LOUISIANA DI MINERVINI VINCE IL DOC/IT PROFESSIONAL AWARD
2016
ASSEGNATI ANCHE I PREMI MARGUTTA DIGITAL, 100 AUTORI, AAMOD,
STADION VIDEO, LO SCRITTOIO E ISSAVERDENS
Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani ha chiamato a
raccolta il mondo del documentario per annunciare i vincitori della VI edizione
del Doc/it Professional Award presso la Sala De Luxe della Casa del Cinema di Roma . Cinque i documentari finalisti: Louisiana (the
Other side) di Roberto Minervini, Napolislam di Ernesto Pagano, Grozny Blues di
Nicola Bellucci, Revelstoke, Un Bacio nel Vento di Nicola Moruzzi, I sogni del
lago salato di Andrea Segre. Il Doc/it Professional Award, nato nel 2010 in
occasione dei 10 anni di attività dell’Associazione dei Documentaristi Italiani
per rispondere ad una forte esigenza di incontro tra il documentario e il suo
pubblico, è l’evoluzione di un percorso iniziato nel 2004 col Premio Doc/it al
Festival di Venezia del 2008. I 5 finalisti di questa edizione, votati dai membri
dell’Academy sono stati selezionati a partire dai documentari usciti nel 2015 e
iscritti al Premio. Le votazioni preliminari che hanno portato all’assegnazione
dei premi hanno registrato un’eccezionale partecipazione da parte del mondo del
documentario italiano: una Academy composta da più di 70 professionisti fra
autori, produttori, direttori di festival, critici e tecnici, ha avuto modo di
visionare i 75 titoli in concorso in streaming video tramite la piattaforma
www.italiandoc.it ed esprimere il proprio voto. Aggiungiamo che tutti i 75 documentari selezionati per la sfida erano di gran fattura. Tra gli altri non entrati nella cinquina di cui in appresso vogliamo personalmente menzionare Memorie - In viaggio verso Auschwitz di Danilo Monte che si distingue per il linguaggio espressivo potente ottenuto con i pochi mezzi tecnologici utilizzati.

Così pure era indubbio che anche Napolislam di Ernesto Pagano vincesse. Per Saviano Napolislam è il
documentario che rischia di cambiare la percezione della quotidianità italiana,
e vince il Premio 100 Autori di 500 euro e il Premio AAMOD – Archivio Audiovisivo
del Movimento Operaio che consiste in 3 minuti di repertorio da utilizzare nel
prossimo film. Prodotto da La Doc & Isola Film e distribuito da I Wonder
Pictures Napolislam è un atto di ascolto umile e silenzioso, un film che ha
atteso per anni sul campo che un mondo si rivelasse, pedinandone i protagonisti
e gli ambienti, ascoltandone le voci e mettendosi in gioco rispetto ai prelievi
veloci dei réportages televisivi.
Al terzo posto si è piazzato Grozny Blues di Nicola Bellucci prodotto da Soap Factory e
distribuito da Antipode che vince il premio Stadion Video consistente in
sottotitoli e master per la messa in onda TV. Grozny Blues è un viaggio tanto
appassionato quanto drammatico in una Cecenia paradossale divisa fra un passato
fantasmagorico e un futuro dalle sembianze (post) apocalittiche. Lo sguardo
lucido e sensibile di Nicola Bellucci indaga questo territorio incerto, scava
fra le poche macerie rimaste per riportare alla luce un passato che grida a
squarciagola dall’aldilà.
Gli altri due finalisti sono:
Revelstoke, Un Bacio nel Vento di Nicola Moruzzi prodotto da
Schicchera Production vince il premio Lo Scrittoio - l'impresa del comunicare
per traduzione e sottotitoli verso l'inglese. Il film si muove sulle tracce di una memoria
familiare che diventa universale. I migranti dall’Italia tra la fine dell’800 e
l’inizio del 900 furono 29 milioni. Un fenomeno descritto dagli studiosi come
il più grande esodo della storia contemporanea. Numeri che raccontano un
passato dimenticato, a cui dovremmo guardare con attenzione per interpretare il
presente. Nicola Moruzzi a proposito del
film ha dichiarato: Revelstoke - Un Bacio nel Vento è la mia indagine sui
sentimenti dietro a questi numeri, … perché attraverso i sentimenti ci
confrontiamo col mondo e intraprendiamo il nostro intimo viaggio per cambiarlo.”
Infine I sogni del lago salato di Andrea Segre prodotto da
Ambleto Srl e Rai Cinema e distribuito da Zalab vince il premio Issaverdens per
l’encoding e la chiusura del DCP e una proiezione di controllo in sala con
proiettore 2/4k. Per Andrea Segre ci sono
sogni che l’umanità ciclicamente prova a fare, senza avere il coraggio di
fermarsi, di chiedersi cosa rimane indietro. Negli ultimi anni questi sogni
sono accelerati a tal punto che per la mia generazione è diventato invece
necessario iniziare a chiederselo.
In coda alla premiazione il responsabile della Lazio Film Commission ha annunciato l'inizio di una profiqua collaborazione con l'Associazione DOC.IT per il rilancio del film del reale.
Sulla pagina FB raccontardicinema.blogspot.com il video con i saluti di Minervini alla platea applaudente.
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