La lunga notte degli Oscar ci ha consegnato qualche
inevitabile sorpresa rispetto alle nostre aspettative. Ma come accade anche nei
Festival si tratta sempre di un giudizio in qualche caso inficiato da interessi
i più disparati, anche politici. Alla fine Il Caso Spotlight ha ottenuto due statuette
come miglior film e migliore sceneggiatura originale a scapito di Room e Inside
Out. Il Caso Spotlight è un Film onorevolissimo esclusivamente per i contenuti
sui casi di pedofilia della Chiesa Cattolica Americana. Però mi sembra che si
sia voluto sdoganare un certa Stampa connivente con i poteri forti della
Finanza. Per evitare fraintendimenti nei lettori rimarchiamo che è giusto e
doveroso aver scoperchiato questo cancro che attanaglia la Chiesa Cattolica. Tuttavia
il film dal punto di vista cinematografico non consegna la giusta tensione
emotiva allo spettatore e per questo lo avevamo scartato. Ad eccezione della
bella interpretazione di Mark Ruffalo purtroppo battuto come miglior attore non
protagonista dall’altro Mark Rylance nel film Il ponte delle Spie. Di per se
quest’ultimo film ha una sua valenza nello stile di spy story fuori da schemi
prestabiliti, ma non regge il confronto con le altre pellicole. C’è poi la
statuetta al regista Alejandro Gonzales Inarritu che ha bissato il trionfo dell’anno
precedente di Byrdman. Come qualcuno a ragione ha evidenziato Hollywood attira
a se cineasti non americani a scapito dei cineasti americani. Insomma una sorta
di cannibalismo autoctono. E’ pur vero che Room invece è un film così bello che
fa sognare e non solo per la protagonista ma anche per il geniale cielo visto
dal punto di vista del piccolo prigioniero che scopre il mondo. Quando Room è
stato presentato al Festival di Roma abbiamo accennato alla sua fragilità per
gli ultimi 20 minuti di troppo, ma resta un film che ti avvolge con la sua
tensione. Per motivi diversi invece il bravissimo Eddie Redmayne ha sfiorato il
successo con The Danish Girl senza riuscire. Infatti per rimediare alle tante
volte che Di Caprio era stato escluso dagli Oscar, quest’anno si è voluto premiarlo
ad ogni costo ma con il film peggiore che abbia interpretato. A chi ha visto il
film Revenant restano soltanto i rumori gutturali di Leonardo che sopravvive
inspiegabilmente ad ogni accadimento. In compenso la previsione su Brie Larson
come Miglior attrice protagonista di Room, che è un film da amare, ha trovato il
consenso di Hollywood. Del film The Danish Girl è stata premiata invece Alicia
Vikander come Miglior attrice non protagonista. Anche in questo caso il
cannibalismo autoctono non ha considerato l’attrice Jennifer Jason Leigh e la
sua interpretazione indimenticabile nella parte cattiva in The Hateful Eigh di
Tarantino. Ammettiamo che il nostro sbilanciamento verso Room ci ha fatto
escludere di assegnare la statuetta per la Migliore sceneggiatura non originale
a qualche altro in lizza, però la scelta caduta su The Big Short non è condivisibile.
Invece Carol che è il grande escluso dagli Oscar lo meritava. Il premio al Miglior
film straniero è andato a Il figlio di Saul che era l’unico a potere aspirare,
non solo per il film, ma anche per l’argomento trattato. Così come l’Oscar al Miglior
film d'animazione andato alla fine a Inside Out che parla un linguaggio
universale. Passando ai cosiddetti riconoscimenti tecnici era inevitabile che Mad Max Fury Road
di George Miller abbia fatto la parte preponderante con sei statuette delle
quali quelle per il montaggio (circa 2700 stacchi) e la scenografia
condividiamo la scelta. Degli altri premi è stato un peccato per Carol che non
abbia ricevuto quello della fotografia che è andato a Revenant e The Danish
Girl battuta da Mad Max Fury Road inspiegabilmente per i migliori costumi. Sulla Miglior colonna sonora originale non
avevamo dubbi. E’ andata . . .ovvero "Scrivere di un Film è il Proseguimento del Piacere di averlo visto"
Descrizione
Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.
