Descrizione

Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera e la gentile collaborazione di Ugo Baistrocchi, Simona Noera e Marina Pavido.



giovedì 13 ottobre 2016

Speciale 11ma Festa del Cinema di Roma – Giovedì 13 ottobre (DAY 1)

La Festa al secondo anno di Antonio Monda con il film d’apertura MOONLIGHT

 

dall’Auditorium Parco della Musica di Roma Luigi Noera – Foto per gentile concessione della Festa del Cinema di Roma.
 
Il film scelto dal Direttore artistico Antonio Monda per inaugurare la Festa 2016 è MOONLIGHT di Barry Jenkins che ritorna sul tema della sessualità e degli afroamericani già trattato nel suo primo film del 2008 Medicine for Melancholy. La pellicola è già passata a Toronto e da poco anche al NY Film Festival. Questa volta siamo sulla West Coast americana a Miami in un ambiente che risente della vicina Cuba dove il giovanissimo Chiron cresce tra violenze private e
pubbliche. Gli ingredienti per una futura vita sregolata ci sono tutti. Una madre tossica, i bulli compagni di scuola e il Piccolo (Chiron) che subisce la violenza di chi gli sta attorno. Solo Juan il boss spacciatore di quartiere e la sua donna Terese si prendono cura del taciturno Chiron. Allo spettatore gira la testa con il repentino e continuo movimento di macchina che il regista impone al cameramen per descrivere uno spaccato della attuale società afroamericana come non la abbiamo mai vista. Ma anche le prime pulsioni e la delusione di ritrovarsi grande ed anche lui spacciatore affermato con tanto di bolide e gioielli in bella mostra sulla fisicità statuaria dell’ormai adulto Chiron. Dopo una partenza strepitosa con il piano sequenza la pellicola si impantana nel dramma esistenziale e ne patisce il ritmo della narrazione. Peccato perché gli attori che interpretano Chiron nelle tre fasi della vita proposte dal regista sono tutti alla stessa altezza. Un formato temporale ridotto avrebbe dato più respiro alla tematica. Il finale lo lascio ai lettori.

Oggi ci sarà pure l’incontro con Tom Hanks ospite d’onore della Festa e riceverà il Premio alla carriera. L’altro ieri in preapertura è stato presentato la sua ultima interpretazione in INFERNO di di Ron Howard che proprio oggi esce nelle sale italiane dopo l’anteprima mondiale nel sito dove è ambientato: la nobile Firenze. Si tratta di una spy action movie con risvolti melò. Da Firenze a Venezia e Instabul per fermare una pandemia globale. Inferno conclude la trilogia del regista iniziata con Il Codice da Vinci e proseguita con Angeli e Demoni dove il solito Prof. Langdon simbolista di Haward si trova invischiato nel salvataggio dell’Umanità da un pericolossisimo virus. Nel film il regista non bada a mezzi impiegati però cade sulla buccia di banana di un paio di infelici battute sulla italianità. Peccato.

martedì 11 ottobre 2016

Speciale 11ma Festa del Cinema di Roma – martedì 11 ottobre (DAY -2)

Da oggi la preapertura con PIF ed INFERNO, giovedì Antonio Monda alla prova del suo secondo anno di direzione artistica

dall’Auditorium Parco della Musica di Roma Luigi Noera – Foto per gentile concessione della Festa del Cinema di Roma
 
Iniziamo da un breve omaggio al Maestro A. Wajda del quale sarà presentato il suo ultimo film AfterImage e che come sappiamo è scomparso l'altro ieri: Ciao Maestro ci rivedremo lassù! Avremmo voluto incontrarti a Roma . . .

