sei
pellicole provengono dalla Turchia e dall’Europa: ENTE GUT! Fortune Favors the Brave del tedesco Nobert Lechner, Young Wrestlers del turco Mete Gümürhan,
Rauf dei turchi Baris Kaya e Soner
Caner, Siv Sleeps Astray di Catti
Edfeldt e Lena Hanno Cyne (Svezia, Olanda), l’animazione tedesca Ted Sieger’s Molly Monster e infine una favola
mongola raccontata con stile documentaristico Zud della polacca Marta Minorowicz.
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Ubicazione:
Berlino, Germania
venerdì 18 dicembre 2015
SPECIALE Berlinale 2016: Il Poster
Il 66 esimo
Festival di Berlino si svolgerà dal 11 febbraio al 21 2016, ma a partire da
gennaio verranno affissi a Potsdamer Platz e in tutta la città i manifesti della
Berlinale per creare l'atmosfera per il festival. Insieme con gli artisti del
mondo del Cinema internazionale, l'Orso sta conquistando il paesaggio urbano di
Berlino. I sei manifesti, creati per la prima volta dall'agenzia Velvet, rappresentano
gli incontri fugaci dei nottambuli con l'orso in città, catturato in fotogrammi
- tra realtà e finzione. Il Direttore
artistico Dieter Kosslick ha così commentato:
L'orso è sciolto! Potrebbe essere il motto del manifesto di quest'anno.
L'orso sta arrivando e, proprio come il Festival stesso, non solo per essere
visto a Potsdamer Platz, ma anche nei vari quartieri della nostra città.
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Dieter Kosslick
Ubicazione:
Berlino, Germania
martedì 15 dicembre 2015
Quale Festival per il Cinema? Riflessioni su un anno che nonostante tutto è stato di riscossa per il Cinema Italiano.


Non meno numerosa l’offerta di Cannes
e del suo Direttore artistico Thierry Frémaux con quasi un centinaio di
pellicole presenti tra
la selezione in competizione e fuori concorso, quella di Un Certain Regard,
oltre alla sezione Classics e nelle sezioni autonome della Quinzaine des
Realisateurs e della Semaine de la Critique. A nulla è valsa la numerosa
presenza italiana costituita da Garrone (The Tale of the Tales), Moretti (Mia
Madre) e Sorrentino (Youth) nonchè dall’outsider Minervini (The Other Side) a
fronteggiare i cineasti d’oltre Alpe. Comunque il film in competizione che è
rimasto nel cuore di tutti e Saul Fia dell’esordiente ungherese Lazslo Nemes a
cui è andato il Grand Prix 2015. Sebbene gli orrori del Nazismo e della Shoa
sovrastino tutto e tutti, il protagonista Saul non perde la sua umanità. E’
questo che fa la differenza dell’essere
umano. Notevole anche l’altro esordiente italiano Jonas Carpignano che nella sezione autonoma Semaine de la Critique ha presentato Mediterranea, entrato poi insieme al film turco Mustang (Quinzaine) e al film bulgaro The Lesson nella terna dei Lux Prize promosso dal Parlamento Europeo. Da ricordare anche il giovane Fulvio Risuleo ancora una volta vincitore alla Semaine de la Critique con il suo esilarante secondo corto Varicella. E’ piaciuto pure il coraggioso e controcorrente film marocchino Much Loved (Quinzaine) di Nabil Ayouch che tante critiche ha ricevuto in patria.
In Italia la Mostra Internazionale
dell’Arte Cinematografica di Venezia ha stupito il pubblico come anticipato da
Alberto Barbera nella presentazione della selezione. Ma quello che conta di più è che la
Giuria del Concorso ha scombussolato i pronostici più accreditati dai
giornalisti e critici, promuovendo il Cinema Latino Americano con il Leone
d’Oro al venezuelano Desde allá di Lorenzo VIGAS, storia sulle diversità di
genere che sono sempre gettonate tra il pubblico e le giurie. Mentre il Leone
d’Argento è andato all’altro film Latino Americano El Clan dell’Argentino Pablo
TRAPERO, da una storia vera di ambiguità e ipocrisia sul crimine nell’Argentina
degli anni ‘80. Mentre il Gran Premio della Giuria è andato ad un film
largamente gettonato dalla critica e dal pubblico. Anomalisa di produzione indipendente
d’animazione alla scoperta di se stessi degli Statunitensi C. KAUFMAN e D.