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lunedì 29 febbraio 2016
Oscar 2016 – Meritato l'Oscar a Ennio Morricone ma tra i grandi esclusi Carol e The Look of Silence
La lunga notte degli Oscar ci ha consegnato qualche
inevitabile sorpresa rispetto alle nostre aspettative. Ma come accade anche nei
Festival si tratta sempre di un giudizio in qualche caso inficiato da interessi
i più disparati, anche politici. Alla fine Il Caso Spotlight ha ottenuto due statuette
come miglior film e migliore sceneggiatura originale a scapito di Room e Inside
Out. Il Caso Spotlight è un Film onorevolissimo esclusivamente per i contenuti
sui casi di pedofilia della Chiesa Cattolica Americana. Però mi sembra che si
sia voluto sdoganare un certa Stampa connivente con i poteri forti della
Finanza. Per evitare fraintendimenti nei lettori rimarchiamo che è giusto e
doveroso aver scoperchiato questo cancro che attanaglia la Chiesa Cattolica. Tuttavia
il film dal punto di vista cinematografico non consegna la giusta tensione
emotiva allo spettatore e per questo lo avevamo scartato. Ad eccezione della
bella interpretazione di Mark Ruffalo purtroppo battuto come miglior attore non
protagonista dall’altro Mark Rylance nel film Il ponte delle Spie. Di per se
quest’ultimo film ha una sua valenza nello stile di spy story fuori da schemi
prestabiliti, ma non regge il confronto con le altre pellicole. C’è poi la
statuetta al regista Alejandro Gonzales Inarritu che ha bissato il trionfo dell’anno
precedente di Byrdman. Come qualcuno a ragione ha evidenziato Hollywood attira
a se cineasti non americani a scapito dei cineasti americani. Insomma una sorta
di cannibalismo autoctono. E’ pur vero che Room invece è un film così bello che
fa sognare e non solo per la protagonista ma anche per il geniale cielo visto
dal punto di vista del piccolo prigioniero che scopre il mondo. Quando Room è
stato presentato al Festival di Roma abbiamo accennato alla sua fragilità per
gli ultimi 20 minuti di troppo, ma resta un film che ti avvolge con la sua
tensione. Per motivi diversi invece il bravissimo Eddie Redmayne ha sfiorato il
successo con The Danish Girl senza riuscire. Infatti per rimediare alle tante
volte che Di Caprio era stato escluso dagli Oscar, quest’anno si è voluto premiarlo
ad ogni costo ma con il film peggiore che abbia interpretato. A chi ha visto il
film Revenant restano soltanto i rumori gutturali di Leonardo che sopravvive
inspiegabilmente ad ogni accadimento. In compenso la previsione su Brie Larson
come Miglior attrice protagonista di Room, che è un film da amare, ha trovato il
consenso di Hollywood. Del film The Danish Girl è stata premiata invece Alicia
Vikander come Miglior attrice non protagonista. Anche in questo caso il
cannibalismo autoctono non ha considerato l’attrice Jennifer Jason Leigh e la
sua interpretazione indimenticabile nella parte cattiva in The Hateful Eigh di
Tarantino. Ammettiamo che il nostro sbilanciamento verso Room ci ha fatto
escludere di assegnare la statuetta per la Migliore sceneggiatura non originale
a qualche altro in lizza, però la scelta caduta su The Big Short non è condivisibile.
Invece Carol che è il grande escluso dagli Oscar lo meritava. Il premio al Miglior
film straniero è andato a Il figlio di Saul che era l’unico a potere aspirare,
non solo per il film, ma anche per l’argomento trattato. Così come l’Oscar al Miglior
film d'animazione andato alla fine a Inside Out che parla un linguaggio
universale. Passando ai cosiddetti riconoscimenti tecnici era inevitabile che Mad Max Fury Road
di George Miller abbia fatto la parte preponderante con sei statuette delle
quali quelle per il montaggio (circa 2700 stacchi) e la scenografia
condividiamo la scelta. Degli altri premi è stato un peccato per Carol che non
abbia ricevuto quello della fotografia che è andato a Revenant e The Danish
Girl battuta da Mad Max Fury Road inspiegabilmente per i migliori costumi. Sulla Miglior colonna sonora originale non
avevamo dubbi. E’ andata domenica 28 febbraio 2016
La Notte degli OSCAR
Potrà non
piacere, la possiamo criticare, ma dobbiamo ammettere che la notte degli Oscar
galvanizza questa serata.
Ascoltando
il TG2 ho sentito parlare di Oscar riparatori. Ovviamente si riferivano al
Maestro Ennio Monricone, a Leonardo di Caprio e a Silvester Stallone.