Ma adesso I NUMERI DELL’UNDICESIMA EDIZIONE: 44 film di cui 11 documentari nella Selezione Ufficiale, compresi  4 “Tutti ne parlano” e 3 in collaborazione con Alice nella città, ma anche 4 Eventi Speciali e 13 incontri oltre a 3 retrospettive e 10 omaggi. Sono 26 i Paesi partecipanti nella Selezione Ufficiale: Argentina, Austria, Australia, Belgio, Canada, Colombia, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Messico, Mongolia, Pakistan, Palestina, Perù, Polonia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svizzera.
INCONTRI RAVVICINATI spazio dedicato agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura tra i quali Tom Hanks, vincitore di
due Oscar® per Philadelphia e Forrest Gump, protagonista di tre decenni di grande cinema e di film di straordinario successo come Salvate il soldato Ryan, Cast Away, Apollo 13, Il codice da Vinci fino a Il ponte delle spie, il quale riceverà il Premio alla Carriera.
In occasione della cerimonia di premiazione ci sarà un incontro con Antonio Monda, nel corso del quale saranno mostrate sequenze dei suoi film e la clip di una pellicola particolarmente amata da Hanks. Il giorno successivo avrà inizio una retrospettiva di quindici film, nella quale saranno mostrati anche i suoi lavori da regista. “Considero Tom Hanks uno dei più grandi attori di tutti i tempi – dichiara Monda –  per la versatilità con cui sa spaziare dal dramma alla commedia, e per la finezza psicologica con cui riesce a immortalare personaggi che rimarranno per sempre nel nostro immaginario. Il suo straordinario talento e la profonda umanità ne fanno un attore classico e sempre moderno: i suoi film e le sue interpretazioni non invecchieranno mai”. Ma anche il ritorno di Meryl Streep, premiata tre volte dall’Academy per Kramer contro Kramer, La scelta di Sophie e The Iron Lady, interprete di eccezionale talento per registi come Fred Zinnemann, Woody Allen, Sydney Pollack, Robert Zemeckis e Clint Eastwood, fra gli altri, parlerà agli spettatori delle grandi attrici italiane che l’hanno influenzata, Silvana Mangano su tutte.
La Festa ospita non solo divi della settima arte, ma anche rappresentanti del mondo della scrittura come David Mamet, premio Pulitzer per la pièce “Glengarry Glen Ross”, autore de La casa dei giochi e Il colpo, sceneggiatore di decine di film fra cui Gli intoccabili di Brian De Palma e Hannibal di Ridley Scott. Mamet sarà al centro di un incontro con il pubblico nel suo duplice ruolo di regista e scrittore per il cinema. Sempre dal mondo della scrittura Don DeLillo, figura centrale della narrativa postmoderna americana, acuto osservatore delle trasformazioni che attraversano la società statunitense, racconterà del rapporto fra cinema e letteratura, e della sua passione per Michelangelo Antonioni. La Festa non disdegna anche un artista come Daniel Libeskind, protagonista dell'architettura decostruttivista, che ha firmato il Jüdisches Museum di Berlino ed è l’autore del progetto per la ricostruzione del World Trade Center di New York. Libeskind discuterà del rapporto tra la settima arte e l’architettura e del suo amore per il cinema di Paolo Sorrentino.
RETROSPETTIVE
Oltre alla già citata rassegna sul miglior cinema di Tom Hanks, ci saranno altre due retrospettive, anch’esse a cura di Mario Sesti: la prima dedicata a Valerio Zurlini e la seconda che, a ridosso delle elezioni presidenziali, avrà per tema la politica americana con quindici film, da John Ford e Frank Capra a Steven Spielberg.
OMAGGI
Un omaggio speciale sarà dedicato a Luigi Comencini, del quale ricorre il centesimo anniversario della nascita. Pe r questo è prevista una mostra di cinquanta fotografie scattate dal regista, un ricordo per bocca delle figlie la proiezione dopo il restauro di uno dei suoi capolavori, Le avventure di Pinocchio. Saranno inoltre presentati il restauro di Queimada, come omaggio a Gillo Pontecorvo nel decimo anniversario della sua morte, e L’Armata Brancaleone, di cui ricorre il cinquantenario dell’uscita.
CONVEGNI
L’undicesima edizione della Festa ospiterà tra gli altri un convegno internazionale sul ruolo della critica: fra i protagonisti, il critico del “New York Times”, A. O. Scott.
LA FESTA INVADE LA CITTÀ
L’Auditorium Parco della Musica è il fulcro della Festa del Cinema dal 2006 con il red carpet e le sale di proiezione. Come ogni anno, la Festa coinvolgerà numerosi altri luoghi della Capitale: si partirà dal Villaggio del Cinema – nel quale sarà allestita una tensostruttura di circa ottocento posti – e si arriverà alle sale in città, dal centro alla periferia. La Festa avrà inoltre luogo presso le strutture culturali più importanti della Capitale e disporrà di uno speciale red carpet in via Condotti, in collaborazione con l’omonima associazione. 
Insieme alla Selezione Ufficiale, le Retrospettive, gli Omaggi e gli Incontri Ravvicinati, ci sarà anche una fascia denominata Tutti ne parlano, nella quale saranno proiettati alcuni tra i migliori film presentati in altri Festival che non sono stati ancora distribuiti in Italia. Anche quest’anno le due parole chiave alle quali la Direzione artistica si è ispirata sono state qualità e varietà. E’ questo un banco di prova per Antonio Monda sebbene la presenza degli Studios sia
massiccia. Dispiace però che non sia stata prevista una giuria popolare di cinefili e la reintroduzione del premio Marco Aurelio.
In questa nuova edizione è possibile tracciare alcune linee guide relative a temi di grandissima attualità, come ad esempio la politica americana, a cui è dedicata un’ampia retrospettiva, e la precarietà del posto di lavoro, argomento che domina i tre film italiani proposti nella selezione ufficiale sui 44
complessivi.
Una particolare attenzione è stata riservata al cinema messicano che insieme a quello rumeno è  tra i più vitali dell’intero pianeta secondo il parere di Monda e mostrando generi e linguaggi differenti. Ci saranno poi collegamenti e dialoghi nella programmazione: al film Fritz Lang, presentato in Selezione Ufficiale, è stato affiancato M, il capolavoro del regista, e al recente e
potentissimo Birth of a Nation, di Nate Parker, parimenti è stato affiancato, nella retrospettiva sulla politica americana, il film omonimo di Griffith del 1915: Parker ha usato volutamente lo stesso titolo, proprio per segnare una strada diversa da quella pellicola, fondamentale sul piano del linguaggio quanto ripugnante su quello dei contenuti.
Non esiste quindi una gradazione di importanza tra la Selezione Ufficiale, le Retrospettive, gli Incontri Ravvicinati, gli Omaggi e gli altri eventi della Festa. E non dimentico mai che la magia del cinema nasce dal condividere un’emozione all’interno di uno spazio costruito su due poli complementari e antitetici: da un lato il grande schermo luminoso, dall’altro il buio della sala, che avvolge tutti in una dimensione di sogno. Quello che avviene sullo schermo non è nient’altro che un’illusione, che tuttavia può scatenare un’energia rivoluzionaria su chi ne fruisce.
Come già avvenuto lo scorso anno con Antonio Pietrangeli, la retrospettiva dedicata a Valerio Zurlini ripercorre l’opera di un magnifico regista italiano, sottovalutato in vita e quasi dimenticato dopo la sua scomparsa. Il cinema di Zurlini contiene non solo una personalità e uno stile inconfondibile ma è anche il manifesto di una preziosa idea di cinema.
Passiamo quindi ad Alice nella città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, con alcune anticipazioni sull’edizione 2016. Giunta alla sua quattordicesima edizione, con Il titolo del film d’apertura nel concorso Young/Adult: “3 Generations – essere se stessi per essere felici” di Gaby Dellal con Naomi Watts, Elle Fanning, Susan Sarandon.
Nella sezione Young│Adult saranno 12 i film a partecipare al concorso, votati da un giuria composta da 27 ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni, selezionati su tutto il territorio nazionale. Grazie all’Intergruppo parlamentare della camera dei Deputati, il festival si arricchisce anche di una giuria di ragazzi di seconda generazione.
Tre i film provenienti dagli Stati Uniti oltre a  3 Generations -  una famiglia quasi perfetta di Gaby Dellal. La Nuova Zelanda è rappresentata dal regista di culto Taika Waititi con il suo ultimo lavoro Hunt for the Wilderpeople
Dal Regno Unito arriva London Town di Derrick Borte, film ispirato dalle musiche dei Clash che conta regista cipriota Petros Charalombous presenta il suo esordio alla regia Boy on the Bridge e, Fatih Akin porta sul grande schermo Goodbye Berlin fortunato romanzo per ragazzi. Dalla Finlandia arriva Little Wing esordio alla regia di Selma Vilhunen già candidata premio Oscar. il Belgio non smette di stupirci presentando due film che tolgono la pelle al reale:  My First Highway, opera prima del promettente Kevin Meul, mentre la regista Mijke de Jong  (Blue bird, Stop Acting Now) presenta Layla M., storia di un adolescente olandese-marocchina che si unisce a una cella islamista in Medio Oriente.
Sono 10 i film che comporranno il programma che Alice nella città dedica al Panorama di tutte quelle opere che seppur raccontando il mondo delle nuove generazioni, offrono un pretesto per dire agli adulti cose da e sui giovani. Sarà lo spazio in cui presentare temi a contrasto mostrando la forza devastante, talvolta surreale, di una realtà che non è mai semplice spettacolo.
In tutto questo ci dispiace rilevare l’assenza di titoli italiani. A parere del Direttore artistico anche a causa di alcuni “scippi” di film presentati a Venezia. Rimedia il MIA che presenta alcuni titoli interessanti italiani. Infine torna il Premio Camera d’Oro Taodue per la miglior opera prima o seconda in programma.
Da segnalare l’Omaggio al grande regista recentemente scomparso Abbas Kiarostami e alla sua visione dell’infanzia da sempre protagonista nella sua filmografia 
Ma già oggi in questa terza serata di preapertura sarà possibile assistere al grande cinema americano con la proiezione al Mazda Cinema Hall di INFERNO di Ron Howard, Stati Uniti, Giappone, Turchia, Ungheria, 2016, 122’ con Tom Hanks.
Il premio Oscar® Ron Howard torna a dirigere l’ultimo bestseller della serie di Dan Brown (Da Vinci Code) che ha per protagonista Robert Langdon, “Inferno”, in cui il famoso simbolista (interpretato ancora da Tom Hanks) questa volta è sulle tracce di una serie di indizi legati al grande poeta Dante.
Domani 12 ottobre invece all’Auditorium Parco della Musica in Sala Petrassi l’ultima giornata di preapertura con la proiezione di  
IN GUERRA PER AMORE di e con Piefrancesco Diliberto (Pif), Italia, 2016, 99’ e l’attrice siciliana Miriam Leone.
Una scanzonata ma non troppo immagine dell’Italia ambientata nel 1943: nel pieno della seconda guerra mondiale durante lo sbarco degli Alleati in Sicilia, l’evento che cambierà per sempre la storia della Sicilia, dell’Italia e della Mafia.
Da giovedì la kermesse entra nel vivo con MOONLIGHTS e vedremo quale sarà la reazione del pubblico protagonista assoluto della Festa.