JOHNSON. A Valeria Golino la Coppa Volpi con la strepitosa interpretazione di
Anna la protagonista del film di disabilità e di camorra, con risvolti inattesi
Per Amor Vostro di G. Gaudino. Il Turco Emin ALPER con Abluka (Follia),
graffiante film sulla società turca, ha ottenuto il Premio Speciale della
Giuria. In realtà è stato il miglior film visto alla Mostra per la sua estetica
e per il linguaggio minimalista utilizzato. Purtroppo ancora non si sa se verrà
distribuito in Italia. Ma la 72esima Mostra si è distinta soprattutto con i
documentari proposti. Nel Concorso spicca il cinese ZHAO Liang, con Behemoth,
doc epocale sulla Cina di oggi, al quale è andato il premio collaterale SIGNIS.
Importante riconoscimento attribuito all’unanimità dall’organizzazione
cattolica per le comunicazioni al film in concorso più significativo per
sensibilità umana. Se un film può essere definito una preghiera, allora Behemot
sgorga dalla profondità dell'anima di un artista che parla delle sofferenze di
coloro che sono senza nome. L’altro film che colpisce per il linguaggio potente
dell’immagine è il film di chiusura Human di Yann Arthus-Bertrand che affronta i
temi dell'umanità mostrandoci anche stupendi scorci del nostro Pianeta.

Amama – When
a tree falls dello spagnolo Asier Altuna Iza. Scontro/incontro delle nuove
generazioni dei Paesi Baschi con le tradizioni degli avi.
The
Whispering Star di Sono Sion. Fantasticherie in punta di piedi come solo i
giapponesi sanno fare. Storia di un mondo futuribile nel quale 1'80% della
popolazione è composta da robot e gli umani sono una specie in via
d'estinzione.
Distancias
Cortas del messicano Alejandro Guzman Alvarez. L’amicizia può ribaltare una
vita vissuta in assenza di relazione.
Lo
Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti. E’ il caso della Festa di Roma
2015. Il primo super eroe all’italiana mutuato dal vero Jeeg Robot d'Acciaio
del cartone animato giapponese che ha diviso il pubblico e i critici.

Room dell’outsider irlandese Lenny Abrahamson. Storia di amore materno. La curiosità
del figlio adolescente porterà a trovarsi faccia a faccia con una delle cose
più spaventose: la realtà. Come accade per tanti film il regista poteva
terminare almeno 20’ prima.
Under Sandet
/ Land of Mine del danese Martin Zandvliet parla di un capitolo sconosciuto
della seconda guerra mondiale raccontato con la stessa drammatica tensione e
spietatezza militare della Collina del disonore di Sidney Lumet.
Al
terzultimo posto poniamo il film vincitore Angry Indian Goddesses dell’indiano
Pan Nalin. Buddy movie ovvero un film sull’amicizia al femminile nel quale gli
eventi prendono una piega molto drammatica.
HUA li SHANG
BAN ZOU / Office. Uno scintillante musical dell’affermato autore del crime
movie hong konghese Johnnie To.
La Delegada
Linea Amarilla del messicano Celso R. Garda. Road movie di cinque personaggi alla
ricerca di se stessi.
Innovativa
la scelta di selezionare anche le Serie TV dove spicca Fargo – Seconda stagione
di R. Einhorn, USA, 2015. Non c’è bisogno di presentazioni alla seconda
stagione di un serial che ha marcato a fuoco il genere del crime televisivo
importando l'eleganza narrativa e il cinico splendore dei noir dei fratelli
Coen.