Mi permetto
di dire che da una parte ci sono le NOMINATION
agli OSCAR 2016, che in appresso riportiamo, e poi ci sono gli Oscar
assegnati. Ecco le nomination per ogni categoria in lizza, con le nostre previsioni:
Miglior film: Al di là di
tutti Room è il miglior film tra
quelli in gara: La grande scommessa, Il ponte delle spie Brooklyn, Mad Max:
Fury Road, Sopravvissuto - The Martian, Revenant, Room, Il caso Spotlight.
Miglior regia: Anche in
questo caso, fatti salva i rumors, dovrebbe vincere Lenny Abrahamson con Room sugli altri:
Adam McKay - La
grande scommessa, George Miller - Mad Max: Fury Road
Alejandro
Gonzales Inarritu – Revenant, Lenny Abrahamson – Room, Tom McCarthy - Il caso
Spotlight.
Miglior attore
protagonista: Qui entriamo nelle previsioni riparatorie, dispiace
per Di Caprio, ma Eddie Redmayne con The
Danish Girl ha le carte in regola per aspirare alla statuetta; peccato che
l’anno passato Di Caprio poteva vincere meritamente con Wolf of Wall Street. Ma
ecco le nomination:
Bryan
Cranston - Trumbo, Matt Damon - Sopravvissuto -The Martian, Leonardo DiCaprio –
Revenant, Michael Fassbender - Steve Jobs, Eddie Redmayne - The Danish Girl.
Miglior attrice
protagonista: Avrete capito che Room
è un film da amare, quindi Brie Larson è la preferita.Se la dovrà veder
con: Kate Blanchett – Carol, Brie Larson – Room, Jennifer Lawrence – Joy, Charlotte
Rampling - 45 anni, Saorsie Ronan – Brooklyn.
Miglior attore non
protagonista: Mi spiace per Stallone, il terzo dei sempre esclusi, ma
largo ai giovani! Mark Ruffalo merita la statuetta. Ecco le candidature:
Christian
Bale - La grande scommessa ,Tom Hardy -
Revenant , Mark Rylance
- Il ponte delle spie , Mark Ruffalo
– Spotlight, Sylvester
Stallone - Creed
Miglior attrice non
protagonista: Una interpretazione indimenticabile di Jennifer Jason
Leigh nella parte cattiva in The Hateful Eight che merita la statuetta, ma
vedremo. Intanto sono in lizza anche: Rooney Mara – Carol, Rachel McAdams –
Spotlight, Alicia Vikander - The Danish Girl, Kate Winslet - Steve Jobs.
Miglior sceneggiatura
originale: Qui i dubbi sono pochi: Inside Out e chi altro? Si ci
sono anche: Il ponte delle spie, Ex Machina, Spotlight, Straight Outta Compton.
Miglior sceneggiatura
non originale: Scusate la presunzione, ma Room è un film con la EFFE maiuscola. Gli altri in competizione
sono: La grande scommessa, Brooklyn, Carol e The Martian.
Miglior film straniero: Il figlio di Saul è l’unico a potere aspirare, non solo per il
film, ma anche per l’argomento trattato. Comunque le candidature sono notevoli:
El abrazo de la serpiente (Colombia), Mustang (Francia), Theeb (Giordania), A
War (Danimarca).
Miglior film d'animazione: Per i film d’animazione qualche
dubbio, ma alla fine Inside Out parla un linguaggio universale. Gli altri sono:
Anomalisa, Boy and the World, Shaun - vita da pecora e Quando c'era Marnie.
Miglior montaggio : decisamente Mad Max Fury Road avrà la meglio su: La grande
scommessa, Revenant, Spotlight e Star Wars: il risveglio della Forza.
Miglior scenografia: La vecchia volpe di George Miller con
Mad Max: Fury Road, tra l’altro Presidente del prossimo Festival di Cannes, ha
le carte in regola. Ma anche per la scenografia può mettere una opzione. Le
altre canditature sono: Il ponte
delle spie, The Danish
Girl , Sopravvissuto
- The Martian ,Revenant
Miglior fotografia: Carol batte tutti gli altri: The Hateful
Eight , Mad Max Fury
Road , Revenant , Sicario
Per quanto
riguarda i Migliori costumi scegliamo The Danish Girl invece di Carol, Cenerentola,
Mad Max Fury Road e Revenant.
Adesso viene
apparentemente la parte più difficile: Miglior
colonna sonora originale. The Hateful
Eight è la più bella grazie al Maestro Morricone.
Per quanto riguarda i doc siamo tutti
con The Look of Silence.
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