SAVE The DATE: MediCinema Italia e il Policlinico A. Gemelli con il Festival del Cinema Nuovo e Mediafriends

Mercoledì 12 ottobre l’anteprima del concorso dedicato al cinema fatto da persone disabili nella Sala MediCinema del Gemelli con la premiazione del Cortometraggio 1° classificato, giudicato da una giuria speciale di pazienti, medici e personale sanitario dell’ospedale.

In occasione della decima edizione del “Festival del Cinema Nuovo”, il Concorso Biennale Internazionale dedicato ai cortometraggi interpretati da disabili, Mediafriends, in collaborazione con MediCinema Italia Onlus, mercoledì 12 ottobre, alle ore 17.00, a Roma, presso la Sala MediCinema del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, avrà luogo l’anteprima della rassegna cinematografica con la premiazione del Cortometraggio 1° classificato, giudicato da una giuria speciale di degenti, medici e personale sanitario del Gemelli.
Interverrà il professor Romeo Della Bella, fondatore e promotore del Festival.
Il “Festival del Cinema Nuovo” ( www.festivaldelcinemanuovo.eu ), nato 20 anni, offre a persone con disabilità, soprattutto psichiche, l’opportunità di far emergere attraverso la settima arte, il proprio punto di vista, il proprio mondo, allo scopo non solo di far riflettere, ma anche di divertire e di occupare, una volta tanto, il centro della scena.
Il Festival, che quest’anno si svolgerà dal 19 al 22 ottobre nel comune di Gorgonzola, proporrà la visione di 32 cortometraggi, opere finaliste scelte tra le oltre 200 pervenute da tutto il mondo. All’illustre giuria, che vede come Presidente Onorario Pupi Avati e Presidente Gianpaolo Letta (AD e Vicepresidente di Medusa Film), il difficile compito di eleggere la miglior pellicola.
Grazie all’attività dell’associazione MediCinema, che offre una programmazione cinematografica ad hoc all’interno degli ospedali italiani come momento terapeutico e di svago, i pazienti del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e dell’Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano rappresenteranno la giuria popolare con l’incarico di assegnare tra le opere finaliste un premio speciale.
I migliori cortometraggi andranno in onda sulle reti tematiche free di Mediaset Iris e La5.
Il grande cinema rappresenta un importante elemento di cura per MediCinema Italia Onlus, che dal 2013 utilizza questo elemento come terapia di supporto psicologico per migliorare le condizioni e la qualità della vita delle persone.
L’incontro con il Festival del Cinema Nuovo e Mediafriends ha stimolato l’idea del coinvolgimento dei degenti, che rappresenta una novità nella struttura del Festival.
Così sempre più il “sollievo” che il cinema può portare in una struttura ospedaliera risulta elemento importante come innovazione di cura sia nella difficoltà della malattia che nel miglioramento della qualità della vita. Il forte impatto sociale aggregativo che il cinema riesce a creare è un ulteriore esempio dell’importanza dell’utilizzo di cultura ed arte come elementi anche di terapia.
Fulva Salvi, presidente di MediCinema Italia Onlus dichiara: “Far parte di questa bellissima iniziativa del festival del Cinema Nuovo con il coinvolgimento diretto dei pazienti ospedalizzati è un grande onore e una grande esperienza anche all’interno delle strutture ospedaliere. Il sollievo che il cinema riesce a dare in ogni sua manifestazione, è molto importante nella malattia , e poter creare una sessione di giuria per il festival ci rende molto orgogliosi”.
“Siamo veramente lieti di dare il nostro contributo a questo significativo evento culturale e sociale - che esprime i nostri stessi principi e valori al servizio delle persone fragili – ospitando l’anteprima del Festival del Cinema Nuovo in un luogo particolare e unico dell’ospedale che è la Sala MediCinema – prosegue Enrico Zampedri, Direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli -. La sala MediCinema Gemelli sta diventando un luogo dove non solo, ormai con cadenza bisettimanale, si vedono film differenziati per i pazienti pediatrici e per i degenti adulti. La programmazione è finalizzata non solo all’intrattenimento e a ‘distrarre’ i ricoverati durante la degenza, ma è occasione di studio sulla cinematerapia attraverso progetti di ricerca già delineati e che si stanno rapidamente avviando. In sintesi, la sala MediCinema è un laboratorio di elaborazione culturale e scientifica e un luogo di aggregazione dell’ospedale dove si ritrovano pazienti e loro familiari, medici, infermieri e operatori sanitari, studenti e gli insostituibili
volontari. Questo Festival non poteva quindi trovare luogo più adatto dove arrivare”.
Per maggiori informazioni sull’attività e i programmi di MediCinema Italia: www.medicinema-italia.org
 

domenica 9 ottobre 2016

AQUA FILMFESTIVAL , domenica giornata conclusiva della I edizione


Tra gli ospiti di sabato 8 ottobre ,terza e penultima giornata dell’Aqua Film Festival, il regista Marco Pontecorvo che presenta il corto 'Ore 2: Calma Piatta' e il regista Ludovico Di Martino che ha presentato il lungometraggio- rivelazione 'Il nostro ultimo'. Sono state anche mostrate delle scene del film 'Siluri Umani', del 1954, con un giovane Bud Spencer e con protagonisti Raf Vallone, Elena Varzi e Franco. Il Festival si tiene fino a domenica 9 ottobre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Un fitto programma di proiezioni e incontri anima il festival, numerosi i lavori pervenuti ai selezionatori, guidati da Giorgia Priolo. Nella giornata di sabato 8 ottobre una fitta serie di incontri tematici, da quello su Acqua, Riti e Tradizioni, con Marina Mattei, curatrice dei Musei Capitolini, all'Acqua e Religione, con monsignor Luigi Casolini, a L'Anima alla prova dell'Acqua, con il prof. di Filosofia Morale dell'Università Europea di Roma, Guido Traversa. Ma anche Le Isole: L’acqua Che Non Separa Ma Unisce, a cura di Giannina Usai, Presidente dell’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) e, in serata, la Marina Militare presenta il corto Prue al mare, la Marina Militare al servizio del Paese. La mattina e durante tutto il pomeriggio, proiezione dei corti in concorso, anche inglesi e svizzeri, dall'italiano Oltre la linea – Nell'acqua, di Paolo Geremei al corto documentario di The Diver, del messicano Esteban Arrangoiz , giovane talento che ha fatto dell’acqua e della problematica ecologica il centro focale delle proprie opere. Alle 17:30 il regista Marco Pontecorvo con il produttore Alessandro Verdecchi hanno presentato il cortometraggio fuori concorso Ore 2: Calma Piatta e in serata saranno mostrate alcune sequenze di Siluri Umani, film di guerra del 1954 di Antonio Leonviola con Raf Vallone, Elena Varzi, Franco Fabrizi e Bud Spencer. Alle ore 21:00 il regista Ludovico Di Martino con gli attori del film, Il nostro ultimo, poetico e intenso road -movie che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica anche all'estero (il 5 ottobre presentazione a New York).