Antonio
Monda ha dato spazio anche ai documentari dove ricordiamo Ouragan, l’Odyssée
d’un vent dei francesi Barbançon e Byatt ovvero l’affascinante viaggio di quindicimila
chilometri sulle tracce di uno degli eventi più devastanti ma anche necessari
al nostro pianeta: l'uragano atlantico. Ma anche JUNUN sulla musica,
trascinante e inedita di Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, colta nel
suo nascere e sprigionarsi da un occhio mobile, morbido e vibrante come quello
di Paul Thomas Anderson. Sconvolgente il doc spagnolo The Propaganda Game di
Alvaro Longoria il quale per la prima volta mostra il vero volto (?) della
Corea del Nord, una nazione sinistramente reclusa e sconosciuta. Ultima nazione
comunista, forse la più grande fonte di instabilità per la pace mondiale, e per
questo necessaria a scapito dei 23 milioni di suoi abitanti.

NDR: avrei voluto citare altri autori ma non avreste terminato la lettura, così mi scuso con loro e con Voi.
lunedì 14 dicembre 2015
Speciale Mostra di Venezia - Biennale College 2015/2016
Scelti i 4
progetti per la fase finale di Biennale College – Cinema (2015-2016) - i
progetti provengono da Argentina, India, Italia e Venezuela.

Oltre ai 3
progetti tradizionalmente scelti al termine del primo workshop fra 12
selezionati da tutto il mondo (provenienti quest’anno da Canada, Cina,
Germania, India, Inghilterra, Italia, Olanda, Romania, Venezuela, Usa), la
Biennale ha ammesso in via eccezionale anche il progetto italiano che ha
ottenuto maggior considerazione per interesse e qualità.
Sono state
pertanto scelte per la prossima fase tre opere prime e un’opera seconda (nello
specifico quella italiana), qui indicate in ordine alfabetico di titolo:
Mukti Bhawan
– Hotel Salvation (India) – Shubhashish Bhutiani (regista), Sanjay Bhutiani
(produttore)
Orecchie –
Ears (Italia) – Alessandro Aronadio (regista), Costanza Coldagelli
(produttrice)
Quimilí
(Argentina) – Sofia Brockenshire (regista), Verena Kuri (regista, produttrice)
La Soledad
(Venezuela) – Jorge Thielen Armand (regista), Adriana Herrera (produttrice),
Manon Ardisson (produttrice)
Ecco una
breve descrizione dei 4 progetti:
Mukti Bhawan
– Hotel Salvation: un uomo deve portare il vecchio padre a Varanasi e aspettare
che muoia affinché possa ottenere la salvezza (opera prima).
Orecchie -
Ears: un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie.
Un biglietto sul frigo dice: “Luigi è morto. P.S. Ho preso la macchina”. Inizia
così una giornata incredibile, tra incontri e scoperte, che lo porterà infine a
tenere l’orazione funebre per Luigi (opera seconda).
Quimilí: un
villaggio rurale in Argentina sta subendo una trasformazione geografica
radicale. Un giorno ritorna una donna misteriosa sparita da tempo, e scatena
ricordi che incombono su tutto il villaggio (opera prima).
La Soledad:
faticando a sopravvivere nella giungla urbana di Caracas, un ragazzo scopre che
la decrepita baracca che occupa abusivamente verrà presto distrutta. Sperando
di poter salvare la famiglia da una vita senza casa, si mette alla ricerca di
una quantità d'oro che si dice sia nascosta fra le sue mura (opera prima).
I 4 team
scelti parteciperanno a due ulteriori workshop, sempre a Venezia; il primo si è svolto dal 3 al 6
dicembre 2015 e il secondo si svolgerà dal 10 al 14 gennaio 2016. Questi apriranno la possibilità alla
realizzazione vera e propria di 4 lungometraggi a microbudget tramite un
contributo di 150.000 euro ciascuno, che saranno poi presentati alla 73. Mostra
del Cinema di Venezia 2016.
Biennale
College è un’esperienza innovativa e complessa che integra tutti i Settori
della Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, promuovendo i giovani
talenti e offrendo loro di operare a contatto di maestri, per la messa a punto
di “creazioni”.