martedì 4 ottobre 2016

TRAILERS FILMFEST 2016 edizione XIV Milano, 5 / 8 ottobre 2016

Si tiene – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - dal 5 all'8 ottobre 2016 la quattordicesima edizione del Trailers FilmFest, per la prima volta a Milano dopo tredici edizioni a Catania,  presso il Teatro Dal Verme e presso l’Auditorium Giovanni Testori, all’interno del nuovissimo Palazzo Lombardia. Il Trailers FilmFest, diretto da Stefania Bianchi, si segnala per la sua ricca offerta di incontri, lezioni sui mestieri del cinema, concorsi di trailer cinematografici, di libri, spettacoli teatrali, videogiochi, film in anteprima nazionale dai listini delle principali case di distribuzione cinematografica, il concorso pitch trailer per idee di film da realizzare, test screening sugli spettatori, testing trailer, rassegne di trailer storici e inediti, premi, drop-in sessions per conoscere individualmente ed in modo informale i grandi professionisti della promozione sono le altre attività del festival.
Cuore del festival, il concorso per assegnare il premio del pubblico al Miglior Trailer della stagione cinematografica, votato online sul sito ufficiale del festival,www.trailersfilmfest.com. Il concorso dei migliori trailer, vero protagonista del Trailers FilmFest vedrà in gara, come tradizione, trenta lavori selezionati tra i film usciti nelle sale italiane nella stagione 2015/2016. I trenta trailer, divisi per le tre selezioni ITALIA, EUROPA e WORLD e scelti dal Comitato del festival, saranno in seguito votati da una Giuria di qualità presieduta dal regista Carmine Amoroso, ma anche il critico cinematografico de Il Giornale, Maurizio Acerbi; la scrittrice e giornalista Erica Arosio; la giornalista e critica cinematografica di Avvenire e Ciak, Alessandra De Luca; il giornalista e critico cinematografico di Radio 24, Franco Dassisti; la blogger e scrittrice Rossella Farinotti; la General Manager della Divisione Italiana Universal Publishing Production Music, Federica Pierattelli; la giornalista ed editor di Gioia, Ilaria Solari e il giornalista del Tg1 Rai, Paolo Sommaruga - che sceglierà, per ciascuna selezione, il Miglior Trailer Italiano, il Miglior Trailer Europeo e il Miglior Trailer World. I migliori trailer verranno premiati con l'Elefantino, ormai storico premio del festival, durante la serata finale. Oltre alle case di distribuzione dei trailer vincitori, sarà premiato anche il realizzatore del trailer. Per la prima volta, infatti, partecipano al concorso anche i trailermakers che hanno adattato o realizzato ex novo i trailer di film stranieri per il mercato italiano.
Il festival si apre mercoledì 5 ottobre in concomitanza dell'apertura dell'infopoint informagiovani a cura dell'Istituto Osa. Quindi, per la sezione TrailersLab, durante il pomeriggio si alterneranno, presso la Civica Scuola di cinema Luchino Visconti e Naba – Nuova Accademia di Belle Arti, rassegne di trailer, da quelli realizzati, tra gli oltre mille totali, dal trailermaker di Fellini e Pasolini, Miro Grisanti, a quelli di Edoardo Massieri, che, ha realizzato, tra gli altri, i trailer de Il capitale umano, Diverso da chi? e Una famiglia perfetta. Grisanti e Massieri saranno quindi protagonisti delle due lezioni sui mestieri del cinema dedicate ai trailermaker. Alle ore 19:00 la Fondazione cineteca Italiana presenta I trailer d'autore, da quello di Filumena Marturano diretto dallo stesso De Filippo nel 1951 a quelli di Bruno Bozzetto ai trailer dei B Movies.
Le altre giornate si svolgeranno presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia fino a sabato 8 ottobre.
Tra gli eventi segnaliamo giorno 6 ottobre il Premio Miglior Locandina Italiana, votata online nei mesi scorsi dal pubblico e il Premio per la Miglior Campagna Promozionale per il lancio di Perfetti Sconosciuti.
A seguire,
l'anteprima nazionale del film Deepwater – Inferno sull'Oceano, di Peter Berg,
interpretato da Marc Wahlberg, Kurt Russell e Kate Hudson, la storia vera dell'esplosione su una piattaforma petrolifera che nel 2010 provocò la morte di 11 lavoratori.
Durante le tre serate del festival, nel foyer del
Teatro Dal Verme, il festival presenta “Super Cast”, una mostra firmata Brivido Pop, 'ricollage' di Brivido & Sganascia di coppie inconsuete e improbabili cast che dialogano in una serie di ciak d'autore che mai si potranno vedere realizzati in un film reale. Caravaggio e Shining, Leonardo e Marilyn, Tiziano e 007, in esposizione per la prima volta a Milano.
Trailers FilmFest è un festival dal format originale e con una forte vocazione a sperimentare ed esplorare nuovi stili e nuovi linguaggi ed è riconosciuto come il più importante evento di settore per fare il punto su dove siamo, come ci stiamo evolvendo e quali saranno i modelli futuri della comunicazione e promozione culturale. Il visual del festival è realizzato per questa edizione da Studio Grafitedi Roma.
Per informazioni e per le liste complete di trailers, booktrailers, videogame trailers, pitch trailers e locandine in concorso: www.trailersfilmfest.com

AQUA FILMFESTIVAL I edizione Roma, 6 – 9 ottobre 2016 alla Casa del Cinema

Tra gli ospiti, Caterina Murino che presenta in anteprima la serie web Deep, accompagnata dal campione del mondo di apnea, Pierre Frolla; il regista Marco Pontecorvo e il regista Ludovico di Martino; Edoardo Vianello; gli attori Ludovico Fremont ed Elisabetta Pellini che presentano le proprie opere prime da registi.