Biennale
College – Cinema ha il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali - Direzione Generale Cinema - e della Regione del Veneto. Si avvale
per il quarto anno consecutivo della collaborazione accademica con IFP di New
York e del TorinoFilmLab, e continua la collaborazione con il Busan
International Film Festival. Direttore è Alberto Barbera. Head of Programme Savina
Neirotti.
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Alberto Barbera,
Biennale College,
Mostra di Venezia
Ubicazione:
Venezia, Italia
56° FESTIVAL DEI POPOLI - PALMARES 2015

"La
Giuria ha avuto il piacere di vedere una serie di film che presentano grande
varietà di stile e di soggetto pur essendo tutti incontri profondi con luoghi e
persone. Nel corso delle discussioni abbiamo trovato una metafora per
descrivere - più o meno - il sentimento che sembra percorrere molti dei film in
concorso. Può sembrare strana, ma questa è: “SENTIRSI PERSI NELLA FORESTA SENZA
UN PADRE”. Comunque, questo profondo sentimento è alleviato dalla magia del
cinema".
I premi sono
stati così assegnati:
PREMIO AL
MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO a O FUTEBOL (On Football) di Sergio Oksman (Spagna,
2015) con la motivazione: ”Abbiamo visto un capolavoro. Una storia che affronta
con stile preciso i punti di tensione tra intimità e distanza, memoria e
realtà, giudizio e stupore. E che ci consegna al tempo stesso una rievocazione
di una partita di calcio memorabile non solo nella storia dei Mondiali di
calcio ma anche nella storia del cinema. Ma non è un film sul calcio...”
MENZIONE
SPECIALE a SOMOS CUBA di Annett Ilijew (Germania, 2015) con la motivazione: ”Ci
ha profondamente colpiti la pura forza delle immagini e delle scene girate da
qualcuno che sappiamo solo chiamarsi Andres, a cui riconosciamo un grande
talento”.
PREMIO AL
MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO a UNE PARTIE DE NOUS S’EST ENDORMIE (Sound Asleep) di
Marie Moreau (Francia, 2015) con la motivazione: ”Ci ha colpito l’austerità
dello stile, come base di un ritratto convincente che è al tempo intimo e
disturbante. E’ la firma di una grande regista, una promessa per il futuro”.
PREMIO AL
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a A FESTA E OS CÃES di Leonardo Mouramateus (Brasile,
2015) con la motivazione: “Un film che ci ha entusiasmati per la straordinaria
creatività della narrazione. Con mezzi limitati, per la maggior parte album di
fotografie e ricordi narrati da voice over, ci viene offerta una storia
universale di crescita e di abbandono di persone e luoghi. Soprattutto, abbiamo
qui la prova del talento cinematografico di un giovane regista”.
Maggiori
info su: http://www.festivaldeipopoli.org/blog/see_news/2015/palmares-2015/889
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Festival dei Popoli
Ubicazione:
Firenze, Italia
SPECIALE 66esima Berlinale – 11/21 febbraio 2016: prime indiscrezioni.
L'11 febbraio 2016 il Festival di Berlino aprirà i battenti della sua
66esima edizione con la proiezione del film Hail, Caesar! del duo Premio Oscar Joel e Ethan Coen, più volte
ospiti della kermesse. Molte le novità tra le quali spicca la nomina a Presidente
della Giuria Internazionale della Selezione Ufficiale dell’attrice americana e
tre volte Premio Oscar Meryl Streep che per la prima volta nella sua lunga
carriera assumerà il ruolo di giurato in un Festival del Cinema.
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(Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) |
Quest’anno l’ospite d’onore della Berlinale sarà il Direttore della fotografia tedesco Michael Ballhaus che verrà premiato con l’Orso d'Oro nella serata del 18 febbraio per il suo straordinario lavoro nel campo cinematografico.
Quest’anno l’ospite d’onore della Berlinale sarà il Direttore della fotografia tedesco Michael Ballhaus che verrà premiato con l’Orso d'Oro nella serata del 18 febbraio per il suo straordinario lavoro nel campo cinematografico.
Mentre la Retrospettiva 2016
sarà incentrata sul tema "Germania 1966 - Ridefinizione del Cinema"
ovvero il nuovo cinema tedesco che introdusse
proprio in quell’anno un nuovo filone artistico.
proprio in quell’anno un nuovo filone artistico.
Nella sezione Berlinale Classics la proiezione eccezionale di Der Tod müde (Destiny). Prima versione
digitale restaurata del film di Fritz
Lang (1921) che sarà presentato il 12 febbraio 2016 con un inedito
accompagnamento musicale.
Per la sezione Talenti Berlinale verrà esplorata "la natura delle
relazioni". Oltre 300 professionisti del cinema selezionati tra le nuove
leve sono invitati a un programma con esperti internazionali per esplorare la
potenza, la forza e l'energia del pensiero interconnesso e la creazione.
Altra novità la nuova giuria della sezione "Made in Germany -
Perspektive Fellowship" che assegnerà una borsa di studio a giovani
promesse in collaborazione con Glashütte Original. I giurati dell’edizione 2016
sono Sandra Hüller, Ingo Haeb e Martin Heisler.
Anche quest’anno verrà rivolto uno sguardo alle Serie TV dopo il successo
ottenuto nel 2015; il format delle Serie sarà di nuovo parte del programma
Berlinale Special e sarà anche ospitato dall’European Film Market nell'ambito
dei "Drama Series Days".

d’apertura Ave, Cesare! di Joel e Ethan Coen, presentato fuori concorso, sono state selezionate cinque produzioni e co-produzioni provenienti da Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti in prima mondiale.
Concorso
Boris sans Béatrice (Boris senza Béatrice) di Denis Côté (Vic+Flo, Saw a
Bear), Canada - Prima mondiale
con James Hyndman,
Simone-Elise Girard, Denis Lavant, Isolda Dychauk, Dounia Sichov
Genius di Michael Grandage, UK / USA -Prima mondiale - opera prima
con Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Laura Linney, Guy Pearce, Dominic
West
Jeder für sich stirbt Allein (Da solo a Berlino) di Vincent Perez (The Secret),
Germania / Francia / UK - Prima mondiale
con Brendan Gleeson, Emma Thompson, Daniel Brühl, Mikael Persbrandt
Midnight Special
USA di Jeff Nichols
(Mud, Take Shelter) - Prima mondiale
con Michael Shannon, Joel
Edgerton, Kirsten Dunst, Adam Driver, Jaedan Lieberher, Sam Shepard
Zero Days - doc di Alex Gibney (Taxi to the Dark
Side), USA - Prima mondiale
Inoltre Berlinale Special, come parte del programma ufficiale, sarà
caratterizzato da opere di registi contemporanei, documentari e formati unici.
E sono già state selezionate tre produzioni:
The Music of Strangers: Yo-Yo Ma e il Silk
Road Ensemble -doc di Morgan
Neville (Twenty Feet from Stardom), USA - Prima europea
The Seasons in
Quincy: Four Portraits of John Berger –doc di Colin
MacCabe, Christopher Roth, Bartek Dziadosz, Tilda Swinton, UK - Prima mondiale
Where To Invade Next- doc di Michael Moore (Fahrenheit 9/11,
Bowling a Columbine), USA - Prima europea
Infine giunge notizia che è stata nominata la Giuria della sezione Berlinale Shorts - International Short Film 2016 - I membri della Berlinale Shorts Giuria Internazionale sono tre registi e artisti le cui opere sono rivolte al formato cinematografico dei cortometraggi. La Giuria assegnerà d'Oro e l'Orso d'Argento nonché l'Audi Short Film Award. Inoltre nominerà il cortometraggio che parteciperà agli European Film Awards nella categoria Miglior Cortometraggio. La Giuria è composta da Sheikha Hoor Al-Qasimi (curatore, direttore della Fondazione Arte di Sharjah), Katerina Gregos (curatore, storico dell'arte) e Avi Mograbi (regista).