Si tiene dal 6 al 9 ottobre 2016 presso la Casa del Cinema di Roma - a ingresso gratuito fino a esaurimento posti - la prima edizione dell’Aqua Film Festival, rassegna di cortometraggi sul tema dell'Acqua, che sarà suddiviso in aree tematiche quali sport, cultura e scienza, moda, arti e performance. Il concorso cinematografico si suddivide in 3 temi: l'Acqua DOLCE, l'Acqua MARE e l'Acqua TERME ed è diviso in due sezioni: 'Corti' della durata massima di 25 minuti e 'Cortini' della durata massima di 3 minuti, anche realizzati da cellulare. Il progetto nasce da un'idea della direttrice artistica Eleonora Vallone, attrice, giornalista ed esperta di metodiche in acqua. Tutte le informazioni sul sito www.aquafilmfestival.org
Un fitto programma di proiezioni e incontri animerà il festival. In sala Kodak, venerdì 7 e sabato 8 ottobre si tiene, a partire dalle ore 15:00, il workshop organizzato da One Talent TV, “Dalla pellicola allo smartphone: i film a portata di 'tasca'”, con Damiano Miotto, Alberto Narduzzi e Vincenzo Germino. Iscrizioni gratuite sul sito del festival.
La giornata di giovedì 6 ottobre si apre in sala Deluxe alle ore 16:30 con il
saluto e l'introduzione sul tema e sul rapporto tra Acqua e Cinema della direttrice artistica, alla presenza della Giuria e del Comitato Scientifico. A seguire, l'attrice Elisabetta Pellini presenta il suo esordio alla regia, con il cortometraggio fuori concorso Anatomia di un amore. Quindi le prime proiezioni dei cortometraggi in concorso, alla presenza dei loro autori. Lavori provenienti da Islanda e Italia, tra cui un corto, Alieni di Cebù, di Lucio Coccia, su rare specie ittiche girato nel mare delle Filippine. E' quindi la volta dei 'Cortini', con 8 lavori italiani, tra cui Lungo i rivi e l'acqua (Gondolieri), diretto da Roberto Leggio, viaggio alle radici delle tre 'icone' veneziane: i gondolieri, le gondole e le secolari officine dove vengono costruite. In Iacta, di Daniele Ricci, è raccontata la sacralità dell'acqua attraverso scorci di fontane romane e del Tevere. Alle ore 20:30 l'avvocato Maurizio Codurri, Presidente in Italia della Fondazione Principe Alberto II di Monaco presenta per la prima volta un filmato che racconta i 10 anni della Fondazione stessa. A seguire, la proiezione del lungometraggio fuori concorso Oceans, del regista francese Jacques Perrin che racconta cosa sia il mare e la grande storia che si nasconde nelle sue profondità.
La giornata di venerdì 7 ottobre si apre alle ore 9.30 in sala Deluxe con la replica della proiezione dei cortometraggi in concorso. A seguire, l'incontro tematico a cura di Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo, sulla 'salute' dei nostri mari e sull'iniziativa Mare Mostro. Quindi, i rappresentanti di AMREF Italia racconteranno le iniziative dell'associazione con la proiezione del cortometraggio Walk to drink, sulla difficoltà di reperimento di acqua potabile in Africa. Il tema Acqua e Cinema sarà quindi raccontato da Antonio Bracco, redattore di ComingSoon. Alle ore 11:30, evento speciale del festival, la proiezione fuori concorso di “The Answer”, opera prima dell'attore Ludovico Fremont prodotto dalla Fondazione Il Sangue del prof. Gerolamo Sirchia, fiaba dark che racconta interessi e danni causati dalle multinazionali del tabacco. Il film – sottolinea la produzione - “si propone di indirizzare i giovani verso alcune scelte importanti per il loro benessere, focalizzando l'attenzione sul danno ambientale causato dal tabacco che distrugge il Creato, sulla nocività dell'inconsapevolezza e sui subdoli interessi di coloro che dal fumo traggono profitti”. A seguire, il Concorso Cortini con altri 8 lavori italiani tra cui la videoarte sperimentale di Subemergency, dell’italiana Debora Vrizzi, ma anche l'inquinamento raccontato in L'acqua è (in)finita, di Vittorio Raucci e il punto di vista dei più piccoli sull'acqua in E se Celestino non avesse più acqua?, di Lisa Miraldi. Alle 15:30 proiezioni dei Cortometraggi in concorso, tra cui l'italiano Il tuffatore, di Stefano Tummolini e le Terme di Sciacca, location di Vampa de core, di Manfredi Russo. Spazio anche all'animazione in stopmotion con Grace under water, dell’australiano Anthony Lawrence. Alle 16:45, l'ingegnere Catello Masullo racconta l'acqua come Oroblu, petrolio del Terzo Millennio e dell'importanza delle energie rinnovabili. Quindi, la proiezione fuori concorso di N-Gua, viaggio attraverso il Nicaragua di Pietro Belfiore e Martina Rosa, nei territori toccati dalla costruzione del Gran Canal Interoceanico. Quindi, il Direttore Sanitario Antonio Salvia, della Fondazione Santa Lucia spiegherà l’acqua come terapia, con la proiezione del filmato Fondazione Santa Lucia – Acqua e Idrokinesiterapia e a seguire un rappresentante dell’Aquaniene insieme a Federico Vanelli, olimpionico a Rio 2016 racconteranno L’acqua e i Campioni: Acqua Benessere.Quindi, la Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee) e le loro attività. Alle ore 19:19 la grande anteprima dell'Aqua Film Festival: la proiezione fuori concorso di un trailer di 10 minuti di Deep, nuova Digital Serie che vedrà la presenza alla Casa del Cinema dell'attrice Caterina Murino e di Pierre Frolla, Campione del mondo di Apnea. Il campione francese interverrà quindi sulla pratica dello sport di apnea e presenterà il corto Scende chi sale, risale chi può, di Jimmy Golaz. La serata si chiude con la proiezione del lungometraggio diretto da Luc Besson, Le grand bleu, interpretato da Jean-Marc Barr e Jean Reno.
La giornata di sabato 8 ottobre prevede una fitta serie di incontri tematici, da quello su Acqua, Riti e Tradizioni, con Marina Mattei all'Acqua e Religione, con monsignor Luigi Casolini, a L'Anima alla prova dell'Acqua, con il prof. Guido Traversa. Ma anche Le Isole: L’acqua Che Non Separa Ma Unisce, a cura di Giannina Usai, Presidente dell’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) e, in serata, la Marina Militare presenta il corto Prue al mare, la Marina Militare al servizio del Paese. La mattina e durante tutto il pomeriggio, proiezione dei corti in concorso, anche inglesi e svizzeri, dall'italiano Oltre la linea – Nell'acqua, di Paolo Geremei al corto documentario di The Diver, del messicano Esteban Arrangoiz. Alle 17:30 il regista Marco Pontecorvo con il produttore Alessandro Verdecchi presentano il cortometraggio fuori concorso Ore 2: Calma Piatta e in serata saranno mostrate alcune sequenze di Siluri Umani, film di guerra del 1954 di Antonio Leonviola con Raf Vallone, Elena Varzi, Franco Fabrizi e Bud Spencer. Alle ore 21:00 il regista Ludovico Di Martino presenta con gli attori del film, Il nostro ultimo, poetico e intenso road -movie che sta riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica anche all'estero.
Ultima giornata del festival, domenica 9 ottobre, presenta le ultime repliche dei corti in concorso, a partire dalle ore 9:00 in sala Deluxe e tre incontri tematici: da quello con Edoardo Vianello che introduce la propria raccolta Il suono delle fontane di Roma, realizzata con Ennio Morricone e Stelvio Cipriani; quindi, Acqua e Musica con il critico musicale e presentatore Dario Salvatori; infine, Acqua e Seduzione, con l'architetto Fabio Murzi, Presidente di Acqua dell'Elba. A partire dalle ore 12:00, le premiazioni finali del festival, con l'introduzione della Giuria. Alla fine delle premiazioni, le proiezioni dei corti vincitori.
I corti vincitori saranno  premiati dalla Giuria composta dal presidente e regista Giancarlo Scarchilli; lo scrittore Pietro Belfiore; la cantante Cecile; il Marketing Director di Comingsoon.it, Marco D'Ottavio; l'attore Ludovico Fremont; l'attrice Paola Gassman; l'attrice Veronica De Laurentiis; l'attrice Caterina Murino; il direttore della fotografia Blasco Giurato;l'attrice e regista Simona Izzo; lo scrittore e drammaturgo Giuseppe Manfridi; il montatore Luca Montanari; l'attrice Elisabetta Pellini; il critico musicale e conduttore Dario Salvatori; il regista Massimo Spano; il Capitano di Fregata Emanuele Di Franco; l'attore e regista Ricky Tognazzi e l'attore e doppiatore Luca Ward. Il festival si fregia anche di un Comitato Scientifico presieduto dal prof. Giovanni Spagnoletti.
“L’Aqua Film Festival – nelle parole della direzione artistica - intende valorizzare l'elemento Acqua sul territorio, come fonte di vita , di energia, di salute, di memoria, da amare, rispettare, valorizzare e temere, attraverso l'immagine in movimento catturata dall'Uomo, sotto forma di messaggio sociale di libertà, di sport di arte, consapevolizzando chi ne ha in abbondanza e aiutando i Paesi che non ne hanno”.

venerdì 30 settembre 2016

La Festa del Cinema di Roma sta per aver inizio: American Pastoral”, primo evento della Festa è il 3 ottobre

(Foto per gentile concessione della Fondazione Cinema per Roma)
L’anteprima di American Pastoral è il primo evento dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis. La pellicola sarà presentata in collaborazione con Eagle Pictures a dieci giorni dall’inizio della manifestazione, lunedì 3 ottobre alle ore 21, presso il Cinema Barberini.
American Pastoral è diretto e interpretato da Ewan McGregor, al suo esordio alla regia dopo aver lavorato con maestri del calibro di George Lucas (nella saga di “Guerre stellari”), Tim Burton (Big Fish), Woody Allen (Sogni e delitti) e Roman Polanski (L’uomo nell’ombra): l’attore scozzese sarà a Roma per presentare il film al fianco della protagonista Jennifer Connelly, premio Oscar per A Beautiful Mind.
Il film tratto dall'omonimo capolavoro di Philip Roth - Premio Pulitzer - è la storia di Seymour Levov, detto “lo Svedese”, un uomo che dalla vita ha avuto tutto: bellezza, carriera, soldi, una moglie ex Miss New Jersey e una bambina a lungo desiderata, il cui mondo va lentamente a pezzi quando la figlia, ormai adolescente, compie un atto terroristico che provoca una vittima. Come è possibile che una tragedia di questo tipo sia accaduta proprio allo Svedese, la
persona che per tutta la sua vita ha incarnato il Sogno Americano? Dove ha sbagliato?
Tutti ci domandiamo se Ewan McGregor sia stato capace di trasporre si mostro sacro nella settima arte in maniera da stupire il pubblico, soprattutto  a quello che ha letto il romanzo .
Così inizia l'11ma edizione della Festa del Cinema di Roma che oggi è stata presentata da Piera Detassis, Presidente della Fondazione Cinema per Roma e dal Direttore artistico Antonio Monda alla affollata platea della Sala Petrassi all'Auditorium Parco per la Musica di Roma. Tante le novità e riconferme di questo nuovo modo di vedere la Festa o Festival che dir si voglia. Una per tutte il nuovo Poster che racchiude come sarà questa 11ma edizione. L’immagine scelta – concessa in utilizzo dal Gene Kelly Image Trust e da Time Inc. – è uno scatto del fotografo di LIFE magazine J. R. Eyerman, che cattura un istante magico sul set di Singin’ in the Rain, durante le prove di una delle scene più memorabili del film: nel corso di una festa, Gene Kelly immagina di danzare con Cyd Charisse e la foto ritrae, con grazia e armonia, il loro incontro onirico.
“L’immagine scelta racchiude perfettamente il senso di eleganza e gioia che voglio attribuire alla Festa – spiega il direttore artistico Antonio Monda – Il gesto di Cyd Charisse e Gene Kelly ci regala una dimensione di sogno. Voglio ricordare che questo capolavoro del cinema è riuscito ad essere nello stesso tempo popolare e raffinato”.

mercoledì 28 settembre 2016

Nomine agli OSCAR: il perché di una scelta italiana azzeccata

La svolta della Commissione di selezione del candidato italiano agli Oscar verso un cambiamento nei confronti dei tanti equilibri

 
E’ noto che per la candidatura italiana di FUOCOAMMARE ai prossimi
Oscar si è consumato uno strappo all’interno della Commissione riunitasi all’ANICA con strascichi di polemiche anche da parte del Premio Oscar Paolo Sorrentino che tanto amiamo che avrebbe preferito una doppia candidatura. Fuocoammare di Gianfranco Rosi nella sezione documentari e Indivisibili di Edoardo De Angelis nella sezione miglior film straniero. Non discutiamo la potenza di De Angelis al quale manca però l’universalità di Rosi. D’altronde il film di Rosi va oltre la confezione documentaristica e rende giustizia all’avamposto dell’Europa dal nome Lampedusa. Perché non dimentichiamoci che l’umanità in fuga dalle guerre incontra prima di tutto il Dott. Bartolo medico condotto dell’isola e la sua generosa empatia che ha conquistato Meryl  Streep e il pubblico della Berlinale.
Ma quale tra i titoli che le altre nazioni hanno già scelto possiamo dire che sono all’altezza del grido universale che Rosi ha lanciato?
Dall’Europa sono almeno sei i registi che possono aspirare all’Award ed in particolare dalla Bosnia ed Erzegovina Death in Sarajevo di Danis Tanović, già Oscar nel nel 2002 con No Man’s Land, dalla Danimarca Land of Mine di Martin Zandvliet, dalla Georgia House of Others di Rusudan Glurjidze, dal Kosovo Home Sweet Home di Faton Bajraktari, dalla Romania Sieranevada di Cristi Puiu e dalla Russia Paradise di Andrej Končalovskij. Tutti film che in forma indiretta con storie passate ci ricordano il male che attanaglia l’Umanità: la guerra.
Invece Rosi è diretto e colpisce la coscienza di tutti, oggi qui. Per tutto
questo diciamo che la scelta ha rotto una volta per tutte con gli equilibrismi non sempre felici di cui siamo stati capaci.
Ma anche dagli altri continenti possiamo enumerare un poker d’assi ed in particolare dalla Australia il commovente Tanna di Martin Butler e Bentley Dean, dalla Corea del Sud il Colossal The Age of Shadows di Kim Jee-woon, dall’Iran The Salesman di Asghar Farhadi e da Israele Sand Storm di Elite Zexer. Ringraziamo poi la Francia che ha preferito a Frantz di Ozane, passato recentemente a Venezia, piuttosto Elle. In ultimo potremmo inserire nella lista dei film l’outsider dalla Repubblica Ceca con lo stravagante Lost in Munich di Petr Zelenka e dal Giappone il toccante Haha to Kuraseba di Yoji Yamada. Dobbiamo però aspettare il 26 gennaio quando sapremo la cinquina dei candidati stranieri agli Oscar 2017.