SAVE the DATE: ROUND – TRIP Festival A/R I^ Edizione ITALIA/ GERMANIA - Roma, 17/19 dicembre 2015 CINEMA KINO
Si tiene
presso il Cinema Kino di Roma (Via Perugia, 34) dal 17 al 19 dicembre la prima
edizione del Round-Trip Festival A/R, rassegna che mette a confronto tre
registi italiani e tre registi tedeschi, realizzato in collaborazione con il Goethe
Istitut di Roma e con il contributo del Dipartimento Generale Cinema del
Mibact. Il festival prevede la proiezione dei tre migliori esordi tra le “opere
prime e seconde” di cineasti tedeschi a confronto con tre delle migliori opere
prime e seconde di registi italiani. Il tutto nella cornice del Cinema Kino al
Pigneto, con il bar-bistrot a tema e una festa di chiusura a ingresso gratuito
che si terrà sabato 19 dicembre. Il programma completo della rassegna, che
presenta tutti i film in versione originale con sottotitoli in italiano, sul
sito www.ilkino.it
Tre i
registi tedeschi ospiti a Roma – Feo Aladag, Johannes Naber e Georg Maas – che incontrano
tre registi italiani – Piero Messina, Carlo Lavagna e Laura Bispuri - e i rispettivi
film. I registi italiani introdurranno e offriranno il proprio contributo
critico all’incontro pubblico sul film tedesco, moderato da Massimo Galimberti,
che si terrà al Bistrot del Kino, creando un dialogo aperto, informale e
curioso verso il gusto e l’estetica dell’opera.



La giornata di chiusura, sabato 19
dicembre si apre alle ore 15:00 con il talk pubblico “Film is about to start!
Creazione, produzione e distribuzione in Italia e Germania”, con interventi,
tra gli altri, di Iole Giannattasio del Mibact, Marta Donzelli, produttrice
della Vivo Film, il produttore Christian Mueller Donges e la regista e
produttrice Feo Aladag. A seguire, le proiezioni di Vergine Giurata, opera
prima di Laura Bispuri e di Two lives (Zwen leben), di Georg Maas, che sarà
protagonista dell'incontro pubblico delle ore 21:00 introdotto proprio da Laura
Bispuri.
“La prima edizione di Round-Trip – spiegano gli organizzatori – vuole
essere un viaggio per scambiare professionalità, immagini, opinioni e
indicazioni sul cinema, esplorando le differenze tra le industrie
cinematografiche dei due Paesi. Non quindi una semplice lista di proiezioni, ma
un confronto tra modelli produttivi, artistici e co-produzioni internazionali
in un clima aperto ed informale”.
L'ingresso
agli incontri e al talk è gratuito, l'ingresso alle singole proiezioni è di 5
euro.
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Arianna,
CinemaKino,
L'attesa,
Vergine Giurata
venerdì 11 dicembre 2015
SAVE THE DATE:L'Aquila Film Festival - 15 dicembre Auditorium del Parco dell'Aquila, proiezione di "East End"
Nell'ambito
del L'Aquila Film Festival sarà presentato in anteprima assoluta e in concorso,
il lungometraggio di animazione "East End", diretto da Giuseppe
Squillaci e Luca Scanferla e scritto a sei mani con Federico Moccia.
L'appuntamento è per il prossimo martedì 15 dicembre alle ore 21.00 presso
l'Auditorium del Parco dell'Aquila. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento
posti.
Il film -
prossimamente nelle sale italiane, prodotto da EAR cinema e CANECANE e
distribuito nel mondo da AMBI distribution - racconta la storia di un gruppo di
bambini del quartiere East End nella periferia romana,che per
vedere gratuitamente il derby Lazio-Roma, dirottano sullo stadio Olimpico un satellite militare supersegreto che gli Stati Uniti stanno utilizzando nella caccia al terrorista più pericoloso del mondo, il famigerato Al Zabir Muffat. Così, mentre i protagonisti della politica mondiale gestiscono la crisi strategica causata dalla sparizione del satellite, i bambini, ignari di tutto, devono districarsi in faticose disavventure fatte di bullismo, dispetti e piccoli problemi quotidiani, specchio di una realtà dove il piccolo e il grande, lo straordinario e l'ordinario, si incrociano in continuazione senza incontrarsi mai. Un'avventura esilarante che mette in luce il valore dell'amicizia e della diversità, contornato da personaggi ispirati alla realtà - da Obama a Roberto Saviano, da Francesco Totti a Nanni Moretti, ai due Papi, Bergoglio e Ratzinger, senza tralasciare i politici italiani.