martedì 27 settembre 2016

Tutti i numeri della 5° edizione dell’International Tour Film Festival

Il Festival Internazionale del Cinema dal 28 Settembre al 02 Ottobre alla Cittadella della Musica di Civitavecchia
Giunto alla sua 5a edizione ITFF, forte del riconoscimento internazionale fin qui ottenuto, conta quest’anno la presentazione di 69 corti a cui si aggiungono 9 opere fuori concorso in rappresentanza di 23 paesi selezionati tra i 700 cortometraggi ricevuti e preselezionati dalla prestigiosa National Film School di Lodz (Polonia) , provenienti da 64 Paesi dei 5
continenti. Sono 4 le sezioni previste: Animation, Documentary, Fiction e Promo Turistici. A questi si aggiungono le Masterclass tenute da personaggi internazionali tra i quali Luc Toutonghi (Se.Ma.For. di Lodz); tre workshop tenuti rispettivamente dal regista Giorgio Capitani (per attori), dal direttore della fotografia Nino Celeste (per registi)e dal rampante Marco Pavani (per gli effetti speciali) e ancora la mostra fotografica in omaggio a Ettore Scola. Ma anche la presentazione di libri a tema quali: Il cinema nel cuore di Giorgio Capitani, Pier Paolo Pasolini…Io so di Enzo De Camillis, Gramigna di Michele Cucuzza, Pane Film e Fantasia di Laura Delli Colli e tantissime altre iniziative. Il contropremio nazionale letterario Carver, curato da Andrea Giannasi, vedrà la presenza di  numerosi scrittori italiani. Importantissima la sezione “Video-city” vivi la tua città riservata ad opere degli studenti delle scuole superiori di tutti gli istituti superiori cittadini con l’intento di capire attraverso le immagini come i giovani vedono e vivono la città in cui abitano.  Fra le tante opere fuori concorso di questa edizione da segnalare il film d’apertura Che ora è di Ettore Scola, ad evidenziare (anche con la mostra a latere) il legame tra Ettore Scola e la città di Civitavecchia; inoltre segnaliamo il docufilm Figli del Set di Alfredo Lo Piero e Carlotta Bolognini (uno spaccato della vita giovanile di tanti personaggi oggi famosi, cresciuti con i genitori impegnati sui set dei loro film),  Un Intellettuale in borgata di Enzo De Camillis (dedicato a Pier Paolo Pasolini), Incontri al Mercato di Dario Albertini, (importante documento sul mercato storico di Civitavecchia e che viene distribuito dall’Istituto Luce, entrando di diritto nel patromonio storico del cinema italiano). La madrina del Festival è
l’attrice e doppiatrice Ada Honghu,
protagonista della nuova serie Squadra Antimafia8, mentre il Festival è condotto da Fabrizio De Luca.

A presiedere le giurie saranno rispettivamente:
L’art director e production designer dei Pixar Animation Studios Anthony Christov la giuria della sezione Animazione;
Il Premio David di Donatello miglior documentario 2013 Roland Sejko, sceneggiatore e regista albanese, la giuria della sezione Documentari;
Il regista e autore televisivo e teatrale Daniele Falleri, uno dei rari autori italiani contemporanei rappresentato a Londra, la giuria della sezione Fiction;
Il corrispondente giornalistico in Turchia Dundar Kesapli premiato nel  2015 come miglior giornalista sportivo della Stampa Estera, la giuria della sezione Turismo;
Il segretario generale del SNGCI e condirettore di Cinemagazine Romano Milani, la giuria della sezione Critica.
Infine il confermato ”On Tour”, ovvero la circuitazione e promozione internazionale del festival nel mondo e della città di Civitavecchia. La prima Tappa è Montalto di Castro dal 29 al 31 Ottobre; a seguire Lodz (Polonia) a metà novembre con data ancora da definire. Insomma Civitavecchia crocevia di cultura, cinema, eventi, tradizioni del proprio territorio in tutto il bacino del mediterraneo.
Molti gli ospiti presenti tra i quali ricordiamo l’ Art Director della Se.Ma.For. di Lodz Luc Toutounghi, vincitore di due Oscar nel settore animazione, il regista Roland Sejko,  premio David di Donatello 2013, il Presidente del SNGCI Laura Delli Colli, e il segretario Romano Milani, Condirettore di Cinemagazine i registi Giorgio Capitani, Carlotta Bolognini,anche produttrice, Donatella Baglivo, Dario Albertini, Vera Gemma e Daniele Falleri; gli attori Lando Buzzanca, Massimiliano Buzzanca, anche regista, Nicolas Vaporidis, Elisabetta Pellini e tanti altri.
I premi assegnati quest’anno sono andati a:
l’Award for Media al psicologo Alessandro Meluzzi per la sua proficua attività di psicologo e criminologo, che ha toccato maggiormente la branca dei mass media
Il Fashion Award a Elisabetta Pellini per lo stile, l’eleganza e l’approccio al mondo del cinema che è il suo lavoro.
Lo Special Award ITFF 2016 a Nino Celeste per la sua acclamata carriera di Direttore della Fotografia, che si è estesa nel panorama cinematografico e televisivo sia italiano che internazionale.
L’ITFF Career Award a Lando Buzzanca.
Mentre i Premi Speciali sono stati assegnati a Carlotta Bolognini per il film Figli del Set, Laura Delli Colli Presidente SNGCI  e Romano Milani Segretario Generale SNGCI per il  70mo anniversario dei Nastri D’Argento.

venerdì 23 settembre 2016

Speciale 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - I MIGLIORI FILM

Giurie in equilibrio (precario?). I migliori film nelle sezioni autonome collaterali.
Foto per gentile concessione di La Biennale.
Quest’anno le tante personalità chiamate a fare parte delle Giurie delle varie sezioni di Venezia, si sono espresse nella serata della Cerimonia di premiazione con equilibrio anche se precario. Ci sembra opportuno ricordarne i componenti e Li ringraziamo per il buon lavoro profuso nei dieci giorni della Mostra!
La Giuria Venezia 73, oltre al presidente, il regista Sam
Mendes, comprendeva l’artista, cantante, regista e scrittrice statunitense Laurie Anderson, l’attrice britannica Gemma Arterton, il magistrato, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano Giancarlo De Cataldo, l’attrice tedesca Nina Hoss, Orso d’argento migliore attrice alla Berlinale, l’attrice francese Chiara Mastroianni, Excellence Award al Festival di Locarno. Ma anche il regista statunitense Joshua Oppenheimer, autore di due documentari nominati all’Oscar, The Act of Killing (2012) e The Look of Silence (2014, il regista venezuelano Lorenzo Vigas, Leone d’oro scorsa Mostra di Venezia con l'opera prima Desde allá e l’attrice, regista e cantante cinese Zhao Wei, record d’incassi in Cina per una donna esordiente nella regia con So Young.
Mentre la Giuria internazionale della sezione Orizzonti, oltre al presidente, il regista francese Robert Guédiguian, era composta dal critico e storico del cinema statunitense Jim Hoberman, dall’ attrice egiziana Nelly Karim, dall’attrice italiana Valentina Lodovini, David di Donatello 2010, dall’ attrice e regista coreana Moon So-ri, Premio Marcello Mastroianni alla Mostra di Venezia nel 2002 come giovane attrice emergente con Oasis di Lee Chang-dong , dal critico e studioso di cinema spagnolo Josè Maria (Chema) Prado, Premio Fénix por la Contribución a la Cultura Cinematográfica de Iberoamérica, dal regista indiano Chaitanya Tamhane, che con Court ha vinto il premio “Luigi De Laurentiis” per l’Opera Prima e il Premio Orizzonti alla 71. Mostra.
La Giuria Premio Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro,
oltre al presidente, l’attore e regista italiano Kim Rossi Stuart, era composta dalla  produttrice spagnola Rosa Bosch, dall’ attore e regista statunitense Brady Corbet  vincitore con The Childhood of a Leader il Leone del Futuro - Premio Opera Prima “Luigi De Laurentiis” e il Premio Orizzonti per la migliore regia, dall’ attrice spagnola Pilar López de Ayala, tra le interpreti iberiche più considerate e amate, che nel ruolo della regina Giovanna di Castiglia in Giovanna la pazza (2001) di Vicente Aranda vinse la Conchiglia d’Argento al Festival di San Sebastian e il Premio Goya.
Proponiamo adesso quali sono stati secondo noi i migliori cinque film visti a Venezia, e il miglior film italiano.
The War Show si può dire sia il miglior film in assoluto della edizione 2016 perché va dritto al cuore degli spettatori e perché è stato girato con mezzi di fortuna ma ci catapulta nella guerra civile che devasta la Siria da quasi un decennio senza che il Mondo faccia qualcosa di concreto per il popolo siriano. Anzi il conflitto “ viene usato” per le mire di dominio delle potenze mondiali. I Venice Days sono ancora giovani ma danno spazio ad opere d’arte come questa.
Anche la SETTIMANA DELLA CRITICA non è da meno ed ha presentato
fra gli altri il poetico ed universale AKHER WAHED FINA (THE LAST OF US) del tunisino Ala Eddine Slim. Questa volta la migrazione biblica dall’est e dal sud che attraversano il deserto sahariano prima ed il Mediterraneo dopo da spunto per qualcosa che va al di là delle innumerevoli storie umane che i telegiornali ci sbattono in faccia ogni giorno. E’ il viaggio di un uomo senza nome. Dall'Africa verso un territorio senza nome. E’ stato premiato con il Premio Opera Prima De Laurentis.
Al secondo posto purtroppo FUORI CONCORSO il doc Austerlitz di Sergei Loznitsa. Il regista come tanti altri di questa edizione ha utilizzato il bianco e nero per rappresentare uno dei luoghi simbolo del male assoluto perchè non si ripeta più. Sono una serie di quadri fissi nei quali l’obbiettivo registra i comportamenti dei visitatori davanti a tante nefandezze. In questa era digitale purtroppo c’è posto si per i selfie, magari davanti ai forni crematori, ma non c’è posto più per l’inorridirsi davanti a tante barbarie. Ora il Direttore Barbera ha sottolineato la peculiarità che accomuna i registi selezionati nell’usare la forma indiretta. Ne è questo il caso emblematico che con la tecnica dei frame fissi costringe lo spettatore a riflettere inesorabilmente a quegli accadimenti di un recente passato, eppure così attuali come ad esempio appunto il conflitto siriano trattato da The War Show.
Al quarto posto dalla selezione ufficiale l’applauditissimo Paradise di
Andrei Konchalovsky in un intreccio di tre storie che si incrociano nella devastazione del male assoluto del secolo scorso: Olga, Jules e Helmut.  Film è girato interamente in bianco e nero. Risente però di una certa aria melò che fa perdere il vigore iniziale. Il film ha ricevuto una stand ovation dal pubblico in Sala Grande alla presenza del regista e della bellissima interprete femminile. Come prevedevamo ha ottenuto il Leone d’Argento.
Infine per Orizzonti un attualissimo film sul rapporto degli adulti nei confronti di una adolescenza priva di ideali che si trasforma in noia e violenza per scaricare l’adrenalina. Si tratta di Home di Fien Troch che racconta appunto di due generazioni in conflitto. L’arrivo di un giovane diciassettenne uscito dalla casa di correzione provoca la rottura dei delicati (direi insulsi) equilibri familiari. Ma c’è anche il rapporto insano di una madre single con John il suo unico figlio. La tragedia incombe sullo spettatore che improvvisamente si ritrova inorridito a fare i conti con la propria coscienza di genitore. E se fosse successo a me?
Purtroppo come succede ogni anno dopo Venezia non è ancora noto se alcuni di questi verrano distribuiti in Italia.
Per quanto riguarda i lungometraggi italiani il giudizio sarà parziale in quanto ne abbiamo visto la metà (otto). Come abbiamo detto gli italiani in
concorso mostrano un certo ripiegamento su se stessi sia come forma che come contenuto, uno per tutti Questi giorni di Giuseppe Piccioni al quale è andato il Premio Sorriso Diverso Venezia 2016 - Ass Ucl come Miglior film italiano ex aequo Il più grande sogno di Michele Vannucci. Tutta altra storia nella sezione Orizzonti dove Federica Di Giacomo a giusto titolo è stata premiata per la miglior regia con Liberami  film documentaristico che tratta l’esorcismo nel mondo contemporaneo. Si sofferma con lo sguardo “dal di fuori” sull’opera salvifica di  Padre Cataldo un frate esorcista che opera in Sicilia, ove è tra i più ricercati. Storia della pratica esorcistica con la vita quotidiana, dove i contrasti tra antico e contemporaneo, religioso e profano potranno risultare ai più a tratti inquietanti e a tratti esilaranti.  Ma sullo sfondo
il malessere di vite umane alla ricerca di se stessi. Un film su come la religione può essere vissuta. Altro film di pari rilievo presente nella sezione autonoma SIC 31 è INDIVISIBILI di Edoardo De Angelis che ha ottenuto un ottimo consenso e si è visto assegnati sia il Premio FEDIC sia il Premio Francesco Pasinetti – SNGCI al Miglior film con una menzione speciale per le interpreti Angela e Marianna Fontana. Film sferzante, inquietante e pasoliniano che rimarca però esageratamente su un certo clero acquiescente con la camorra. Oltre alla strabiliante interpretazione delle “gemelle” Fontana si ritrova un cameo con Peppe Servillo che incarna la parte buona nella disgregata società della costa domiziana. La regia e l’interpretazione sono impeccabili a meno appunto di certe esagerazioni che non aggiungono altro all’alto contenuto artistico. Purtroppo Indivisibili si è ritrovato a competere con film potenti come The War Show vincitore ai Venice Days che come abbiamo detto all’inizio è il miglior film in assoluto di Venezia 2016! A questo proposito ha ragione Gianluca Giannelli di Alice nella Città, selezione autonoma della Festa di Roma presentata oggi alla Casa del Cinema, quando polemizza con certi “scippi” di Venezia a danno della giovane kermesse romana. Ci sembra che Indivisibili ne sia un esempio concreto insieme al film di Marco Danieli La Ragazza nel Mondo.

Infine riportiamo il nostro gradimento dei film italiani visti nelle varie sezioni.
VENEZIA 73 (16 film visti):
12.   Questi giorni di Giuseppe Piccioni
16.   Spira mirabilis di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (documentario)
ORIZZONTI (14 film visti):
7.     Liberami di Federica Di Giacomo
Fuori Concorso (13 film visti):
8.     Assalto al cielo di Francesco Munzi (documentario)
31. Settimana Internazionale della Critica (3 film visti):
3.     Le ultime cose di Irene Dionisio
XIII edizione delle Giornate degli Autori (7 film visti)
3.     INDIVISIBILI di Edoardo De Angelis
7.     LA RAGAZZA DEL MONDO di Marco Danieli