Intorno
ai bambini - dichiarano i registi Giuseppe Squillaci e Luca Scanferla - si
muovono degli adulti inadeguati, che influiscono in maniera marginale sulle
vite dei figli, in una realtà disgregata e confusa, dove le relazioni familiari
risultano prossime alla dissoluzione. Un
film dove l'amicizia, la tolleranza e l'accettazione della diversità sono le
uniche risposte sensate alla stupidità di un mondo governato dall'egoismo e
dall'integralismo.
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Aquila Film Festival
Ubicazione:
67100 L'Aquila, Italia
martedì 1 dicembre 2015
ASIATICA – Incontri con il Cinema Asiatico - I Premi

Si è
conclusa a Roma la sedicesima edizione di Asiatica, festival cinematografico
diretto da Italo Spinelli, che dal 20 al 28 novembre ha presentato al MAXXI-
Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma lungometraggi, documentari e
cortometraggi provenienti da Indonesia, Filippine, Cina, Taiwan, India,
Pakistan, Sri Lanka, Azerbaijan, Iran, Turchia, Libano e Israele. Le due giurie
e il pubblico hanno quindi decretato i premi, consegnati durante la giornata
finale proprio al MAXXI, eccoli con le rispettive motivazioni:
Premio della
Giuria – Miglior Film (Ex Aequo)
A MIDSUMMER’S FANTASY di Jang Kun-jae
Per aver
raccontato un sogno con stile e poesia. L’idea di filmare l’immaginario di un
autore e il necessario confronto con la ricerca, rendono il film originalissimo
perché si misura con una delle storie più difficili da raccontare, quella del
Cinema. Sostenuto da due attori eccellenti, l'autore conduce lo spettatore, con
mano elegante e mai pretenziosa, nel misterioso mondo della messa in scena.
e
OBLIVION
SEASON di Abbas Rafei
Per la
spirale drammatica della sua opera, che trova nel volto/paesaggio di una donna
il privilegiato campo di battaglia di una guerra combattuta tutti i giorni, là
dove il sopruso maschile si annida in ogni angolo della città di Teheran,
restituita nella sua frenetica pulsazione sonora, mentre la violenza del gesto
si mischia, fino a confondersi, con la parola d'amore. Un racconto filmico che
non inciampa mai nella retorica, delineando una strada inattesa verso la
conquista della libertà.
Premio della
Giuria – Miglior Documentario (Ex Aequo)
DEJIDE di
ZUO GEHE
Un film dove
la natura, per i nostri occhi incredibilmente ostile, cadenza le vicende di una
famiglia mongola che vive di pastorizia e che si vedrà costretta a perdere
quell’armonia che caratterizzava la propria cultura.
e
SIGH di
METIN KAYA
Per la
capacità di restituire la durezza del lavoro in miniera attraverso un
linguaggio essenziale. Il film ci consente la comprensione di un mondo
marginale e la disumanità di un lavoro estremo.
Premio del
pubblico – Miglior Film
TAKLUB di
BRILLANTE MENDOZA già premiato a Cannes dalla Giuria Ecumenicale.
Premio del
pubblico – Miglior Documentario
MY LOVE,
DON’T CROSS THAT RIVER di JIN MO-JOUNG
Ma avrebbero potuto vincere altri film come ammesso da entrambe le Giurie. Come ad esempio il film da mal di pancia israeliano TIKKUN.
Come
confermato da Italo Spinelli la prossima edizione verrà ospitata anche a Berlino nella
primavera del 2016.
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